16 errori SEO da evitare nel 2024 per proteggere il tuo sito web

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Sai che gli errori SEO possono avere conseguenze disastrose? Molti siti web, persino quelli gestiti da esperti, spesso cadono in strafalcioni SEO apparentemente innocui, che possono drasticamente ridurre la loro visibilità ed efficacia.

Questi errori, che spesso passano inosservati, sono veleno per ogni strategia SEO e possono causare un calo significativo nel ranking su un motore di ricerca come Google, influenzando negativamente il traffico organico e, di conseguenza, l’autorevolezza e la reputazione del sito.

Continua a leggere l’articolo e scopri quali errori SEO non devi fare mai più, se vuoi avere un sito web, o un eCommerce, con solide basi e pronto a decollare!

1. Titolo e Meta Description non ottimizzati: il primo grave errore SEO

Il titolo e la meta description, sono tra gli elementi più importanti di una pagina web. Un titolo, è la prima cosa che gli utenti e i motori di ricerca vedono nei risultati di ricerca (SERP), mentre la meta description fornisce un breve riassunto del contenuto della pagina.

Un errore comune, è quello di trascurare l’ottimizzazione di questi elementi, rendendoli poco attraenti o irrilevanti, rispetto al contenuto della pagina. Questo può portare a un basso CTR (Click-Through Rate), influenzando negativamente il posizionamento SEO.

In che modo titoli e meta description non ottimizzati sono dannosi?

  • I titoli e le descrizioni non convincenti, possono ridurre il numero di clic, segnalando ai motori di ricerca che la pagina potrebbe non essere rilevante, o utile.
  • Titoli e descrizioni non pertinenti, possono confondere sia gli utenti che i motori di ricerca sulla reale natura del contenuto della pagina.
  • Senza l’inclusione strategica di parole chiave pertinenti, i motori di ricerca hanno difficoltà a comprendere e posizionare correttamente la pagina.

Ottimizzando in modo efficace i titoli e le meta descrizioni, non solo migliorerai il posizionamento SEO della tua pagina, ma aumenterai anche le probabilità di attirare, e mantenere, l’attenzione dei tuoi visitatori.

2. Contenuto duplicato e scarso: se non punti sul valore il tuo sito web affonderà

Il contenuto duplicato, si riferisce a blocchi di contenuti sostanzialmente identici, o molto simili, che si ritrovano in più luoghi su Internet. Questo può accadere sia all’interno dello stesso sito (contenuti interni duplicati), sia tra siti diversi (contenuti esterni duplicati).

Il contento scarso (thin content), è un contenuto che offre poco o nessun valore agli utenti. Può trattarsi di pagine con pochissimo testo, o con testo che non è utile, informativo o unico.

Esempi di come il contenuto duplicato o scarno può danneggiare la SEO

  • Google e gli altri motori di ricerca, penalizzano i siti che presentano contenuto duplicato. Questo può portare a un calo nel ranking o, addirittura, alla rimozione delle pagine dagli indici di ricerca.
  • Quando ci sono più copie dello stesso contenuto, i link in entrata (backlinks) vengono distribuiti tra queste diverse copie, diluendo l’autorevolezza che altrimenti sarebbe concentrata su una singola pagina.
  • I motori di ricerca hanno difficoltà a determinare quale versione del contenuto duplicato è più rilevante, e questo porta a problemi nell’indicizzazione e nel posizionamento delle pagine.
  • I visitatori potrebbero incontrare lo stesso contenuto su diverse pagine del tuo sito, provare un senso di confusione che riduce la fiducia e l’engagement.
  • Nel caso di contenuto duplicato interno, le tue pagine finiranno per competere tra loro nei motori di ricerca, anziché supportarsi a vicenda.

3. No mobile-first? Il pericolo è alla porta

Con l’aumento esponenziale dell’uso di dispositivi mobili per navigare su internet, i motori di ricerca, in particolare Google, hanno adottato l’approccio del “mobile-first indexing”.

Questo significa, che la versione mobile di un sito web viene considerata la versione principale per l’indicizzazione e il ranking nei risultati di ricerca.

L’ottimizzazione per i dispositivi mobili, è oggi un elemento fondamentale per la visibilità online di un sito.

Caratteristiche del Mobile-First Indexing:

  • I motori di ricerca analizzano e indicizzano prima la versione mobile del tuo sito.
  • Un’esperienza utente ottimizzata su mobile, è essenziale per mantenere alti i livelli di engagement e ridurre il tasso di rimbalzo.
  • I tempi di caricamento su dispositivi mobili, sono un fattore importante per il ranking SEO.

Conseguenze di un sito non ottimizzato per dispositivi mobili:

  • Se il tuo sito non è ottimizzato per i dispositivi mobili, è probabile che subisca un calo nel ranking dei risultati di ricerca su Google e gli altri motori di ricerca.
  • Un sito non responsive, o lento su dispositivi mobili, offre un’esperienza utente negativa, il che porta a un aumento del tasso di rimbalzo e a una diminuzione del tempo trascorso sulla pagina.
  • Con una crescente percentuale di utenti che accede a internet tramite dispositivi mobili, un sito non ottimizzato per questi dispositivi, può perdere una parte significativa del suo traffico.
  • Un sito non ottimizzato per mobile, influisce negativamente sulle conversioni, poiché gli utenti potrebbero trovare difficile navigare, leggere il contenuto o completare azioni come acquisti o iscrizioni.
  • Se il tuo sito non è facilmente navigabile su mobile, altri siti potrebbero essere meno propensi a linkarlo, e questo influenzerebbe negativamente il tuo profilo di backlink.

4. Velocità di caricamento del sito insufficiente: occhio al ranking

La velocità di caricamento di un sito web, è un fattore critico sia per il ranking SEO, sia per l’esperienza utente.

Google ha chiaramente indicato che la velocità del sito è un fattore di ranking, specialmente da quando ha lanciato l’aggiornamento dell’algoritmo Speed Update:

  • I siti lenti tendono ad avere un tasso di rimbalzo più alto, poiché gli utenti sono meno propensi ad attendere il caricamento della pagina.
  • La velocità di caricamento influenza le conversioni e anche un ritardo di pochi secondi, può ridurre significativamente il tasso di conversione.
  • Un sito veloce migliora la percezione complessiva del brand, aumentando la fiducia e la soddisfazione degli utenti.

Verifica subito la velocità del tuo sito web! Usa strumenti come Google PageSpeed Insights, WebPageTest o LiteSpeedCache.

5. Link Building inefficace o dannoso: fermati o distruggerai la tua reputazione off page

Un profilo backlink di un sito web, è l’insieme di tutti i link esterni che puntano al sito. Questi backlink, sono considerati da Google, e altri motori di ricerca, come un segnale di fiducia e autorevolezza.

Un profilo di backlink di alta qualità, può migliorare significativamente il ranking di un sito nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP).

I backlink di bassa qualità al contrario, provengono da siti spam, siti non pertinenti o da pratiche manipolative, come lo scambio di link, o l’acquisto di link. Questi backlink possono danneggiare la reputazione e il ranking del tuo sito.

Backlink di basso valore sono deleteri. Leggi qui perché

  • Google può penalizzare il tuo sito, se rileva un’eccessiva quantità di backlink di bassa qualità. Questo può portare a un calo drastico nel ranking o, addirittura, alla rimozione del sito dall’indice di ricerca.
  • Backlink da siti spam, o non affidabili, possono diminuire l’autorevolezza del tuo sito, compromettendo la sua credibilità agli occhi dei motori di ricerca.
  • I backlink da siti irrilevanti, possono portare traffico di bassa qualità, che non contribuisce positivamente agli obiettivi del sito.
  • I backlink da fonti discutibili, possono danneggiare la reputazione del tuo sito, influenzando la percezione degli utenti e la fiducia nei tuoi contenuti.

6. Non prestare attenzione ai link interni non è accettabile per un sito user-friendly

I collegamenti ipertestuali, giocano un ruolo fondamentale nel definire la struttura e l’efficacia di un sito web, andando ben oltre la semplice funzione di permettere agli utenti di navigare tra le pagine.

I link interni, trasferiscono l’autorità (link juice) da una pagina all’altra del sito e modellano il percorso dell’utente all’interno del sito stesso.

Questo vale sia per i link esterni, che spesso sono al di fuori del nostro controllo diretto, sia per i link interni, che possiamo gestire in modo strategico.

Per rendere i tuoi link user-friendly e ottimizzati per Google, è importante adottare alcune pratiche:

  • gli anchor text dei tuoi link devono essere descrittivi e chiari. Gli utenti devono capire immediatamente dove li porterà il link sui cui cliccano.
  • È utile creare collegamenti da pagine con alta autorevolezza, verso pagine che ne hanno meno. Ciò aiuta queste ultime a guadagnare maggiore visibilità e un miglior posizionamento nei motori di ricerca.
  • includere una barra di navigazione e un footer ben organizzati, con link alle pagine più importanti (come la homepage, FAQ, Chi Siamo, Contattaci), assicura che gli utenti possano trovare facilmente ciò che cercano in qualsiasi momento.
  • creare cluster di argomenti, ovvero pagine multiple su argomenti correlati e interconnesse tra loro, è una buona pratica per aumentare l’autorità del sito.
  • rendere il percorso dell’utente il più breve e diretto possibile, migliora l’esperienza utente. Anche se non vi sono prove concrete che la regola del “tre clic” influisca direttamente sulla SEO, è innegabile che un sito facile da navigare sia più apprezzato dagli utenti.

7. Trascurare la User Experience (UX): se non pensi all’utente stai sbagliando proprio tutto 

La User Experience (UX), è l’esperienza complessiva che un utente ha quando interagisce con un sito web.

Include elementi come la facilità di navigazione, il design visivo (UX design), la velocità di caricamento, l’accessibilità e la qualità del contenuto. Una buona UX serve a mantenere gli utenti impegnati e soddisfatti durante la loro visita al sito.

La UX e la SEO sono strettamente interconnesse. Google e gli altri motori di ricerca, considerano sempre più fattori di UX come elementi chiave nel ranking dei siti web.

Una buona UX non solo aiuta a mantenere gli utenti sul tuo sito più a lungo, riducendo il tasso di rimbalzo, ma incoraggia anche la condivisione e il ritorno dei visitatori, segnali importanti per i motori di ricerca.

Cosa accade se non curi la UX?

  • Una UX scarsa può portare a un alto tasso di rimbalzo (bounce rate), e indicare ai motori di ricerca che il sito potrebbe non essere rilevante, o soddisfacente, per le esigenze degli utenti.
  • Un’esperienza utente positiva, aumenta il tempo di permanenza sul sito, un fattore che Google considera per valutare la qualità e la pertinenza di un sito.
  • Le interazioni positive degli utenti, come i clic sui link interni e le conversioni, sono segnali positivi per i motori di ricerca.
  • Con il mobile-first indexing, una UX ottimizzata per i dispositivi mobili, è fondamentale per un buon posizionamento SEO.

8. Mancanza di strategia SEO e Keyword Research: stai brancolando nel buio

La ricerca delle parole chiave, è un aspetto fondamentale della strategia SEO. Consiste nell’identificare le parole, e le frasi, che il tuo target di pubblico utilizza quando cerca prodotti, servizi o informazioni online.

Comprendere e utilizzare queste parole chiave all’interno del tuo sito web, aiuta a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca, portando traffico più qualificato e pertinente al tuo sito.

Se non si effettua una ricerca adeguata delle parole chiave, e non si targettizzano i contenuti, sono molte le conseguenze negative che possono influire sulla performance del tuo sito web, sia dal punto di vista SEO, sia per quanto riguarda l’engagement e le conversioni degli utenti.

Cosa succede se non fai una buona ricerca delle parole chiave?

  • Senza parole chiave specifiche, i motori di ricerca avranno difficoltà a capire il focus del tuo sito e, di conseguenza, non sapranno per quali ricerche mostrare le tue pagine.
  • Anche se il tuo sito attrae visitatori, senza una targetizzazione precisa, è probabile che questi non siano interessati al tuo contenuto o prodotto. Questo si traduce in un alto tasso di rimbalzo e bassi tassi di conversione.
  • Senza capire quali sono le parole chiave utilizzate dal tuo pubblico target, rischi di non rispondere alle loro domande specifiche, o di non soddisfare i loro bisogni, perdendo così potenziali clienti o lettori.
  • I tuoi contenuti potrebbero essere meno competitivi, rispetto a quelli dei tuoi concorrenti, che hanno effettuato una ricerca delle parole chiave e hanno prodotto contenuti ottimizzati. Questo può portare a una perdita di posizionamento e di visibilità a favore di siti concorrenti.
  • La ricerca di parole chiave, può rivelare nicchie di mercato meno sature e opportunità uniche. Senza questa ricerca, potresti perdere l’opportunità di posizionarti in questi spazi meno competitivi.
  • La mancanza di keyword research, rende difficile allineare le tue strategie di marketing e contenuto con gli obiettivi SEO.
  • Senza parole chiave target, diventa difficile misurare l’efficacia del tuo contenuto e apportare miglioramenti basati su dati concreti.

9. Ignorare l’ottimizzazione delle immagini e dei video peggiora la performance complessiva del tuo sito web

L’ottimizzazione delle immagini, è un aspetto spesso trascurato della SEO, eppure è fondamentale nel migliorare le prestazioni complessive di un sito web.

Le immagini possono influenzare sia la velocità di caricamento del sito, che la sua visibilità e ranking sui motori di ricerca.

Se si ignora l’ottimizzazione delle immagini sul proprio sito web, si possono verificare vari problemi che influiscono negativamente sia sull’esperienza utente sia sulle prestazioni SEO del sito.

Ecco alcune delle principali conseguenze:

  • Immagini non ottimizzate, specialmente quelle di grandi dimensioni, rallentano significativamente il tempo di caricamento delle pagine. Questo impatto sulla velocità, porta a un’esperienza utente frustrante e aumenta il tasso di rimbalzo, poiché gli utenti tendono a lasciare i siti che impiegano troppo tempo per caricarsi.
  • La velocità di caricamento, è un fattore importante per il ranking sui motori di ricerca. Un sito lento può quindi subire una penalizzazione nel ranking, rendendo più difficile per gli utenti trovare il tuo sito attraverso la ricerca organica.
  • Con l’incremento dell’uso di internet su dispositivi mobili, avere immagini non ottimizzate può deteriorare significativamente l’esperienza utente su questi dispositivi, specialmente su connessioni più lente.
  • Immagini di grandi dimensioni consumano più dati di trasmissione, il che può influire sui costi di hosting e sull’efficienza del sito, specialmente per gli utenti con limiti di dati o connessioni lente.
  • Se le immagini non sono ottimizzate con tag alt appropriati e descrizioni, potrebbero non apparire nei risultati delle ricerche di immagini, perdendo così una potenziale fonte di traffico al sito.
  • Le immagini ottimizzate, sono più facilmente condivisibili e visualizzabili sui social media. Immagini di grandi dimensioni, o formattate in modo errato, possono apparire tagliate o distorte quando condivise, riducendo l’attrattiva dei tuoi contenuti sui social network.

10. Errori 404 e broken link

Gli errori 404 e i broken link, sono problematiche significative nella SEO, poiché impattano direttamente sull’esperienza utente e sulla percezione della qualità del tuo sito web.

Quando un utente incontra un errore 404, significa che ha tentato di accedere a una pagina che non esiste più, spesso a causa di un link rotto, un cambiamento di URL, o una rimozione di pagina.

Questo non solo crea frustrazione, ma può anche dare l’impressione di un sito trascurato o obsoleto.

I danni causati da troppi errori 404 e link danneggiati

  • Dal punto di vista della SEO, un eccesso di errori 404 o link rotti, può essere interpretato dai motori di ricerca come un segnale di scarsa manutenzione del sito, influenzando negativamente il suo ranking. Sebbene un errore 404 occasionale non sia disastroso, un numero elevato può indicare ai motori di ricerca che il sito non offre una buona esperienza utente.
  • Inoltre, i link rotti, sia interni che esterni, interrompono il flusso di navigazione sul sito e possono interrompere il “link juice”, ovvero la trasmissione del valore e dell’autorevolezza tra le pagine, elemento fondamentale per una buona strategia SEO.
  • Monitora regolarmente il tuo sito alla ricerca di errori 404 e link rotti, utilizzando strumenti specifici come Google Search Console, o software di terze parti. Risolvere rapidamente questi problemi, non solo migliora l’esperienza degli utenti sul tuo sito, ma aiuta anche a mantenere una buona posizione nei risultati di ricerca, essenziale per attrarre traffico qualificato e mantenere l’autorità del tuo sito nel tempo.

11. Non aggiornare frequentemente il sito e i suoi contenuti non ti porta da nessuna parte

Non aggiornare frequentemente il sito e i suoi contenuti, è un grave errore SEO, che può avere ripercussioni significative sulla performance di un sito web nei motori di ricerca.

Vediamo perché è così importante e quali sono le conseguenze di una mancata manutenzione regolare.

Conseguenze della mancanza di aggiornamenti regolari:

  • Un sito che non viene aggiornato frequentemente, può subire un calo nel ranking, poiché i motori di ricerca potrebbero considerarlo meno rilevante rispetto a siti che pubblicano contenuti freschi regolarmente.
  • Se i visitatori non trovano contenuti nuovi o aggiornati, potrebbero perdere interesse e cercare altrove le informazioni, portando a una diminuzione del traffico.
  • Senza nuovi contenuti che stimolano l’interazione, il coinvolgimento degli utenti sul sito può calare, con conseguenti effetti negativi sulle metriche di engagement.
  • Un sito che non si aggiorna regolarmente, fa perdere la sua percezione di autorevolezza e affidabilità tra gli utenti e nei confronti della concorrenza.

Per evitare queste conseguenze negative, è essenziale adottare una strategia di content management dinamica, che preveda la pubblicazione regolare di contenuti nuovi e l’aggiornamento di quelli esistenti, mantenendo il sito vivace, attuale e allettante, sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

12. Sitemap: se non l’hai comunicata a Google fallo subito

Una sitemap, è un file che elenca tutte le pagine importanti del tuo sito web, fornendo ai motori di ricerca una guida su come il sito è strutturato.

Può essere in formato XML o HTML, e aiuta i crawler dei motori di ricerca, come Googlebot, a scoprire e indicizzare le pagine del tuo sito in modo più efficiente.

Non comunicare la sitemap a Google, è effettivamente un errore SEO che può influire negativamente sull’efficacia con cui i motori di ricerca indicizzano e comprendono il tuo sito.

Cosa accade se Google non ha la Sitemap del tuo sito web

  • Senza una sitemap, i motori di ricerca potrebbero non essere in grado di scoprire tutte le pagine del tuo sito, soprattutto se la struttura di navigazione è complessa, o se ci sono pagine isolate.
  • Nuove pagine, o contenuti aggiornati, potrebbero impiegare più tempo per essere scoperti e indicizzati da Google, ritardando la loro visibilità nei risultati di ricerca.
  • Alcune pagine potrebbero non essere indicizzate affatto, il che significa che non avranno alcuna chance di apparire nei risultati di ricerca.

13. Un sito non accessibile a tutti è un sito che ha fallito

È fondamentale ricordare, che non tutti gli utenti navigano sul web nelle stesse condizioni. Problemi di salute, disabilità o semplicemente l’età avanzata, possono rendere la navigazione su internet una sfida.

Un sito web che non considera l’accessibilità per tutti gli utenti, rischia di diventare ostile e poco invitante, compromettendo l’esperienza generale e violando anche principi morali di inclusione.

Il World Wide Web Consortium (W3C), mette a disposizione linee guida dettagliate per rendere i siti web accessibili a un’ampia varietà di utenti.

risultato positivo test accessibilità sito web qreativa.com
Risultato positivo del test di accessibilità del sito web qreativa.com

Queste risorse, sono essenziali per garantire che il tuo sito web sia navigabile e fruibile da tutti, senza discriminazioni o barriere.

Se il tuo sito presenta lacune in termini di accessibilità, o se ricevi feedback dai tuoi utenti su difficoltà di navigazione, devi prendere provvedimenti e subito.

14. Utilizzare nel modo sbagliato il Tag HREFLANG

Una delle sfide principali, è superare le barriere linguistiche che possono compromettere l’esperienza dell’utente.

Qui entra in gioco il tag hreflang, che serve a indicare ai motori di ricerca quale versione linguistica del tuo sito mostrare agli utenti, basandosi sulla loro posizione geografica e la lingua.

Un uso improprio, o l’assenza di questo tag, può portare a confusione e frustrazione per gli utenti, con il rischio di aumentare il tasso di rimbalzo e diminuire le conversioni.

esempio di tag hreflang per qreativa.com
Esempio di tag hreflang per qreativa.com

In definitiva, un’attenta gestione del tag hreflang, è essenziale per assicurare una navigazione fluida e intuitiva per tutti gli utenti, indipendentemente dalla loro lingua e posizione geografica, massimizzando così la portata e l’efficacia del tuo sito web, in un contesto internazionale.

15. Problemi di memorizzazione della cache del sito web

La memorizzazione della cache, è una tecnica utilizzata dai browser web per migliorare la velocità di caricamento delle pagine web. Quando un utente visita un sito, il browser memorizza temporaneamente alcuni dei suoi elementi, come immagini, file CSS (fogli di stile) e file JavaScript, sul disco rigido locale o nella memoria.

In questo modo, quando l’utente torna alla stessa pagina, o visita altre pagine dello stesso sito, il browser può recuperare questi elementi dalla cache, anziché scaricarli nuovamente dai server web del sito.

Tuttavia, possono verificarsi problemi quando la cache non funziona correttamente, o quando i file in cache diventano obsoleti.

Quali sono i problemi più gravi se la cache del tuo sito web non funziona come si deve

  • Se il browser continua a recuperare i file dalla cache, potrebbe mostrare agli utenti contenuti obsoleti. Questo è particolarmente problematico per siti web che cambiano frequentemente, o pubblicano nuovi contenuti.
  • Alcuni file in cache potrebbero non essere compatibili con le versioni più recenti del sito web, o con determinati browser, causando errori di visualizzazione o problemi di funzionalità.
  • Se i file in cache includono dati sensibili o informazioni riservate, potrebbe esserci un rischio di esposizione non autorizzata, se qualcuno accede al dispositivo dell’utente.
  • Gli utenti potrebbero dover cancellare manualmente la cache del loro browser per risolvere problemi di visualizzazione o di funzionalità, il che può essere scomodo.

Per affrontare i problemi di memorizzazione nella cache, è importante:

  • configurare correttamente il tuo sito web per gestire la cache in modo efficace.
  • usare intestazioni HTTP per controllare la cache del browser, la specifica di scadenze per i file in cache e la gestione dei cookie, per personalizzare la cache in base alle esigenze del sito.
  • monitorare regolarmente le prestazioni del sito web e risolvere eventuali problemi legati alla cache in modo tempestivo.

Esempio di come puoi configurare la memorizzazione nella cache utilizzando il file .htaccess in Apache

Questo è un esempio di come si può abilitare la memorizzazione nella cache per immagini, file CSS e JavaScript per un periodo di un mese:

esempio di configurazione cache nel file.htaccess in Apache
Esempio di configurazione cache nel file.htaccess in Apache

16. Non controlli la salute del sito web? Scansiona e leggi i dati subito

Non controllare regolarmente la salute del tuo sito web, può portare a una serie di problemi non rilevati e non risolti, influenzando negativamente le prestazioni del sito nei motori di ricerca:

  • errori tecnici non rilevati e non risolti, possono portare a un calo nel ranking nei risultati di ricerca.
  • Un sito web con problemi di navigazione, o lento, può scoraggiare gli utenti, causando una diminuzione del traffico e dell’engagement.
  • I motori di ricerca penalizzano siti con problemi di sicurezza, o con una cattiva user experience.
  • Un sito con frequenti errori, o problemi di sicurezza, danneggia la reputazione del tuo brand online.

Per evitare queste conseguenze, è essenziale pianificare un regolare monitoraggio e manutenzione del sito.

Strumenti come Google Analytics, Google Search Console, SEMrush, Ahrefs, e altri possono fornire dati preziosi sulla salute del tuo sito e aiutarti a identificare e risolvere i problemi tempestivamente, mantenendo così il tuo sito in ottima forma per la SEO e per una buona esperienza utente.

Facciamo il punto prima di concludere

In questo viaggio attraverso 16 errori SEO da evitare nel 2024, abbiamo esplorato alcune delle insidie più comuni che possono intralciare il cammino verso il successo digitale.

È chiaro che la SEO è un terreno complesso e in costante evoluzione, che richiede non solo attenzione e precisione, ma anche una profonda comprensione delle dinamiche dei motori di ricerca e del comportamento degli utenti online.

Non lasciare che gli errori SEO ostacolino il tuo business online

Unisciti a noi di Qreativa, agenzia SEO leader in Italia, premiata e certificata. Insieme a un nostro SEO specialist, puoi trasformare le sfide della SEO in opportunità straordinarie. 

Perché, come dice Brian Gareth in un articolo su Search Engine Journal, “senza la conoscenza adeguata, potresti non scoprire mai perché il posizionamento e le visite del tuo sito sono improvvisamente crollati”.

Irene Tempestini

Irene Tempestini

Lavoro nel campo della comunicazione, on e offline, da oltre 15 anni, abbracciando varie sfumature del settore. Sono Senior SEO Copywriter, Giornalista iscritta all'Ordine Nazionale dei Giornalisti (tessera professionale n.140252), Media Manager, Addetta Stampa e PR di Qreativa. Il mio percorso non si è mai fermato. Investo continuamente nella formazione, per restare sempre al vertice nel frenetico mondo del digital marketing.
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