Ricerca vocale di Google nel 2024: come ottimizzare i contenuti SEO del sito web

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ricerca vocale di google

Studi rivelano che oltre il 50% delle ricerche globali, vengono effettuate tramite ricerca vocale. Questo segna un cambiamento epocale nel modo in cui interagiamo con la tecnologia.

Secondo Statista.com, addirittura, nel 2024 le ricerche vocali arriveranno a essere 8.4 miliardi!

E bada bene, che questa svolta non è solo un fenomeno in termini di comodità, ma rappresenta una trasformazione radicale nelle strategie della Search Engine Optimization (SEO).

Immagina di pronunciare una domanda al vento, e ricevere una risposta quasi istantanea. Questa non è fantascienza, ma la realtà che viviamo oggi.

Del resto, sul blog di Jeff Bullas, uno dei più grandi esperti in marketing a livello mondiale, se ne parlava già ampiamente nel 2018.

Cos’è Google Voice Search e cos’è cambiato nel 2024? Scopri le ultime novità

Google Voice Search, o ricerca vocale di Google, è una funzionalità che permette agli utenti di effettuare ricerche su internet utilizzando la propria voce, anziché digitare.

Questa tecnologia, basata sul riconoscimento vocale, permette di interrogare Google in modo naturale e conversazionale, rendendo la ricerca più rapida e intuitiva, specialmente quando si è in movimento o si hanno le mani occupate.

Nel 2024, Google Voice Search ha continuato a evolversi, presentando diverse novità significative:

  1. la tecnologia di riconoscimento vocale, è diventata ancora più precisa e veloce, con un miglioramento nella comprensione di accenti, dialetti e variazioni linguistiche.
  2. L’uso dell’intelligenza artificiale, ha reso Google Voice Search più intuitivo, permettendo all’assistente di apprendere dalle interazioni precedenti e fornire risposte più personalizzate e contestualizzate.
  3. Google ha migliorato la capacità di interpretare il contesto delle domande, consentendo agli utenti di fare domande di follow-up, senza dover ripetere l’intero contesto.
  4. Sono state implementate nuove misure per garantire la privacy e la sicurezza degli utenti, compresa una maggiore trasparenza e controllo sull’utilizzo dei dati vocali.
  5. Con l’aumento dell’uso della ricerca vocale, i siti web devono ottimizzare i loro contenuti per questo tipo di query, adattando le strategie SEO per essere più efficaci.

Quali sono le differenze tra ricerca tradizionale e ricerca vocale

Ecco alcune delle differenze principali:

  • la differenza più evidente, è nel modo in cui le ricerche vengono eseguite. Nella ricerca tradizionale, gli utenti digitano le loro query in un motore di ricerca. Nella ricerca vocale, invece, le richieste vengono fatte a voce, utilizzando dispositivi abilitati al riconoscimento vocale.
  • Nella ricerca vocale, le persone tendono a usare un linguaggio più naturale e conversazionale. Le query vocali sono spesso formulate come domande complete, mentre nella ricerca tradizionale si tende a usare parole chiave, o frasi brevi e dirette.
  • Le query vocali, tendono a essere più lunghe e dettagliate rispetto a quelle scritte, a causa della natura più conversazionale del linguaggio parlato.
  • Nella ricerca vocale, le intenzioni di ricerca sono più chiare grazie all’uso del linguaggio naturale. Questo può aiutare i motori di ricerca a fornire risultati più pertinenti e specifici.
  • La ricerca vocale, è spesso associata all’uso di smartphone e dispositivi smart, come gli altoparlanti intelligenti, mentre la ricerca tradizionale è frequentemente effettuata su computer o laptop.
  • Nella ricerca vocale, spesso viene fornito un singolo risultato, o una risposta diretta alla domanda, mentre nella ricerca tradizionale, gli utenti ricevono una lista di risultati da cui possono scegliere.
  • La ricerca vocale, è generalmente più veloce e può essere più comoda quando le mani dell’utente sono occupate, o durante la guida.
ricerca vocale di google esempio
Esempio di ricerca vocale di Google da desktop

Queste differenze hanno importanti implicazioni per la SEO (Search Engine Optimization) e per il modo in cui le aziende e i creatori di contenuti, devono approcciare l’ottimizzazione per la ricerca vocale, rispetto alla ricerca tradizionale.

I 10 principi base dell’ottimizzazione dei contenuti per la ricerca vocale

L’ottimizzazione dei contenuti per la ricerca vocale, richiede un approccio leggermente diverso rispetto alla tradizionale ottimizzazione SEO. Ecco alcuni principi base da tenere in considerazione:

  1. dato che la ricerca vocale è spesso formulata in modo conversazionale, è importante scrivere contenuti che utilizzino un linguaggio naturale e colloquiale. Questo aiuta a rispondere meglio alle query vocali degli utenti.
  2. Le ricerche vocali, includono spesso domande dirette. Ottimizza i tuoi contenuti includendo e rispondendo a queste domande comuni. Strumenti come Answer the Public, aiutano a identificare quali domande gli utenti stanno ponendo nel tuo settore di riferimento.
  3. Fornisci informazioni chiare e dirette, soprattutto nei paragrafi iniziali di un articolo, o di una pagina web.
  4. Le query vocali sono più lunghe e specifiche rispetto a quelle scritte. Utilizza parole chiave long-tail, che riflettano il modo conversazionale con cui le persone parlano e fanno domande.
  5. Utilizza titoli, sottotitoli ed elenchi puntati, per strutturare i tuoi contenuti in modo che siano facilmente scansionabili. Questo aiuta i motori di ricerca a capire e a estrarre informazioni pertinenti dalle tue pagine.
  6. Molte ricerche vocali sono di carattere locale, del tipo “dove si trova il ristorante giapponese più vicino?” Assicurati che il tuo sito web sia ottimizzato per la SEO locale, includendo nomi di città, indirizzi e informazioni pertinenti.
  7. Visto che la maggior parte delle ricerche vocali avviene tramite dispositivi mobili, assicurati che il tuo sito sia completamente ottimizzato per il mobile, con tempi di caricamento rapidi e un design responsive.
  8. Utilizza lo schema markup, per aiutare i motori di ricerca a comprendere il contesto del tuo contenuto, e a far sì che venga utilizzato per rispondere a domande specifiche nelle ricerche vocali.
  9. Considera il contesto in cui nascono le ricerche vocali. Ad esempio, le persone potrebbero cercare indicazioni stradali, suggerimenti per ristoranti, o informazioni su eventi locali.
  10. Come per ogni strategia SEO, è fondamentale monitorare le prestazioni del tuo sito, e adattare la tua strategia in base ai risultati. Utilizza strumenti come Google Analytics 4, per capire come gli utenti interagiscono con i tuoi contenuti, e apporta modifiche di conseguenza.

Ricorda che l’obiettivo è ottimizzare i contenuti e renderli il più accessibili e utili possibile, per gli utenti che effettuano ricerche vocali.

Come scegliere le parole chiave giuste per la voice search di Google

Ecco alcuni consigli per identificare le parole chiave più efficaci per la ricerca vocale:

  • le ricerche vocali, tendono a essere formulate come se l’utente stesse parlando con un’altra persona. Quindi, è importante considerare frasi e domande che gli utenti utilizzano naturalmente in una conversazione. Mettiti alla prova tu stesso e pensa a come chiederesti a un amico informazioni e risposte ai tuoi quesiti!
  • Molte ricerche vocali sono domande. Identifica quelle più comuni nel tuo settore e utilizzale come parole chiave. Strumenti come Answer the Public, possono aiutarti a scoprire quali domande gli utenti pongono più frequentemente.
  • Le ricerche vocali, tendono a essere più specifiche e dettagliate rispetto alle ricerche testuali. Pertanto, le long-tail keyword, che sono frasi più lunghe e specifiche, sono particolarmente importanti per la voice search.
  • Molti utenti utilizzano la ricerca vocale per trovare informazioni locali, come direzioni e orari di apertura di negozi. Assicurati di includere termini locali rilevanti, se il tuo business ha una componente locale.
  • Se hai accesso a dati analitici, esamina le query vocali che portano traffico al tuo sito. Questo può darti indicazioni sulle parole chiave effettivamente utilizzate dagli utenti.
  • Una volta identificate le parole chiave appropriate, fai in modo che il tuo contenuto le rifletta. Ad esempio, se una parola chiave comune è una domanda, il tuo contenuto deve fornire una risposta chiara e diretta.
  • Strumenti come Google Keyword Planner, SEMrush, Ahrefs, e altri ti aiutano a identificare parole chiave pertinenti e a comprendere il loro volume di ricerca e difficoltà.
  • Presta attenzione alle domande e ai feedback dei clienti, sia online (ad esempio, sui social media o nei forum) che offline (ad esempio, in negozio o durante eventi). Otterrai spunti preziosi sulle parole chiave da utilizzare.

Devi comprendere come parlano e cosa cercano i tuoi utenti quando usano la ricerca vocale, e poi adattare il tuo contenuto di conseguenza.

Ora scendiamo più nel dettaglio e iniziamo a ottimizzare sul serio i contenuti per la ricerca vocale di Google!

10 azioni che devi fare per ottimizzare i contenuti per le domande specifiche che gli utenti pongono a Google

Ecco come devi procedere per ottimizzare i contenuti e rispondere alle domande specifiche che gli utenti pongono a Google:

  1. inizia con una ricerca approfondita, per identificare le domande più frequenti che il tuo pubblico target pone a Google. Puoi usare strumenti come Google Trends, o persino esaminare i forum e i social media, per capire le domande comuni nel tuo settore.
  2. Per ogni domanda, comprendi bene l’intenzione di ricerca. Chiediti cosa vuole sapere esattamente l’utente e perché pone quella domanda. Questo ti aiuterà a fornire risposte più pertinenti e utili.
  3. Struttura i tuoi contenuti in modo che rispondano direttamente alle domande identificate. È utile usare la domanda stessa come titolo o sottotitolo all’interno dell’articolo, per evidenziare la correlazione diretta con la query.
  4. Assicurati che le tue risposte siano concise, dirette e facilmente comprensibili. Evita di dilungarti troppo prima di arrivare al punto.
  5. Struttura i contenuti in modo che siano idonei per apparire come snippet in evidenza su Google. Ad esempio, puoi utilizzare elenchi puntati, tabelle, o una breve sintesi all’inizio dell’articolo.
  6. Utilizza le parole chiave, relative alle domande, all’interno del tuo contenuto, ma fallo in modo naturale. Questo non solo aiuta nella SEO, ma rende anche più facile per Google riconoscere che il tuo contenuto risponde a una determinata domanda.
  7. Le domande frequenti possono cambiare nel tempo. È importante aggiornare i contenuti affinché continuino a rispondere efficacemente alle domande attuali.
  8. Se hai tante domande correlate al tuo settore, considera di creare una pagina FAQ (Frequently Asked Questions), dove fornisci risposte brevi e dirette.
  9. Dato che molte ricerche vengono effettuate tramite dispositivi mobili, il tuo sito web deve essere ottimizzato per la visualizzazione mobile, per migliorare l’esperienza utente.
  10. Utilizza gli analytics per monitorare come i tuoi contenuti performano in termini di ranking e traffico organico. Usa questi dati per apportare miglioramenti e cambiare strategia, se necessario!

Devi creare contenuti, che non solo rispondano alle domande degli utenti in modo efficace, ma che siano anche ottimizzati per i motori di ricerca, in modo da aumentare la visibilità e il traffico verso il tuo sito.

Limiti e sfide della ricerca vocale di Google

Google Voice Search, non è tutto rose e fiori. Ha sicuramente margini di miglioramento e aspetti da potenziare:

  • nonostante i notevoli progressi, Google Voice Search ha ancora difficoltà nel comprendere pienamente il contesto di certe domande, specialmente quando sono implicite, o richiedono una comprensione profonda.
  • La varietà degli accenti e dei dialetti, rappresenta ancora una sfida per la ricerca vocale. Anche se Google ha lavorato molto per migliorare in questo ambito, la ricerca vocale a volte fatica a interpretare correttamente le parole pronunciate da persone non native, o con accenti marcati.
  • La raccolta e l’elaborazione di dati vocali, sollevano questioni importanti riguardo la privacy e la sicurezza.
  • La ricerca vocale, tende a fornire una risposta unica, e non una una serie di opzioni, come avviene nella ricerca tradizionale.
  • Rumori di fondo e interferenze ambientali, possono influenzare la capacità di Google Voice Search di riconoscere correttamente le parole, rendendo meno affidabile l’uso in ambienti rumorosi o all’aperto.
  • Mentre Google Voice Search è efficace per domande semplici e comandi diretti, può avere difficoltà con interazioni più complesse, o con richieste che richiedono un elevato grado di ragionamento.

Questi limiti e sfide, evidenziano le aree in cui la ricerca vocale di Google può ancora evolversi e migliorare, per garantire una maggiore accessibilità, affidabilità e utilità per tutti gli utenti. Siamo certi che Big G non ci farà aspettare molto e ci sorprenderà, come sempre!

Scopri come attivare la ricerca vocale di Google in 5 semplici mosse

Per attivare la ricerca vocale di Google, puoi seguire questi passaggi:

  1. apri l’ app di Google sul tuo dispositivo, che può essere un telefono, un tablet o un computer.
  2. Vai alla schermata iniziale dell’app e cerca l’icona del microfono, nella barra di ricerca.
  3. Tocca l’icona del microfono e attiva la funzionalità di ricerca vocale.
  4. Dai il permesso all’app di accedere al microfono. Se è la prima volta che utilizzi la ricerca vocale, potrebbe essere necessario dare il permesso all’app di Google di utilizzare il microfono del tuo dispositivo.
  5. Pronuncia la tua ricerca. L’app riconoscerà la tua voce e inizierà la ricerca basandosi su ciò che hai detto.
come attivare la ricerca vocale di google
Come attivare la ricerca vocale di Google

Assicurati che il tuo dispositivo abbia una connessione internet attiva e che il microfono funzioni correttamente.

Se incontri problemi, verifica le impostazioni di privacy e di accesso al microfono nelle impostazioni del tuo dispositivo!

Ricerca vocale e assistente Google non sono la stessa. Attenzione a non confonderli

È importante distinguere tra ricerca vocale di Google e Assistente Google, poiché, nonostante siano strettamente correlati, e disponibili entrambi sia per android che per iOS, hanno funzioni e scopi differenti.

  • La ricerca vocale, è una funzionalità specifica di Google Home integrata negli smart display, che permette agli utenti di effettuare ricerche su internet, utilizzando la propria voce. Si focalizza principalmente sulla ricerca di informazioni online. L’utente pone una domanda, e Google fornisce la risposta più pertinente, basandosi sui risultati di ricerca. È integrata nel motore di ricerca di Google e può essere utilizzata su vari dispositivi, inclusi smartphone, tablet e computer.
  • L’Assistente Google, è un assistente virtuale più avanzato, che include la funzionalità di ricerca vocale, ma offre anche molte altre funzioni. Oltre a rispondere alle domande, l’Assistente Google, che si attiva pronunicando “Hey Google”, può impostare promemoria, gestire dispositivi smart home, inviare messaggi, effettuare chiamate e molto altro.

In sintesi, mentre la ricerca vocale di Google si concentra sulle risposte e sulle informazioni basate sulle query vocali degli utenti, l’Assistente Google è un sistema di aiuto più complesso e versatile, che facilita l’interazione tra l’utente e i suoi dispositivi, fornendo una vasta gamma di servizi e funzionalità.

Se vuoi saperne di più e cerchi una strategia SEO che punti all’ottimizzazione delle ricerche vocali, contattaci! Hai a disposizione una consulenza gratuita con uno dei nostri SEO specialist.

Irene Tempestini

Irene Tempestini

Lavoro nel campo della comunicazione, on e offline, da oltre 15 anni, abbracciando varie sfumature del settore. Sono Senior SEO Copywriter, Giornalista iscritta all'Ordine Nazionale dei Giornalisti (tessera professionale n.140252), Media Manager, Addetta Stampa e PR di Qreativa. Il mio percorso non si è mai fermato. Investo continuamente nella formazione, per restare sempre al vertice nel frenetico mondo del digital marketing.
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