In questa guida
La SEO locale aiuta un’attività a farsi trovare quando le persone cercano un prodotto, un servizio o un luogo nella propria zona. Comprende il Profilo dell’attività su Google, le informazioni del sito, le recensioni e i percorsi che portano a una chiamata, una visita o una prenotazione. Serve a un negozio come a una rete di filiali; per un’impresa che lavora interamente online può invece essere più adatta una strategia SEO senza vincoli geografici.
Per scegliere da dove cominciare, occorre capire dove incontri i clienti, che cosa devono sapere prima di contattarti e chi gestirà le richieste. Qui trovi i criteri per scegliere gli interventi, un esempio svolto e una scheda per annotare le priorità.
Dove compare la SEO locale e come si distingue dalla SEO del sito
Una ricerca come «gommista vicino a me» esprime un bisogno geografico anche senza nominare una città. Google può mostrare una mappa con attività, risultati di siti web e annunci. Questi spazi hanno funzioni diverse: il profilo presenta subito le informazioni essenziali, mentre una pagina del sito può spiegare servizi, disponibilità e condizioni.
| Risultato | Che cosa curare | Come lo usa il cliente |
|---|---|---|
| Maps e attività locali | Profilo idoneo, categoria, sede o area servita, orari e recensioni. | Confronta attività vicine, chiama o chiede indicazioni. |
| Risultati organici del sito | Pagine accessibili a Google, servizi spiegati, informazioni della sede e link pertinenti. | Valuta l’offerta, verifica condizioni e prenota. |
| Annunci | Campagne e budget pubblicitario, separati dalla SEO. | Accede a un’offerta sponsorizzata. |
Una catena nazionale può affiancare alle pagine del catalogo quelle delle filiali, con i servizi disponibili in ciascuna sede. Anche un’impresa grande ha bisogno di farsi trovare nella ricerca locale se riceve clienti nei negozi o li raggiunge sul posto.
Quali attività possono avere un Profilo dell’attività su Google
Le linee guida di Google distinguono le sedi che ricevono clienti dalle attività che li raggiungono a domicilio. Prima di creare un profilo, cerca il nome dell’attività e l’indirizzo su Maps: se ne esiste già uno, verifica chi lo gestisce per evitare un duplicato.
| Situazione | Impostazione da verificare |
|---|---|
| Negozio o studio che riceve clienti | Verifica che la sede abbia un’insegna permanente, riceva i clienti con personale presente negli orari dichiarati e riporti l’indirizzo esatto. |
| Idraulico o altro servizio a domicilio | Usa la base operativa reale per il profilo. Nascondi l’indirizzo se lì non ricevi clienti e indica le aree servite. |
| Attività ibrida | Mostra l’indirizzo della sede che riceve il pubblico e indica anche le aree in cui svolgi interventi o consegne. |
| Impresa con più filiali | Crea un profilo per ogni sede che rispetta i requisiti. Aggiungi una filiale solo se esiste davvero, non per comparire in una città in cui cerchi clienti. |
| Attività esclusivamente online | Le attività che operano soltanto online non sono idonee al profilo. Cura le pagine dei servizi e dei mercati effettivamente serviti. |
Una casella postale o un ufficio virtuale non operativo non rendono idonea una sede. Nel coworking occorrono insegna, personale dell’attività e ricevimento dei clienti negli orari indicati. Per professionisti, reparti e altre situazioni particolari, consulta i requisiti specifici nelle stesse linee guida prima di aprire un secondo profilo.
Per le attività a domicilio Google permette di impostare fino a 20 aree coperte dal servizio, usando città, codici postali o altre zone supportate. Raccomanda di non includere luoghi oltre due ore di auto dalla base. Scegli solo zone che riesci a servire: riempire tutti i campi disponibili non crea una presenza fisica nei comuni selezionati.
Come funzionano pertinenza, distanza e notorietà
Google indica tre fattori principali per i risultati locali. Agiscono insieme: l’attività più vicina può essere superata da una più distante che corrisponde meglio al servizio cercato. Non esiste un pagamento a Google che migliori il posizionamento organico locale.
Pertinenza
La pertinenza indica quanto l’attività corrisponde alla ricerca. Categoria e servizi accurati aiutano Google a capire che cosa offri. Se ripari pneumatici, indica il servizio nel profilo e nella pagina pertinente del sito.
Distanza
Google considera quanto la sede è lontana da chi cerca. Una ricerca effettuata in un altro quartiere può dare risultati diversi. Cambiare l’area servita non sposta la sede verso quel quartiere.
Notorietà
La notorietà riguarda quanto l’attività è conosciuta. Google considera anche i link da altri siti, il numero di recensioni e le valutazioni. Per lavorare su questo aspetto, invita i clienti a recensire il servizio e cerca occasioni per far conoscere l’attività su siti pertinenti al settore o alla zona.
Se il profilo e il sito non citano un servizio che offri, aggiungi le informazioni mancanti. Se invece l’attività compare vicino alla sede ma non in un comune lontano, considera anche l’effetto della distanza. Aggiungere città al nome o dichiarare un indirizzo inesatto non risolve questo limite e viola le regole del profilo.
Che cosa controllare nel profilo prima di cercare più visibilità
Confronta i dati pubblici con quelli confermati dal titolare. Nome, telefono, orari, sede e servizi devono descrivere ciò che il cliente trova davvero. Google può raccogliere informazioni anche dal sito, da terze parti e dai contributi degli utenti: ricontrolla quindi i dati pubblicati anche dopo la configurazione iniziale, soprattutto quando cambiano orari, recapiti o servizi.
- Assicurati che l’azienda mantenga la proprietà del profilo e inviti collaboratori e agenzie con i rispettivi account, senza condividere la password.
- Usa il nome con cui l’attività si presenta ai clienti. Non aggiungere servizi o città al solo scopo di comparire nelle ricerche.
- Scegli la categoria principale che descrive meglio l’attività e verifica che servizi e attributi corrispondano all’offerta disponibile.
- Controlla orari ordinari e festivi, telefono e link di prenotazione. Apri il link dal cellulare e verifica che permetta di prenotare presso la sede giusta.
- Scegli foto di ambienti, persone o lavori reali che aiutino il cliente a riconoscere il luogo o a capire il servizio.
Se devi rivendicare o creare il profilo, segui la guida a come apparire su Google Maps, che spiega i passaggi per ottenere l’accesso e configurarlo.
Che cosa deve trovare il cliente nella pagina del sito
Collega il profilo di ogni sede a una pagina del sito con i servizi disponibili lì, contatti, orari, accessibilità e istruzioni per arrivare. Un’attività a domicilio deve invece spiegare dove interviene, quali lavori accetta e come richiedere un appuntamento. Non pubblicare l’indirizzo privato come sede aperta al pubblico se non ricevi clienti.
Esempio: una pagina per un servizio a domicilio
Immaginiamo un idraulico che lavora a Trento e Rovereto su appuntamento. La sua pagina elenca i comuni serviti, gli interventi disponibili e gli orari in cui risponde alle richieste. Il pulsante «Richiedi un intervento» porta a un modulo che chiede comune, problema e recapito: sono le informazioni che gli servono per valutare il lavoro e ricontattare il cliente. La pagina chiarisce anche che non offre pronto intervento 24 ore su 24, così chi ha un’urgenza può cercare un servizio disponibile.
Se il cliente seleziona un comune non servito, il modulo lo avvisa prima dell’invio. Se questa verifica non è prevista dal modulo, l’elenco delle zone coperte deve essere ben visibile accanto al pulsante. Quando arriva comunque una richiesta da fuori zona, chi la riceve può rispondere subito spiegando che l’attività non interviene lì.
Prova il percorso da uno smartphone come farebbe un cliente: leggi la pagina, cerca il contatto e prova ad avviare una chiamata o a compilare il modulo. Concorda un invio di prova con chi riceve le richieste e chiedi conferma della ricezione. Se il sito mostra un messaggio di successo ma la richiesta non arriva, c’è ancora un problema da risolvere.
I dati strutturati LocalBusiness possono descrivere informazioni reali e visibili, come indirizzo e orari. Scegli un sottotipo pertinente e verifica il codice con il test dei risultati avanzati di Google, tenendo presente che l’idoneità tecnica non garantisce una visualizzazione particolare nei risultati. Se crei pagine per diversi comuni, spiega in ciascuna quali servizi sono disponibili e a quali condizioni: cambiare solo il nome della città lascia al cliente le stesse domande senza risposta.
Come chiedere recensioni senza alterare i feedback
Google permette di condividere un link o un codice QR per le recensioni. Dopo un servizio concluso, invia un invito neutro con il link del profilo corretto. Applica lo stesso criterio a tutti i clienti, senza selezionare solo quelli soddisfatti.
Grazie per aver scelto la nostra attività. Se ti va, puoi raccontare la tua esperienza su Google usando il link qui sotto. Il tuo commento ci aiuta a capire che cosa funziona e che cosa migliorare.
Aggiungi al messaggio il link effettivo ottenuto dal profilo. Prima di usarlo, aprilo e controlla il nome dell’attività. Le norme di Google sulle recensioni vietano incentivi, richieste selettive di giudizi positivi e pressioni per ottenere contenuti specifici. Non chiedere cinque stelle, parole chiave o il nome di un dipendente. Non imporre al personale un numero di recensioni da ottenere; lascia al cliente la scelta di scrivere e che cosa dire.
Rispondi alle osservazioni sul servizio con fatti utili, senza pubblicare dati personali. Per un reclamo, indica come contattare l’attività in privato e verifica il problema con chi ha seguito il lavoro. Se più clienti segnalano lo stesso disservizio, individua la causa con il personale e assegna a qualcuno il compito di risolverla. Segnala a Google le recensioni che violano le norme; un giudizio negativo sul servizio, da solo, non è un motivo per chiederne la rimozione.
Da dove cominciare: un esempio e quattro settimane di lavoro
Immaginiamo un’officina il cui profilo mostra ancora il vecchio numero di telefono. Sul sito non è chiaro quali pneumatici tratta e il pulsante di prenotazione non funziona da mobile. La priorità è ripristinare il contatto e chiarire l’offerta. Chiedere più recensioni prima di correggere il percorso porterebbe altre persone allo stesso problema.
Puoi distribuire gli interventi nelle quattro settimane seguenti, indicando per ciascuno chi se ne occupa e quando deve terminarlo. Se però trovi un errore che impedisce di chiamare o prenotare, correggilo subito: nell’esempio, telefono e pulsante hanno la precedenza sul resto del piano.
Settimana 1: dati e accessi
Verifica con il titolare se l’attività riceve clienti in sede, li raggiunge a domicilio o fa entrambe le cose. Controlla chi possiede il profilo e confronta nome, telefono, indirizzo o aree e orari. Nell’esempio, correggi il vecchio telefono. Registra il dato precedente, quello confermato e la data in cui la modifica diventa visibile.
Settimana 2: sito e contatto
Apri la pagina collegata dal profilo, aggiungi servizi e condizioni mancanti e prova telefono, modulo o prenotazione da mobile. Nell’officina, ripara il pulsante e verifica che la richiesta arrivi alla sede giusta. Conserva la prova del test riuscito.
Settimana 3: recensioni e riferimenti
Prepara l’invito neutro, verifica il link e assegna la lettura delle recensioni a chi può risolvere i problemi segnalati. Controlla i dati sulle piattaforme che i clienti usano davvero, come un portale di settore; correggi i riferimenti importanti chiedendo l’aggiornamento di indirizzi, orari o recapiti sbagliati.
Settimana 4: prima verifica
Ricontrolla i dati pubblici e il percorso mobile, raccogli le metriche disponibili e confrontale con le richieste effettive. Se i contatti arrivano ma chiedono servizi non offerti, chiarisci categoria, pagina e condizioni. Se il modulo continua a perdere invii, risolvi quel difetto prima di cercare altro traffico.
Per una rete di sedi, compila una scheda per filiale. Prima di confrontare i risultati, annota quali servizi offre ciascuna e quanti appuntamenti può gestire: una sede piena potrebbe rifiutare richieste che un’altra può accettare. Se mancano accessi o informazioni, indica chi deve recuperarli e una scadenza: la voce resta aperta fino alla verifica.
Come distinguere visibilità, azioni e clienti acquisiti
Nel profilo apri «Rendimento», scegli un intervallo e annota le metriche disponibili. La documentazione di Google precisa che le chiamate contano i clic sul pulsante, non le conversazioni concluse. Le richieste di indicazioni non dimostrano una visita. I dati possono comprendere attività organica e Google Ads: registra la presenza di campagne prima di attribuire una variazione alla SEO.
| Fonte | Che cosa registrare | Decisione possibile |
|---|---|---|
| Profilo | Clic di chiamata, indicazioni, clic al sito e prenotazioni disponibili. | Se aumentano i clic ma ricevi pochi contatti, verifica che qualcuno risponda al telefono e che il modulo funzioni. |
| Search Console | Registra ricerche, pagine, impressioni e clic del sito; distingui chi cerca il nome dell’attività da chi cerca un servizio. | Se le ricerche riguardano servizi che non offri o zone che non copri, verifica che la pagina descriva con precisione l’offerta. |
| Analisi del sito | Accessi alla pagina di sede, clic di contatto e invii riusciti, con la fonte quando disponibile. | Se molti iniziano il modulo e pochi lo inviano, prova a compilarlo e controlla in quale passaggio si interrompono. |
| Registro dei contatti | Conta le richieste una sola volta, indica quali puoi soddisfare e registra gli appuntamenti e la provenienza dei contatti. | Se una richiesta adatta ai tuoi servizi non diventa un appuntamento, verifica se mancavano posti disponibili, se il cliente ha rinunciato o se non ha ricevuto risposta. |
Come finestra iniziale, confronta 28 giorni con i 28 precedenti: entrambi comprendono quattro settimane complete. Annota festività, campagne, chiusure e capacità disponibile; se la domanda è stagionale, confronta anche lo stesso periodo dell’anno precedente quando hai i dati. Se ricevi poche richieste, un solo appuntamento in più o in meno può cambiare molto la percentuale: raccogli altri dati prima di concludere che l’andamento sia migliorato o peggiorato.
Come leggere richieste e appuntamenti: l’esempio dell’officina
Supponiamo che l’officina riceva 30 richieste da tutti i canali in 28 giorni, dopo aver unito i ricontatti della stessa persona sullo stesso lavoro. Di queste, 18 riguardano servizi e zone coperti; tra queste, 12 diventano appuntamenti. Le richieste pertinenti sono 18 ÷ 30 × 100 = 60%; gli appuntamenti sul totale sono 12 ÷ 30 × 100 = 40%.
Per capire come ridurre le 12 richieste fuori zona o fuori servizio, rileggi ciò che chiedevano i clienti e controlla se profilo e sito potevano averli tratti in errore. Per le 6 richieste adatte all’offerta ma senza appuntamento, verifica invece la disponibilità dell’officina e le risposte inviate: il problema potrebbe essere un’agenda piena o una richiesta rimasta senza seguito, non il modo in cui l’attività compare su Google.
Queste percentuali descrivono il totale dei contatti. Per sapere quanti arrivano dalla SEO locale, devi registrarne anche la provenienza, usando i dati di tracciamento disponibili o chiedendo al cliente come ti ha trovato. Mantieni separati i contatti di cui non conosci la fonte. Dividere gli appuntamenti per i clic del profilo darebbe una percentuale diversa, perché non tutti quei clic sono diventati contatti e non tutti gli appuntamenti provengono dal profilo.
Per osservare una ricerca locale, annota query, luogo da cui cerchi, data e dispositivo. Il risultato che vedi dall’ufficio può essere diverso da quello di un cliente in un altro quartiere. Se ricevi poche richieste da una zona, usa le osservazioni raccolte in quel luogo per capire quali attività compaiono e se il tuo servizio è rappresentato correttamente; una sola ricerca non basta a descrivere la visibilità in tutta l’area.
Scarica la scheda con dieci controlli e il registro delle priorità
Il PDF stampabile contiene due pagine. Nella prima annoti attività, sede, dieci controlli e prove mancanti; nella seconda assegni tre priorità, pianifichi le quattro settimane e registri i risultati con le formule dell’esempio. Usa «da verificare» quando manca un dato e «non applicabile» con il motivo. Gli spazi sono per scrivere a mano, non campi interattivi.
Scarica la scheda operativa SEO locale (PDF)
Chiudi una priorità soltanto dopo aver controllato il dato pubblico o ripetuto il test interessato. Conserva data ed esito: al controllo successivo potrai distinguere un problema rimasto aperto da uno ricomparso.
Domande frequenti sulla SEO locale
La SEO locale è gratuita?
Creare e gestire un Profilo dell’attività su Google non richiede un abbonamento. Il lavoro sul sito, la raccolta delle informazioni e la gestione dei contatti richiedono tempo o un budget professionale. Google Ads è un servizio pubblicitario distinto: acquistare annunci non permette di comprare un posizionamento organico locale migliore.
Quanto tempo serve per ottenere risultati?
Correggere un orario o riparare un link può aiutare il cliente appena la modifica è visibile. Per vedere cambiamenti nel posizionamento, Google deve elaborare le informazioni; incidono anche concorrenza, distanza e notorietà. Non c’è quindi un termine valido per tutte le attività. Le quattro settimane proposte nella guida servono a organizzare il lavoro e a fare un primo controllo.
Si può fare SEO locale senza un sito web?
Un’attività idonea può avere un profilo anche senza sito. Per un’offerta semplice il profilo può già dare telefono, orari e indicazioni. Il sito diventa utile quando il cliente deve confrontare servizi, capire condizioni, scegliere una sede o prenotare attraverso un percorso che richiede più informazioni.
Le recensioni del sito possono mostrare le stelle su Google?
Se pubblichi sul tuo sito recensioni sulla tua attività, Google non le considera idonee alle stelle nei risultati organici per LocalBusiness e Organization. La regola vale anche se le recensioni provengono da un widget esterno. Puoi mostrarle ai lettori come testimonianze, ma non aspettarti che producano le stelle accanto al risultato del sito. Le recensioni del Profilo dell’attività seguono un sistema distinto.
Michele Eccher


