Le esperienze dei clienti di Qreativa
Leggi su Trustpilot le recensioni sul lavoro e sulla collaborazione con il nostro team.
LEGGI LE RECENSIONIAiutiamo i clienti a trovare le categorie e i prodotti giusti. Come agenzia SEO ecommerce, lavoriamo su struttura del catalogo, problemi tecnici e contenuti utili, misurando il contributo della ricerca organica alle vendite.
Leggi su Trustpilot le recensioni sul lavoro e sulla collaborazione con il nostro team.
LEGGI LE RECENSIONIUn negozio può avere migliaia di pagine e non comparire nelle ricerche più importanti per il suo business. Individuiamo le categorie da valorizzare, i prodotti che richiedono informazioni migliori e i filtri che generano URL inutili. Le priorità dipendono dalla domanda, dalla disponibilità e dal valore commerciale, non solo dai volumi di ricerca.
Colleghiamo l’intento di acquisto a categorie, sottocategorie e prodotti, senza far convergere tutte le ricerche su una categoria generica.
Correggiamo i problemi nei template e nella gestione degli URL, poi verifichiamo gli effetti su prodotti, varianti, paginazione e filtri.
Misuriamo la visibilità nelle ricerche senza il nome del brand insieme a ordini e ricavi organici, tenendo conto della stagionalità e dei limiti di attribuzione.
Associamo le ricerche commerciali a pagine esistenti o da creare. Stabiliamo quando serve una categoria dedicata e quando conviene migliorare quella già presente.
Diamo ai clienti specifiche, confronti e indicazioni utili per scegliere. Miglioriamo titoli, testi e descrizioni delle immagini senza riempire il catalogo di contenuti tutti uguali.
Distinguiamo le pagine utili per la ricerca dagli URL di ordinamento, dalle varianti duplicate e dai filtri senza valore. Coordiniamo link interni, canonical e regole di scansione con questa scelta.
Controlliamo che prezzi, disponibilità e dettagli visibili coincidano con i dati strutturati e i feed di Merchant Center. Correggiamo le incongruenze che possono ostacolare la presenza dei prodotti su Google.
Adattiamo ricerche di categoria, terminologia dei prodotti e link interni a ogni mercato. Coordiniamo URL linguistici e hreflang con i paesi in cui il negozio può effettivamente vendere.
Analizziamo le prestazioni per tipo di pagina e mercato. Verifichiamo le modifiche SEO prima e dopo la pubblicazione, distinguendo la crescita del traffico dai cambiamenti nella conversione o nella domanda.
Prima di proporre modifiche analizziamo ciò che generano tema, categorie, plugin e app. Distinguiamo le impostazioni native dagli interventi di sviluppo e dai limiti della piattaforma.
Ricambio dei prodotti, varianti e filtri richiedono regole applicabili nel tempo. Testiamo anche i casi particolari e partiamo dalle sezioni commercialmente più importanti.
Compatibilità, utilizzi, materiali e indicazioni degli esperti possono contare più di una descrizione generica. Lavoriamo con chi conosce i prodotti, senza inventare competenze.
Tradurre il catalogo è solo l’inizio. Linguaggio delle ricerche, disponibilità e informazioni di acquisto devono rispecchiare ciò che il cliente può ordinare in ogni paese.
Tre esempi didattici mostrano le scelte dietro categorie, schede prodotto e filtri. Non rappresentano lavori svolti per clienti né risultati ottenuti.
Immaginiamo un negozio di articoli da trekking:
| Ricerca | Pagina da valutare | Decisione |
|---|---|---|
| Scarpe da trekking donna | Categoria | Una selezione coerente, indicazioni per la scelta e accesso ai prodotti. |
| Scarpe da trekking donna impermeabili | Sottocategoria o selezione dedicata | Verificare domanda distinta, assortimento stabile e utilità della pagina. |
| Nome di un modello specifico | Scheda prodotto | Spiegare caratteristiche, varianti e disponibilità del modello. |
| Come scegliere le scarpe da trekking | Guida | Rispondere ai dubbi e collegare le categorie pertinenti. |
Scegliamo la pagina che risponde davvero all'intento e colleghiamo categorie, sottocategorie e prodotti perché siano raggiungibili da persone e crawler. Indicazioni Google sulla struttura degli ecommerce
Lo schema annotato è didattico: non è lo screenshot della scheda di un cliente. Ogni intervento risponde a un problema concreto nella scelta del prodotto.

Nel piano concordiamo chi cura analisi, testi, indicazioni per gli sviluppatori, pubblicazione e verifica finale. Le responsabilità dipendono dal perimetro del progetto.
Valutiamo ogni tipo di URL nel contesto del catalogo:
| Situazione | Decisione da valutare |
|---|---|
| Una combinazione risponde a un bisogno distinto e ha prodotti sufficienti | Valutare una pagina stabile, utile e raggiungibile. |
| Un URL cambia solo l'ordinamento dei prodotti | Non trattarlo come una nuova destinazione commerciale. |
| Molte combinazioni sono quasi identiche o senza risultati | Definire regole di scansione e indicizzazione in base allo stato attuale del sito. |
È un metodo di valutazione, non una regola universale per canonical o noindex. Controlliamo quali URL filtrati servono nella ricerca e quali consumano scansioni senza offrire valore. Indicazioni Google sulla navigazione a filtri
Cambi piattaforma o struttura degli URL? Pianifica il passaggio con la nostra consulenza per la migrazione SEO, per poi proseguire con l’ottimizzazione del catalogo.
Stai pianificando gli interventi sul catalogo? La guida al piano editoriale SEO aiuta ad assegnare un intento di ricerca a ogni categoria, scheda prodotto e guida all’acquisto. La guida all’audit dei contenuti SEO serve invece a decidere quali pagine esistenti migliorare, accorpare o rimuovere prima di produrre nuovi contenuti.
Per le indicazioni tecniche facciamo riferimento anche alla documentazione di Google sulla navigazione degli ecommerce e sui dati prodotto.
Progetti per negozi online con risultati organici documentati.


Due anni di strategia dei contenuti hanno rafforzato topical authority ed E-E-A-T in cinque lingue, chiudendo gli ultimi dodici mesi con una crescita SEO del 43,17%.
Esaminiamo Search Console, analytics ecommerce, categorie principali e disponibilità dei prodotti. Concordiamo mercati e gruppi prioritari e verifichiamo che il tracciamento degli acquisti sia attendibile.
Associamo le ricerche agli URL di categorie e prodotti. Scansioniamo i template rappresentativi e individuiamo pagine difficili da raggiungere, duplicazioni e informazioni insufficienti per l’acquisto.
Prepariamo brief editoriali e richieste di sviluppo con criteri di accettazione. Testiamo URL rappresentativi nell’ambiente di prova prima di estendere le modifiche all’intero catalogo.
Controlliamo risposte del sito, link e dati prodotto dopo la pubblicazione. Confrontiamo risultati SEO e commerciali con la situazione iniziale, annotiamo gli altri cambiamenti e scegliamo le categorie successive.

Fondatore e Growth Strategist di Qreativa

Responsabile SEO

Responsabile dei contenuti

Project Management Officer (PMO)
Qreativa lavora con un abbonamento mensile, capacità operativa concordata e attività ordinate per priorità. Ci coordiniamo con il responsabile ecommerce e gli sviluppatori per approvare, applicare e verificare gli interventi. Il perimetro dipende dalle dimensioni del catalogo, dagli accessi e dalle risorse di sviluppo disponibili.
Investimenti pubblicitari, hosting, abbonamenti alla piattaforma, app a pagamento, software esterni, fotografie dei prodotti e sviluppo fuori perimetro sono separati. Il rifacimento della piattaforma o una migrazione richiedono un piano concordato a parte.
La gestione di un catalogo che cambia: intenti di ricerca delle categorie, informazioni sui prodotti, varianti, filtri, disponibilità e misurazione degli acquisti. La strategia SEO generale definisce il lavoro sul canale; la SEO ecommerce lo traduce in scelte sulle pagine e sui sistemi con cui vendi i tuoi prodotti.
Prezzi e piani aggiornati sono nella sezione Prezzi della homepage. Il piano dipende dalla capacità operativa concordata; catalogo, mercati, contenuti e interventi tecnici definiscono le priorità. Prima di iniziare chiariamo chi esegue le attività e che cosa resta fuori dal perimetro. Vedi prezzi e piani
Alcune correzioni tecniche sono verificabili subito dopo la pubblicazione. Per valutarne gli effetti sulla visibilità, bisogna dare ai motori di ricerca il tempo di scansionare le pagine ed elaborare le modifiche. Le vendite dipendono anche da domanda, concorrenza e stagionalità. Concordiamo indicatori iniziali e momenti di verifica, senza promettere una scadenza per il posizionamento.
No. Una pagina filtrata dovrebbe essere indicizzabile solo se risponde a una ricerca distinta e offre una selezione utile e stabile. Per le altre combinazioni possono servire regole di scansione o indicizzazione. Prima analizziamo gli URL già presenti su Google: impedirne la scansione non equivale a rimuoverli dall’indice.
L’indisponibilità temporanea e quella definitiva richiedono scelte diverse. La scheda di un prodotto temporaneamente esaurito può restare utile se comunica correttamente la disponibilità e propone alternative. Per un prodotto fuori catalogo valutiamo se la pagina conserva un’utilità o se esiste un sostituto davvero pertinente. Non reindirizziamo tutti i prodotti eliminati alla homepage.
Sono modi complementari per condividere le informazioni sui prodotti con Google. Quando pertinenti, li controlliamo entrambi, mantenendo prezzi e disponibilità coerenti con la pagina effettiva. Né il feed né un markup valido garantiscono risultati avanzati, schede gratuite o posizioni migliori.
Sì. Possiamo fornire specifiche ordinate per priorità, esempi e criteri di accettazione, poi verificare ambiente di prova e sito pubblicato insieme al team. Prima di concordare il perimetro controlliamo quali modifiche consente la piattaforma e chi segue implementazione, approvazioni e monitoraggio dei rilasci.