In questa guida
Quanto costa la SEO: prezzi pubblici in Italia
Ecco alcuni prezzi pubblicati da fornitori italiani, rilevati il 13 ottobre 2026. Gli importi sono in euro, IVA esclusa, e si riferiscono ai servizi di ciascun fornitore. Per sapere quanto spenderesti tu, occorre una proposta che precisi quanti contenuti e quali interventi sul sito sono compresi.
| Fonte e servizio | Prezzo dichiarato | Attività indicate dal fornitore |
|---|---|---|
| DNArt: SEO continuativa | Da 500 €/mese | Strategia, ottimizzazioni delle pagine, contenuti e monitoraggio. |
| DNArt: audit SEO | 1.000-2.500 € una tantum | Analisi tecnica completa e piano d’intervento. |
| DNArt: coaching SEO | 200 €/ora | Formazione e affiancamento del team. |
| Tready: servizio SEO | 800-2.500 €/mese | Audit, SEO tecnica, interventi sulle pagine, contenuti, link building e report; orizzonte dichiarato di 6-12 mesi. |
| Tready: consulenza | Da 800 € una tantum | Strategia e supervisione; esecuzione affidata al team del cliente. |
Il listino DNArt riporta un aggiornamento al 6 giugno 2026; il listino Tready indica ottobre 2026. Sono riferimenti per orientarti, non una media del mercato italiano o un listino Qreativa. Quando leggi «da», considera che il prezzo finale va concordato in base al lavoro richiesto.
Come leggere i benchmark internazionali
La ricerca Ahrefs su 439 fornitori SEO, aggiornata il 15 agosto 2024, calcola una media di 2.917 dollari al mese e 111 dollari l’ora. Il 63% delle tariffe mensili si colloca tra 500 e 5.000 dollari. Le medie sono stimate usando il valore più alto di ogni fascia di prezzo dichiarata. La ricerca comprende Paesi e tipi di fornitore diversi: usala come confronto internazionale del 2024, non come tariffa da applicare oggi al tuo sito in Italia.
Google non addebita l’inclusione nei risultati organici. Paghi il professionista per analisi, produzione e interventi sul sito. Un eventuale budget Google Ads è una spesa distinta.
Che cosa fa aumentare il preventivo
I fornitori hanno bisogno delle stesse informazioni per preparare offerte confrontabili: indirizzo del sito, Paesi e lingue da coprire, prodotti o servizi su cui vuoi lavorare. Spiega anche chi può scrivere i testi, modificare il sito e approvare le consegne. Segnala eventuali cambi di piattaforma in programma o problemi già noti, perché possono richiedere un incarico tecnico aggiuntivo.
Dimensioni e problemi tecnici
Un sito con 30 pagine e un catalogo con migliaia di prodotti richiedono verifiche diverse. Il preventivo deve precisare quali gruppi di pagine saranno analizzati e chi risolverà i problemi individuati. Se paghi soltanto l’audit, potresti ricevere un elenco di correzioni senza che siano comprese le ore per applicarle al sito.
Contenuti da produrre
Un piano editoriale può limitarsi agli argomenti da trattare e alle istruzioni per chi scriverà. Verifica quanti testi verranno effettivamente scritti o aggiornati, chi fornirà le informazioni tecniche e chi li pubblicherà sul sito. Vanno chiariti anche revisioni comprese ed eventuali costi per immagini, traduzioni o verifica di un esperto del settore.
Mercati e concorrenza
Lavorare in più Paesi richiede ricerca e contenuti adatti a ogni mercato. Anche la concorrenza incide sulle pagine da creare o migliorare: chiedi al fornitore quali intende affrontare e perché. Se l’offerta mette in evidenza centinaia di parole chiave monitorate, controlla quali modifiche al sito sono previste oltre ai report.
Chi applica le modifiche
Se sviluppatori e redattori interni possono occuparsi del sito, puoi affidare all’esterno la consulenza e il coordinamento. Se non sono disponibili, il budget deve coprire anche il loro lavoro. Chiarisci quante ore o attività il fornitore potrà svolgere ogni mese e quanto dovrai aspettare per una modifica.
Se il sito ha perso visibilità dopo un cambio di piattaforma o alcune pagine non vengono indicizzate, può essere utile partire da un’analisi di quel problema prima di impegnarsi in un canone continuativo. Nella guida all’audit SEO tecnico trovi le verifiche da richiedere.
Canone mensile, progetto o tariffa oraria?
| Modello | Quando è adatto | Che cosa fissare per iscritto |
|---|---|---|
| Canone mensile | Vuoi affidare al fornitore testi, modifiche al sito e controlli continuativi. | Ore o attività comprese ogni mese, priorità, report, durata minima e preavviso. |
| Progetto a prezzo fisso | Hai un incarico definito: audit, revisione di un gruppo di pagine o supporto a una migrazione. | Pagine da analizzare o modificare, consegne, revisioni, scadenze e criteri di accettazione. |
| Tariffa oraria | Hai un team interno e richiedi affiancamento o risoluzione di problemi specifici. | Stima delle ore, tetto di spesa, rendiconto e approvazione degli sforamenti. |
| Modello misto | La consulenza è continuativa, ma produzione o sviluppo variano nel tempo. | Che cosa paga il canone e come vengono approvati gli incarichi aggiuntivi. |
Con una tariffa ipotetica di 100 €/ora e un tetto di 8 ore, autorizzi al massimo 800 euro di lavoro, prima dell’IVA. Chiedi se incontri, analisi e report consumano quel monte ore: in quel caso ne resteranno meno per applicare le modifiche. Per sapere che cosa otterrai, serve anche una stima delle attività realizzabili nelle otto ore.
Due preventivi: il canone più basso può costare di più
Supponiamo che una PMI debba migliorare un sito italiano di 30 pagine. Il piano di sei mesi comprende audit iniziale, due nuovi contenuti al mese, interventi tecnici e report. Immaginiamo di ricevere queste due offerte, con importi IVA esclusa.
| Voce, IVA esclusa | Proposta A | Proposta B |
|---|---|---|
| Avvio e audit | 900 € | 1.200 € |
| Canone per 6 mesi | 900 × 6 = 5.400 € | 1.500 × 6 = 9.000 € |
| 12 contenuti, revisione e pubblicazione | 200 × 12 = 2.400 € a parte | Inclusi |
| 18 ore di sviluppo e verifica | 100 × 18 = 1.800 € a parte | Incluse, con limite di 18 ore |
| Strumenti e report | Inclusi | Inclusi |
| Totale esterno per 6 mesi | 10.500 € | 10.200 € |
Su sei mesi, A costa 300 euro in più anche se il suo canone è più basso. Prima di scegliere B, verifica che comprenda davvero la scrittura e la pubblicazione dei 12 testi e le 18 ore tecniche. Se offre soltanto istruzioni per i redattori, devi ancora pagare chi scriverà. A parità di attività, puoi poi confrontare la qualità dei lavori già svolti dai due fornitori e la disponibilità delle persone che seguiranno il sito.
Annota a parte il tempo interno. Nell’esempio, ipotizziamo 3 ore al mese di un referente aziendale: sono 18 ore in sei mesi. Con un costo interno convenzionale di 40 €/ora, il valore è 720 euro; il costo complessivo diventa 11.220 euro per A e 10.920 euro per B. I 720 euro rappresentano il costo del tempo che l’azienda dedica al progetto; non vanno versati al fornitore.
La formula da usare sul tuo preventivo
Totale esterno = avvio + (canone × mesi) + testi da pagare a parte + sviluppo da pagare a parte + licenze ed extra approvati.
Aggiungi il costo del tempo interno per valutare quanto impegna il progetto nel suo complesso. Per sapere quando dovrai pagare, annota anche scadenze, anticipi e IVA applicabile, da verificare con l’amministrazione. Se manca il prezzo di un’attività necessaria, lascia la voce «da chiarire» finché non ricevi un importo o un limite di spesa: non considerarla gratuita.
Se nell’esempio servono altre 10 ore tecniche a 100 euro, il totale aumenta di 1.000 euro. Concorda prima chi può autorizzare le ore aggiuntive. Verifica inoltre se dovrai pagare hosting, plugin, traduzioni o attività di Digital PR. Per queste ultime trovi un approfondimento nella guida sui costi della Digital PR.
Come confrontare le offerte prima di firmare
Chiedi ai fornitori di descrivere le attività in modo che tu possa capire che cosa riceverai e verificare il lavoro consegnato. «Ottimizzazione on-page» lascia aperte molte possibilità; «aggiornamento di cinque pagine servizio, pubblicazione e controllo» ti permette di sapere quali pagine toccheranno e di controllarle dopo la pubblicazione.
Fissa lo stesso perimetro
Metti a confronto le stesse attività sullo stesso periodo. Se calcoli un budget di sei mesi ma il contratto ti vincola per dodici, annota anche la spesa minima che ti stai impegnando a sostenere. La rata mensile da sola non la rende visibile.
Controlla consegne e responsabili
Per ogni attività, scrivi chi la svolge e che cosa è compreso: numero di testi, revisioni, ore tecniche o pagine da pubblicare. Fatti mostrare un audit o un report, anche senza i nomi dei clienti. Dovresti capire quale problema è stato trovato, che cosa propone di fare il fornitore e chi applicherà la correzione.
Completa le spese escluse
Fai preventivare le attività necessarie che restano fuori dal canone. Per gli importi variabili, concorda un tetto e l’approvazione prima di iniziare. Se interviene un altro fornitore, chiedi se l’agenzia applica un ricarico e chi lo paga. Tieni separati gli extra facoltativi, che potrai decidere in seguito.
Verifica report e condizioni
Concorda quando farete il punto e quali dati riceverai: modifiche pubblicate, andamento delle pagine e contatti o vendite, se tracciati. Chiarisci anche quali account e file rimarranno accessibili a fine incarico e quali lavori ancora aperti ti verranno consegnati.
Scarta le promesse di prima posizione garantita. Nelle indicazioni di Google per scegliere un esperto SEO trovi anche gli avvertimenti su metodi segreti e pratiche ingannevoli. Se il preventivo promette link, fatti spiegare come saranno ottenuti e su quali siti, prima di autorizzare il lavoro.
Quanto budget impegnare e come valutarne la sostenibilità
Prima di impegnare il budget in un canone, verifica che restino le risorse per applicare le correzioni. Se puoi pagare soltanto l’analisi, concorda un incarico limitato e decidi chi realizzerà gli interventi e quando. Per un servizio continuativo, prevedi anche i mesi in cui pagherai il lavoro senza aver ancora ottenuto nuovi ricavi. La Guida introduttiva di Google spiega che alcune modifiche richiedono poche ore e altre diversi mesi; suggerisce di aspettare alcune settimane prima di valutarne gli effetti. La guida su quanto tempo serve per i risultati SEO approfondisce come valutarne l’avanzamento.
Quanti nuovi clienti servono per coprire la spesa?
Riprendiamo i 10.200 euro della proposta B. Supponiamo che ogni nuovo cliente lasci all’azienda 1.000 euro dopo i costi variabili necessari a servirlo. Dividendo 10.200 per 1.000 ottieni 10,2: per coprire la spesa servono quindi almeno 11 clienti aggiuntivi. Se, come ipotesi di lavoro, un contatto qualificato su cinque diventa cliente, per raggiungerne 11 ti occorrono 55 contatti (11 ÷ 20%).
Questo conto indica quanti clienti servono per coprire la spesa considerata; resta da valutare se il progetto può portarteli. Se vuoi includere anche i 720 euro di tempo interno, parti da 10.920 euro. In questo esempio servono ancora 11 clienti, perché 10 non coprirebbero la spesa. Per un ecommerce puoi fare lo stesso conto sugli ordini: se ogni ordine lascia 60 euro dopo prodotto, gestione, resi e commissioni, 10.200 euro si recuperano con 170 ordini aggiuntivi.
Usa il margine che rimane all’azienda, non il fatturato della vendita. Quando valuti i risultati, distingui inoltre i nuovi clienti da chi conosceva già l’azienda: altrimenti rischi di attribuire alla SEO ordini o contatti che avresti ricevuto comunque.
Altri dubbi sui contratti SEO
Si può pagare la SEO soltanto a risultato?
Puoi concordare un compenso legato ai risultati, purché sia chiaro che cosa lo fa scattare: una richiesta qualificata, una vendita o un altro obiettivo concordato. Il contratto deve indicare quali dati userete, su quale periodo e come distinguerete i risultati della SEO dai clienti già acquisiti. Serve anche un accordo su che cosa succede se il tuo team ritarda le modifiche al sito o cambia il tracciamento.
Gli strumenti SEO devono essere intestati al cliente?
Il fornitore può usare le proprie licenze per analizzare il sito e includerle nel compenso. Tu devi mantenere il controllo del dominio e degli account aziendali, compresi Search Console e il sistema di analisi delle visite. Prima di firmare, chiarisci quali dati, report e file riceverai quando finirà la collaborazione.
Che cosa succede ai costi quando si interrompe il contratto?
Un canone fatturato ogni mese può prevedere un impegno minimo più lungo. Controlla durata, rinnovo e preavviso, poi chiedi quali somme resterebbero da pagare se interrompessi il lavoro. L’accordo dovrebbe chiarire anche chi disdice le licenze esterne e come ti vengono consegnati contenuti, codice e lavori ancora da completare.
Michele Eccher


