In questa guida
- 01In breve
- 02Controlli da fare prima di creare un profilo
- 03Verifica l’idoneità
- 04Aggiungi o rivendica il profilo
- 05Verifica l’attività
- 06Completa le informazioni principali
- 07Categorie, servizi e foto
- 08Crea un processo corretto per le recensioni
- 09Collega il profilo al percorso sul sito
- 10Gestisci più sedi
- 11Misura i risultati che contano
- 12Un piano operativo di 30 giorni
- 13Errori comuni
- 14Domande frequenti
Per apparire su Google Maps, cerca innanzitutto l’attività e rivendica il Profilo dell’attività già esistente; creane uno soltanto se non ne trovi uno corretto. L’attività deve essere idonea, il proprietario o un rappresentante autorizzato deve completare la verifica richiesta da Google e il profilo deve descrivere fedelmente l’operatività reale. Una volta verificato, mantieni aggiornati nome, categoria, indirizzo o area coperta, orari, telefono, sito, servizi e foto; raccogli recensioni nel rispetto delle norme e misura chiamate, indicazioni, prenotazioni e richieste qualificate, non la sola visibilità.
Creare un profilo non equivale a ottenere una visibilità affidabile. L’espressione «comparire su Google Maps» racchiude spesso tre risultati distinti: l’attività deve essere presente e controllata dal proprietario corretto, il profilo deve essere idoneo a comparire per ricerche pertinenti e il risultato deve trasmettere a un potenziale cliente abbastanza fiducia da indurlo ad agire. Un profilo può funzionare bene su uno di questi aspetti e fallire sugli altri.
L’ordine più sicuro è quindi operativo, non promozionale. Prima risolvi duplicati e accessi. Verifica che l’attività sia idonea. Dimostra l’esistenza della sede reale o dell’attività svolta presso i clienti. Completa le informazioni senza riempirle di parole chiave né inventare filiali. Soltanto dopo rafforza i segnali di fiducia intorno al profilo e collegalo al sito, alle recensioni e alla misurazione dei risultati. Nell’immediato questo approccio può sembrare più lento di una scorciatoia, ma nel tempo è molto più stabile.
Controlla il profilo già presente su Google
Assegna il profilo corretto al vero proprietario
Dimostra la sede e il diritto di gestirla
Mantieni aggiornati dati e contenuti
| Stato | Domanda da porsi | Elemento da verificare |
|---|---|---|
| Idoneo | L’attività prevede un contatto diretto con i clienti conforme alle regole? | Sede reale aperta al pubblico, sede con personale o attività effettivamente svolta presso i clienti |
| Sotto controllo | L’azienda controlla il profilo corretto? | Accesso del proprietario, ruoli assegnati e nessun duplicato evitabile |
| Verificato | Google ha accettato la documentazione relativa all’attività e al rappresentante? | Verifica completata e profilo senza limitazioni |
| Corretto | Oggi un cliente può fidarsi delle informazioni pubblicate? | Categoria, orari, sede, contatti e servizi corretti |
| Efficace | Il profilo genera azioni utili da parte dei clienti? | Chiamate qualificate, prenotazioni, visite, richieste e ricavi attribuibili |
Cerca l’attività prima di creare un nuovo profilo
Su Google potrebbe esistere già un profilo dell’attività, anche se nessuno in azienda ricorda di averlo creato. Le informazioni possono provenire da fonti pubbliche, soggetti terzi e contributi degli utenti. Il controllo potrebbe inoltre essere rimasto a un ex dipendente, un’agenzia, un affiliato o il precedente proprietario. Creare un altro profilo senza verificare rischia di dividere le recensioni, confondere i clienti e generare un duplicato da unire o rimuovere in seguito.
Esegui il controllo sia dal punto di vista di un normale cliente sia dall’account usato per la gestione:
- Cerca il nome esatto dell’attività e la città nella Ricerca Google e su Maps.
- Cerca l’indirizzo, il numero di telefono della sede e gli eventuali nomi usati in passato.
- Confronta recensioni, foto, link al sito e posizione sulla mappa per riconoscere il profilo autentico.
- Controlla se il profilo risulta non rivendicato o gestito da un altro account.
- Annota duplicati, sedi chiuse e modifiche non autorizzate prima di intervenire.
Se esiste già il profilo corretto, rivendicane la proprietà. Se è controllato da un altro proprietario verificato, usa la procedura Google per richiedere l’accesso. Se due profili rappresentano la stessa attività, non accumulare recensioni e contenuti su entrambi sperando che uno prevalga. Individua quello che raccoglie lo storico autentico dell’attività e segui la procedura di assistenza più adatta per risolvere il problema di proprietà o duplicazione.
Un profilo può esistere senza comparire per la ricerca eseguita o dalla posizione da cui stai effettuando il test. Non dedurre dalla sola posizione rilevata che serva un nuovo profilo: verifica proprietà e stato usando i dati esatti dell’attività.
Il Profilo dell’attività rappresenta un’attività reale, non un territorio commerciale
La regola generale di Google prevede che l’attività abbia un contatto diretto con i clienti negli orari dichiarati. Un negozio, una clinica, un ristorante o un ufficio visitabile dai clienti può essere idoneo come sede aperta al pubblico. Un idraulico, un’impresa di pulizie o un professionista che raggiunge i clienti può essere idoneo come attività al domicilio del cliente. Un’attività ibrida riceve presso una sede con personale e, allo stesso tempo, si sposta o consegna presso i clienti.
| Modello di attività | Impostazione del profilo | Vincolo principale |
|---|---|---|
| Sede aperta al pubblico | Mostra l’indirizzo esatto presso cui ricevi i clienti | La sede deve avere personale ed essere in grado di ricevere i clienti negli orari dichiarati |
| Attività al domicilio del cliente | Nascondi l’indirizzo della base operativa e indica con precisione le aree servite | Di norma serve un solo profilo per la sede centrale, non uno per ogni città obiettivo |
| Attività ibrida | Mostra la sede idonea e aggiungi soltanto le aree realmente servite | L’indirizzo deve comunque rispettare i requisiti di una vera sede aperta al pubblico |
| Attività esclusivamente online | Nessun Profilo dell’attività | Brand e aziende senza contatto diretto con i clienti non sono idonei |
Un ufficio virtuale, una casella postale o un servizio di domiciliazione non creano una sede reale nella località in cui l’attività vuole comparire. Nemmeno uno spazio di coworking è automaticamente idoneo: Google richiede una sede realmente accessibile ai clienti, con un’insegna chiara e personale dell’azienda presente negli orari dichiarati. Non sono idonee neppure le società di lead generation e i profili creati soltanto per smistare richieste.
Le aree servite devono indicare dove l’attività può realmente operare, non tutti i luoghi per cui vorrebbe posizionarsi. Attualmente Google consente di definirle tramite città, codici postali o altre aree supportate, anziché con un raggio. Ampliare questo campo non avvicina fisicamente l’attività a chi cerca e non deve mai sostituire una descrizione onesta del territorio coperto.
Consulta le attuali linee guida su idoneità e proprietà e le dettagliate regole per rappresentare l’attività prima di organizzare i profili. Risolvere sospensioni causate da sedi virtuali costa quasi sempre più che impostare correttamente il modello operativo fin dall’inizio.
Aggiungi soltanto ciò che manca e rivendica ciò che esiste già
Se non esiste un profilo adatto, usa la procedura ufficiale di Google per aggiungere l’attività e inserisci i dati dell’attività reale. Se il profilo è già su Maps, scegli l’opzione per rivendicarlo o gestirlo. Entrambi i percorsi portano alla verifica, ma la distinzione è importante: creare un secondo profilo non risolve un problema di proprietà.
Usa un Account Google stabile e controllato dall’azienda
Il proprietario principale non dovrebbe essere un dipendente in uscita o un fornitore. Usa un account controllato dall’azienda, proteggilo con un’autenticazione solida e documenta le informazioni necessarie per il recupero.
Inserisci il nome e i dati con cui l’attività si presenta davvero
Usa il nome che i clienti vedono sull’insegna, il modello di attività corretto e la sede o l’area servita effettiva. Non aggiungere servizi e città nel campo del nome.
Risolvi la proprietà esistente
Quando il profilo è gestito da un altro account, richiedi l’accesso tramite Google. Conserva lo storico autentico invece di abbandonare recensioni e riconoscibilità costruite nel tempo.
Assegna le persone tramite i ruoli
Mantieni un proprietario principale chiaramente responsabile e invita personale interno o agenzie come gestori o proprietari aggiuntivi soltanto quando le loro responsabilità lo richiedono.
Non condividere mai un codice di verifica con un’agenzia, con chi ti contatta al telefono o con un messaggio che sostiene di provenire da Google. Google dichiara esplicitamente che non chiederà quel codice. Un partner legittimo può essere aggiunto come utente dopo che l’azienda ha stabilito la proprietà; non deve possedere il profilo né ricevere documenti di verifica riservati al di fuori della procedura ufficiale.
Le istruzioni Google per aggiungere o rivendicare un profilo sono il punto di partenza corretto. Evita servizi di terzi che vendono una presunta «registrazione» lasciando intendere che sia necessario pagare per comparire nei risultati organici su Maps.
Prepara gli elementi richiesti per il metodo di verifica proposto da Google
I metodi di verifica vengono selezionati automaticamente. Google può proporre una registrazione video, una chiamata o un SMS, un’email, una cartolina, una videochiamata o un’altra procedura; alcuni profili richiedono più di un metodo. Anche quando l’interfaccia cambia, l’obiettivo resta lo stesso: dimostrare che l’attività esiste dove dichiara, svolge il lavoro indicato ed è gestita da un rappresentante autorizzato.
Prove relative alla sede
Mostra il contesto stradale, l’insegna permanente e, quando pertinente, gli spazi aperti ai clienti. Le attività al domicilio del cliente devono mostrare la vera base operativa senza rendere pubblico un indirizzo privato.
Prove dell’attività svolta
Mostra prodotti, strumenti, veicoli, attrezzature o materiali che dimostrino lo svolgimento dell’attività descritta nel profilo.
Prove dell’autorizzazione a gestire
Dimostra di avere accesso ad aree riservate al personale, chiavi, sistemi o documenti non sensibili normalmente controllati da un responsabile autorizzato.
Coerenza delle informazioni pubbliche
Mantieni coerenti sito, insegna, identità legale e recapiti. Informazioni pubbliche incoerenti rendono più difficili sia la verifica sia la fiducia dei clienti.
Google indica che il controllo successivo alla procedura di verifica può richiedere fino a cinque giorni lavorativi, anche se alcuni profili vengono approvati subito. Non modificare ripetutamente nome, categoria o indirizzo nel tentativo di ottenere un metodo diverso. Se la verifica non va a buon fine, confronta le prove con i requisiti esatti e rivolgiti all’assistenza invece di creare un nuovo duplicato.
Segui l’attuale guida alla verifica del Profilo dell’attività. Metodi ed etichette dell’interfaccia possono cambiare, ma gli elementi presentati devono sempre riferirsi alla stessa attività reale.
Usa ogni campo per comunicare fatti, non per ripetere parole chiave
Informazioni complete e corrette aiutano Google ad associare il profilo alle ricerche pertinenti e i clienti a capire se l’attività fa al caso loro. Ogni campo ha una funzione precisa. Il nome identifica l’attività, le categorie la classificano, l’indirizzo o l’area servita spiegano dove opera, gli orari indicano quando è disponibile e i contatti mostrano al cliente come procedere.
| Campo | Perché è importante | Da evitare |
|---|---|---|
| Nome dell’attività | Corrisponde al nome realmente usato e riconosciuto dai clienti | Servizi, località, offerte o promesse aggiunti al nome |
| Categoria principale | Descrive l’attività principale con il livello di precisione consentito da Google | Scegliere una categoria più generica soltanto perché ha più ricerche |
| Indirizzo o area servita | Rappresenta il modo in cui l’attività serve realmente i clienti | Filiali virtuali, segnaposto nel centro città o un indirizzo di casa visibile |
| Orari | Indica quando i clienti possono recarsi in sede o ricevere il servizio | Dimenticare festività e variazioni temporanee |
| Telefono e sito web | Collega il cliente alla singola sede e alla destinazione più utile | Numeri inattivi, pagine generiche o percorsi di prenotazione interrotti |
| Descrizione | Spiega con chiarezza l’offerta, la storia e le differenze che contano | Link, prezzi promozionali, slogan ed elenchi ripetitivi di parole chiave |
Imposta orari speciali per festività e aperture eccezionali. Aggiungi attributi soltanto quando sono corretti e utili alla scelta del cliente. Prova da smartphone i link per appuntamenti, menu, ordini o prenotazioni proprio come farebbe un cliente. Un profilo formalmente completo che porta a un percorso lento, confuso o non funzionante non è davvero completo per chi deve contattare l’attività o prenotare.
Assegna un responsabile per orari, chiusure temporanee, instradamento delle chiamate, link di prenotazione e cambiamenti dell’attività. Chi è vicino all’operatività spesso rileva le variazioni importanti prima del team marketing.
Scegli una categoria fedele all’attività e rendi il profilo utile per il cliente
La categoria principale deve descrivere che tipo di attività è, non elencare tutto ciò che vende o offre. Le categorie aggiuntive possono rappresentare attività secondarie reali, ma non devono diventare una raccolta di parole chiave. Le categorie influenzano anche le funzionalità disponibili nel profilo; modificarle può richiedere una nuova verifica, quindi annota motivazione ed effetto atteso prima di apportare un cambiamento importante.
Aggiungi servizi, prodotti, menu o opzioni di appuntamento quando la tipologia di attività lo consente. Usa parole comprensibili ai clienti, mantieni aggiornati prezzi e disponibilità quando vengono mostrati e collega ogni azione a una destinazione funzionante. Questi campi devono ridurre i dubbi, non gonfiare il profilo con ogni variante trovata durante la ricerca delle parole chiave.
Le foto devono mostrare l’esperienza reale. Un’immagine dell’esterno aiuta a riconoscere l’ingresso; foto degli interni e degli accessi rispondono a dubbi pratici; immagini del team e del lavoro mostrano chi svolge il servizio; foto di prodotti e prestazioni chiariscono che cosa aspettarsi. Google consiglia immagini nitide, ben illuminate e poco ritoccate. Scegliere una copertina non garantisce che venga mostrata per prima: l’intera galleria deve quindi rappresentare bene l’attività.
- Carica un logo riconoscibile e un’immagine di copertina fedele alla realtà.
- Fotografa l’esterno dalle direzioni da cui arrivano realmente i clienti.
- Mostra interni, team, prodotti o lavoro svolto senza filtri ingannevoli.
- Rimuovi i contenuti aziendali ormai superati e segnala quelli degli utenti che violano le norme quando ne ricorrono i presupposti.
- Controlla la galleria pubblica invece di presumere che l’ultimo caricamento determini ciò che viene mostrato.
Consulta le indicazioni aggiornate di Google sulle categorie dell’attività e su foto e video del profilo prima di modificare un profilo consolidato o coordinare numerose sedi.
Chiedi recensioni sincere con continuità e rispondi con professionalità
Le recensioni svolgono due funzioni. Offrono ai potenziali clienti elementi concreti sull’esperienza e, secondo Google, il loro numero e le valutazioni positive possono contribuire all’evidenza dell’attività. Questo non giustifica la selezione dei soli clienti soddisfatti. Un processo sostenibile chiede una recensione con continuità a chi ha davvero usufruito del servizio, semplifica la procedura e accetta che i feedback autentici non siano tutti positivi.
Scegli un momento naturale
Invita il cliente dopo il servizio, la consegna, la visita o la risoluzione di una richiesta di assistenza, quando può raccontare un’esperienza reale e non prima di poterla valutare.
Usa il link ufficiale per le recensioni o un codice QR
Semplifica il passaggio con email inviate dopo il servizio, ricevute o materiali in sede, senza suggerire al cliente che cosa scrivere.
Chiedi un feedback a tutti i clienti che hanno usufruito del servizio
Non invitare soltanto i clienti che ritieni più propensi a lasciare cinque stelle, deviando quelli insoddisfatti verso un modulo privato. Gestisci con trasparenza sia i feedback operativi sia le recensioni pubbliche.
Rispondi con attenzione e misura
Ringrazia chi ha scritto, riconosci gli eventuali problemi specifici e sposta i dettagli personali o riservati su un canale di assistenza sicuro.
Google vieta gli incentivi offerti in cambio della pubblicazione, modifica o rimozione di una recensione, compresi sconti, omaggi e partecipazioni a concorsi. Questa pratica rende inoltre meno affidabile la reputazione che l’attività sta cercando di costruire. Segnala una recensione soltanto quando viola le norme, non perché è critica o scomoda per l’attività.
Usa le indicazioni Google per richiedere recensioni come riferimento normativo, poi costruisci il processo operativo attorno ai momenti in cui i clienti hanno un’esperienza sufficiente per lasciare un feedback utile.
Il risultato su Maps è un punto di ingresso, non l’intero percorso del cliente
Il sito offre lo spazio necessario per spiegare servizi, persone, elementi di fiducia, criteri di prezzo, accessibilità, condizioni e dettagli di prenotazione che non trovano posto nel profilo. Per un’attività con una sola sede, la destinazione più utile può essere una buona pagina di contatto o di servizio. Per un’organizzazione con più sedi, ogni filiale reale ha normalmente bisogno di una pagina distinta con indirizzo, orari, contatti, servizi pertinenti ed elementi di fiducia legati alla sede.
Una pagina di sede non deve essere un modello identico in cui cambia soltanto il nome della città. Deve aiutare una persona a scegliere e raggiungere quella filiale. Inserisci le differenze operative che contano: professionisti disponibili, strutture, tipologie di appuntamento, parcheggio o trasporto pubblico, accessibilità, limiti geografici del servizio e, quando pertinenti, testimonianze o casi concreti legati alla sede.
Aggiungi parametri di campagna ai link del profilo verso sito e appuntamenti, così Analytics può riconoscere le visite generate dai link del Profilo dell’attività. Mantieni pulito l’URL canonico, documenta le regole di tracciamento e verifica ogni destinazione. Incrocia questi dati con Search Console e con le conversioni locali, invece di usare le sessioni tracciate come indicatore della qualità della domanda.
Il profilo deve chiarire
Che attività è, dove si trova, se è aperta e quale azione posso compiere?
Il sito deve dimostrare
Perché questa sede è adatta all’esigenza, che cosa prevede l’esperienza e come procedere.
Questa guida si concentra sulla rivendicazione e sull’ottimizzazione del Profilo dell’attività. Per capire come collegare sito, sedi, reputazione e domanda locale, consulta la guida alla SEO locale. Se questi elementi devono essere progettati e misurati insieme, valuta il servizio Qreativa di SEO locale invece di trattare il profilo come una scheda isolata.
Estendi le regole operative, non soltanto il numero dei profili
Un brand con più sedi ha bisogno di un profilo idoneo per ogni sede reale, regole coerenti per nomi e categorie, contatti specifici e un modello di proprietà chiaro. Il team centrale può governare standard e report, mentre i responsabili locali aggiornano le informazioni che conoscono per primi: orari eccezionali, variazioni temporanee degli accessi, foto della sede e disponibilità dei servizi.
- Mantieni un’unica fonte affidabile per ID dei profili, indirizzi, telefoni, URL e proprietari.
- Usa nomi del brand e categorie principali coerenti quando le sedi operano allo stesso modo.
- Documenta le differenze reali tra le filiali invece di uniformarle artificialmente.
- Collega ogni profilo a una pagina di sede e a un percorso di conversione affidato a un responsabile della filiale.
- Controlla con regolarità accessi degli utenti, duplicati, modifiche e rendimento.
Reparti e singoli professionisti seguono regole di idoneità specifiche. Un reparto deve essere rivolto al pubblico e operare come entità distinta; un professionista deve avere un ruolo pubblico diretto ed essere contattabile presso la sede verificata. Creare un profilo per ogni servizio o componente dello staff non è un modo legittimo per occupare più spazio sulla mappa.
Quando sedi dello stesso brand servono mercati diversi, confronta i risultati nel loro contesto. Filiali in centri urbani densi, attività nelle aree suburbane e nuove aperture partono da condizioni differenti per vicinanza, domanda e reputazione. Una classifica unica può penalizzare una sede che lavora bene in un mercato più piccolo e premiare una filiale consolidata per una domanda che intercettava già.
Distingui la visibilità del profilo dai risultati per i clienti e per l’azienda
Il rendimento del Profilo dell’attività può mostrare ricerche, visualizzazioni uniche e interazioni disponibili come chiamate, clic verso il sito, indicazioni stradali e prenotazioni. Non tutte le metriche sono disponibili per ogni attività e Google segnala che i dati possono includere risultati organici e Google Ads. I termini di ricerca vengono aggiornati mensilmente e possono impiegare alcuni giorni a comparire. Considera il report una delle fonti utili, non un sistema di attribuzione completo.
| Livello | Metriche utili | Decisione supportata |
|---|---|---|
| Presenza | Verifica, accuratezza, stato dei duplicati e accettazione delle modifiche | Il profilo è affidabile e può essere mantenuto nel tempo? |
| Scoperta | Ricerche pertinenti, visualizzazioni nella Ricerca e su Maps, copertura delle ricerche non legate al brand | L’attività viene trovata dal pubblico locale giusto? |
| Interazione | Chiamate, clic verso il sito, indicazioni, messaggi e prenotazioni | Il risultato porta a un’azione consapevole? |
| Qualificazione | Chiamate a cui è stata data risposta, prenotazioni pertinenti, moduli validi e visite | Le interazioni sono utili o soltanto numerose? |
| Risultato aziendale | Clienti, ricavi, margine, visite ripetute e capacità della sede | La visibilità locale migliora davvero i risultati economici dell’attività? |
Fotografa la situazione di partenza prima di modifiche importanti al profilo o al sito. Annota verifiche, cambi di categoria, nuovi link di prenotazione, programmi di raccolta recensioni, trasferimenti e avvio di campagne pubblicitarie. Confronta periodi e sedi omogenei. Una richiesta di indicazioni può esprimere interesse senza tradursi in una visita; una chiamata può restare senza risposta; una prenotazione può essere annullata. La misurazione diventa tanto più utile quanto più si avvicina a un risultato effettivo e coerente con il tipo di cliente cercato.
Google descrive i dati disponibili e i relativi limiti nella guida al rendimento del Profilo dell’attività. Scarica i dati aggregati relativi a più profili quando serve, ma mantieni coerenti le definizioni operative usate nei report aziendali.
Un piano operativo di 30 giorni per il Profilo dell’attività
| Periodo | Attività | Risultato atteso |
|---|---|---|
| Giorni 1–3 | Controlla idoneità, profili, duplicati, proprietà, stato e dati pubblici | Un unico profilo corretto, individuato e documentato per ogni attività idonea |
| Giorni 4–8 | Rivendica e verifica il profilo, proteggi la proprietà e correggi i dati identificativi | Accesso verificato oppure procedura di assistenza definita per ogni problema |
| Giorni 9–15 | Completa categorie, orari, servizi, attributi, contatti e contenuti multimediali | Il profilo offre informazioni corrette per le principali scelte del cliente locale |
| Giorni 16–22 | Migliora pagine di sede, percorsi di prenotazione, tag di analisi e richieste di recensione | Ogni azione importante porta a una destinazione verificata e misurabile |
| Giorni 23–30 | Registra i dati di partenza, assegna i responsabili e pianifica i controlli operativi | Modifiche, risultati e problemi segnalati dai clienti hanno un responsabile chiaramente individuato |
Trenta giorni bastano per ottenere il controllo e raccogliere dati di partenza affidabili, non per garantire una posizione. La visibilità si costruisce nel mercato locale e dipende da pertinenza, distanza, evidenza, qualità del sito e riscontri reali dei clienti. Il lavoro continuativo è meno appariscente di un lancio: aggiornare gli orari, rispondere alle recensioni, rinnovare le foto utili, monitorare le modifiche, correggere link e azioni non funzionanti e confrontare per sede i risultati qualificati.
Gli errori che rendono instabile la visibilità su Maps
Creare un duplicato invece di risolvere l’accesso
Recensioni, modifiche e fiducia si disperdono tra due versioni della stessa attività.
Aggiungere parole chiave al nome dell’attività
Il profilo smette di rappresentare il nome reale e diventa più esposto a modifiche o limitazioni.
Inventare profili nelle città obiettivo
Uffici virtuali e sedi senza una vera operatività locale non rispettano le regole sul modello di attività.
Scegliere tutte le categorie vagamente pertinenti
La classificazione perde precisione e può attivare funzionalità inadatte.
Comprare, filtrare o incentivare le recensioni
Le recensioni non rappresentano più la clientela reale, aumenta il rischio di violare le norme e diminuisce la fiducia dei clienti.
Presentare le visualizzazioni come clienti
Visibilità e richieste di indicazioni sono segnali utili, ma non dimostrano di per sé una vendita qualificata.
Inviare tutte le filiali alla homepage
I clienti perdono il contesto della sede e i report non consentono di distinguere i percorsi delle singole filiali.
Considerare concluso il lavoro dopo la configurazione
Orari, link, foto, servizi, recensioni e accessi diventano obsoleti mentre l’attività cambia.
Costruisci una presenza su Maps coerente con l’attività reale
Parti dall’operatività, non dalla parola chiave. Verifica quali sedi sono legittime, chi possiede ogni profilo, che cosa devono sapere i clienti e quali azioni l’azienda può gestire in modo affidabile. Migliora poi la visibilità con una classificazione precisa, contenuti sul sito che generano fiducia, recensioni autentiche e una misurazione dei risultati commerciali effettivi.
Se la struttura dei profili, il percorso sul sito e i report delle sedi devono essere progettati come un unico sistema, prenota una call per analizzare l’impostazione attuale e gli interventi operativi necessari prima dell’ottimizzazione.
Domande frequenti su Google Maps e Profilo dell’attività
Inserire un’attività su Google Maps è gratuito?
Sì. Un’attività idonea può aggiungere o rivendicare gratuitamente il proprio Profilo dell’attività su Google. L’aggiunta, la verifica e la gestione del profilo, così come la visibilità organica, non richiedono pagamenti. Google precisa inoltre che non è possibile richiedere né acquistare un posizionamento locale migliore. La pubblicità è un prodotto distinto e non va confusa con la proprietà del profilo o con i risultati organici su Maps.
Perché non trovo la mia attività su Google Maps?
Il profilo potrebbe non esistere, non essere ancora verificato, contenere dati errati, non essere mostrato per una determinata ricerca o posizione oppure essere soggetto a limitazioni. Per prima cosa cerca il nome esatto dell’attività, l’indirizzo e il numero di telefono senza aver effettuato l’accesso; poi controlla lo stato del profilo dall’Account Google autorizzato. Non crearne un secondo finché non hai escluso la presenza di un profilo esistente o duplicato.
Qual è la differenza tra aggiungere e rivendicare un Profilo dell’attività?
Aggiungere significa creare un profilo quando non ne esiste già uno corretto. Rivendicarlo significa chiedere il controllo di un profilo che rappresenta già l’attività nella Ricerca o su Maps. Se è di proprietà di un altro account, usa la procedura Google per richiederne l’accesso anziché creare un duplicato. La verifica conferma che la persona autorizzata può rappresentare l’attività e gestirne le informazioni.
Come si verifica un’attività su Google?
Apri il Profilo dell’attività dall’Account Google autorizzato e segui il metodo di verifica proposto da Google. La procedura disponibile viene scelta automaticamente e può dipendere dall’attività, dalle informazioni pubbliche, dall’area geografica e dal contesto operativo. Google può richiedere un video, una telefonata, un’email, una cartolina, una videochiamata o un altro metodo. Prepara gli elementi utili a dimostrare la sede reale, l’attività svolta e la tua autorizzazione a gestire il profilo.
Quanto tempo richiede la verifica del Profilo dell’attività su Google?
La procedura può concludersi subito oppure richiedere l’invio di un codice o la revisione di un video. Google indica che, dopo aver completato i passaggi richiesti, il controllo può durare fino a cinque giorni lavorativi, anche se alcuni profili vengono verificati immediatamente. I tempi possono allungarsi quando le prove sono incomplete, i dati dell’attività non coincidono con le fonti pubbliche o servono ulteriori controlli.
Come si può migliorare il posizionamento su Google Maps?
Non esiste un’unica impostazione né una posizione garantita. Google afferma che i risultati locali dipendono soprattutto da pertinenza, distanza ed evidenza. Puoi intervenire sugli elementi sotto il tuo controllo: informazioni complete e corrette, categorie fedeli all’attività, orari aggiornati, recensioni autentiche, foto rappresentative, pagine del sito utili per ogni sede e segnali reali di notorietà. La distanza continua invece a dipendere dalla posizione di chi effettua la ricerca.
Conviene aggiungere parole chiave o il nome della città al nome dell’attività?
Soltanto se fanno davvero parte del nome con cui l’attività si presenta su insegne, sito e materiali rivolti ai clienti. Google vieta di inserire informazioni superflue nel campo del nome. Riempirlo di parole chiave può causare modifiche, sospensioni o perdita di fiducia e rende il profilo più fragile, anche quando sembra offrire un vantaggio temporaneo.
Posso usare l’indirizzo di casa per un’attività che opera presso i clienti?
Un’attività al domicilio del cliente può usare una base operativa reale per la verifica, ma deve nascondere l’indirizzo se non riceve lì i clienti e indicare invece le aree effettivamente coperte. Un ufficio virtuale, una casella postale o un servizio di domiciliazione non rendono l’attività idonea. In genere Google consente un solo profilo per la sede centrale, salvo che esistano altre sedi operative con personale che rispettano le sue regole.
Un’azienda può creare un profilo per ogni città in cui lavora?
No. Le aree servite non giustificano la creazione di profili virtuali in ogni città. Crea un profilo soltanto per ogni sede operativa reale e idonea, con il personale e le condizioni richieste per servire i clienti. Un’attività al domicilio del cliente usa normalmente un solo profilo per la sede centrale. Le aziende con più sedi devono mantenere un profilo corretto per ogni filiale reale e gestire in modo coerente nomi, categorie, proprietà e dati.
Le recensioni aiutano a comparire su Google Maps?
Google afferma che il numero delle recensioni e le valutazioni positive possono contribuire all’evidenza dell’attività, mentre risposte utili possono aiutarla a distinguersi. Le recensioni influenzano inoltre le scelte dei clienti, indipendentemente dal posizionamento. Chiedile con continuità a tutti i clienti che hanno realmente usufruito del servizio, semplifica la procedura e accetta feedback sinceri. Non offrire mai incentivi per pubblicare, modificare o rimuovere una recensione.
Come si misurano i risultati ottenuti su Google Maps?
Usa i dati sul rendimento del Profilo dell’attività per visualizzazioni, ricerche e interazioni disponibili, poi collega i clic verso il sito ad Analytics, Search Console e risultati aziendali effettivi. Traccia chiamate, indicazioni stradali, prenotazioni, moduli, richieste qualificate e ricavi quando il percorso permette di attribuirli. Le metriche del profilo possono includere attività organica e Google Ads: chiarisci quindi che cosa comprendono i report e non trattare ogni visualizzazione o richiesta di indicazioni come se fosse già un cliente.
Michele Eccher


