Landing page

Come scegliere un’agenzia per realizzare una landing page

Brief, prove da chiedere e un confronto svolto per scegliere chi realizzerà la tua landing page, chiarendo costi, responsabilità e consegna.

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Un unico brief con testi, CRM e consegna si dirama verso due offerte per la landing page.
In questa guida

Per scegliere un’agenzia per la tua landing page, invia lo stesso brief ai fornitori e chiedi che cosa comprende l’incarico e quali lavori dimostrano le competenze offerte. Il portfolio ti aiuta a valutare le pagine già realizzate, ma per il tuo progetto devi chiarire chi scriverà i testi, dove arriveranno le richieste, come saranno misurate le conversioni e che cosa potrai gestire quando finirà la collaborazione.

Parti dalle competenze che mancano alla tua azienda. Se hai già messaggio, design e analytics, può bastare uno sviluppo ben delimitato. Se devi costruire l’intero percorso dall’annuncio al contatto commerciale, serve qualcuno che coordini anche contenuti, integrazioni e misurazione. Chiarire queste responsabilità ti permette di confrontare preventivi che comprendano davvero il lavoro di cui hai bisogno.

Prepara un brief che renda confrontabili le offerte

Raccogli le informazioni con chi segue marketing, vendite e sito. Un obiettivo come «avere più contatti» lascia al fornitore troppe ipotesi; specifica quale richiesta vuoi ricevere e che cosa permette al commerciale di considerarla pertinente. Se ti manca la struttura della pagina, usa la guida su come realizzare una landing page per definire le consegne da acquistare.

CampoChe cosa comunicare
Pubblico e offertaChi deve arrivare, quale servizio proponi, area servita, condizioni e prove già disponibili.
Traffico e risultatoCampagne o altri canali di ingresso; azione principale; criteri di qualificazione e persona che verifica i contatti.
ProduzioneNumero di pagine, lingue, varianti e moduli. Testi, immagini e identità visiva: chi li fornisce e chi li approva.
Sistemi e vincoliDominio, piattaforma, CRM, analytics, gestione del consenso, accessi disponibili ed eventuale necessità di migrare la pagina.
Tempi e risorseData desiderata, dipendenze esterne, budget disponibile, referente unico e tempi di approvazione che puoi rispettare.
Consegna attesaAmbiente di prova, controlli richiesti, materiali finali e attività da coprire dopo il lancio.

Immaginiamo un’azienda che voglia ricevere richieste di demo da una campagna Google Ads rivolta ad altre imprese. Nel brief chiede una landing in italiano, un modulo di quattro campi collegato al CRM e il tracciamento della richiesta confermata. L’azienda fornisce logo e informazioni sul prodotto; il fornitore cura testi, design e sviluppo. Sono richiesti due cicli di revisione, accessi amministrativi del cliente e sorgenti trasferibili. Prima del preventivo restano da verificare compatibilità del CRM e licenze della piattaforma.

Invia a tutti anche le risposte ai chiarimenti che cambiano il perimetro, eliminando informazioni riservate degli altri concorrenti. Conserva una versione datata del brief: servirà per capire se una voce mancante è un’esclusione dichiarata o un requisito dimenticato.

Verifica chi svolgerà il lavoro che ti manca

Chiedi i ruoli assegnati al tuo progetto e un referente responsabile della consegna. La stessa persona può coprire più attività, purché dimostri di saperle svolgere e abbia il tempo necessario. Se il progetto dipende da un solo specialista, chiarisci chi interviene durante un’assenza.

Messaggio e contenuti

Chi legge gli annunci, raccoglie le obiezioni commerciali e decide quali prove usare? Chiedi un esempio di struttura commentata, con la ragione delle scelte.

Design e sviluppo

Chi trasforma la struttura in una pagina usabile da mobile e collega i sistemi? Chiedi una demo funzionante e il nome di chi correggerà i problemi tecnici.

Misurazione e attività dopo il lancio

Chi controlla che le richieste siano registrate correttamente, le confronta con quelle arrivate nel CRM e valuta eventuali modifiche alla pagina? Se lo fa il tuo team, chiedi che riceva accessi e istruzioni per leggere i dati.

Un freelance può coprire un incarico circoscritto o coordinare collaboratori. Un’agenzia può riunire più competenze, ma devi verificare quali saranno disponibili per te. La scelta della tecnologia si affronta separatamente: il confronto tra landing su misura e builder aiuta a valutare vincoli ed esportazione.

Leggi i casi studio oltre lo screenshot

Scegli un progetto vicino al tuo per canale, offerta o integrazione e chiedi di ricostruirlo. Fatti indicare che cosa ha fatto il team candidato: una pagina nel portfolio può essere stata progettata da altri, con il fornitore coinvolto soltanto nello sviluppo.

DomandaProva utile e limite
Qual era il problema?Brief o ricostruzione del contesto: pubblico, fonte del traffico, offerta e vincoli. Uno screenshot non li documenta.
Che cosa avete cambiato?Versioni prima/dopo e contributo specifico del team. Chiedi se sono cambiati anche campagne, prezzi o promozioni.
Come è stato contato il risultato?Periodo e fonte dei dati; per una percentuale, quanti contatti sono stati ottenuti e rispetto a quante visite. Se il risultato dichiarato riguarda contatti qualificati, chiedi come sono stati riconosciuti.
Posso controllarlo?Demo, report anonimizzato o referenza autorizzata. Distingui documento mostrato, dichiarazione del fornitore e ipotesi ancora da verificare.

Un confronto prima/dopo con campagne diverse non isola l’effetto della pagina. Se viene citato un test, chiedi quali versioni sono state confrontate, come sono stati distribuiti i visitatori, per quanto tempo e con quante visite e conversioni. Se i dati del cliente sono riservati, chiedi un report anonimizzato o una dimostrazione del metodo. Puoi valutare come lavora l’agenzia, ma tieni separati i risultati documentati da quelli che non hai potuto verificare.

Usa il colloquio per risolvere i dubbi del tuo progetto

Invia prima le domande e chiedi risposte applicate al brief. Conserva il documento o il collegamento alla prova accanto a ogni risposta: una rassicurazione orale su un requisito essenziale deve poi entrare nell’offerta.

ChiediFatti mostrare
Come manterrete la promessa del nostro annuncio?Una sequenza annuncio, titolo della pagina, prova e azione richiesta. Google considera pertinenza e aspettative nell’esperienza della pagina di destinazione.
Quale parte del brief cambiereste prima di produrre?Un problema concreto e l’informazione necessaria per risolverlo, con effetto su costi o tempi.
Che cosa accade se il CRM rifiuta una richiesta?Un esempio di gestione dell’errore, segnalazione e recupero; indica chi deve intervenire.
Come trattate feedback e nuove richieste?Un esempio di revisione inclusa e uno di modifica da preventivare a parte: chi autorizza il costo e come cambia la data di consegna.
Che cosa consegnate perché possiamo continuare da soli?Un esempio di cartella di consegna, elenco accessi e istruzioni di aggiornamento.

La documentazione di Google Ads sulla pagina di destinazione spiega perché la pagina deve rispondere alle aspettative create dall’annuncio. Chiedi all’agenzia di applicare questo principio al tuo caso, spiegando quali messaggi manterrebbe e quali informazioni aggiungerebbe per aiutare il visitatore a decidere.

Concorda consegna, collaudo e gestione dei difetti

Fissa punti di approvazione per struttura e testi, design, pagina funzionante e lancio. A ogni passaggio indica chi approva, entro quando e quali materiali riceve. Se l’approvazione dei contenuti o l’accesso al CRM arriva tardi, fai aggiornare la pianificazione prima di confermare il lancio.

Un collaudo con esiti controllabili

Chiedi un registro con versione, dispositivo, browser, prova, risultato atteso, esito e responsabile. Per il brief B2B dell’esempio, questa è una proposta minima da estendere alle funzioni effettive:

AreaProva e condizione di accettazione
Modulo e CRMInvio valido, dati errati, doppio clic e errore del servizio: nessuna falsa conferma, richiesta recuperabile e arrivo verificato nel sistema previsto.
Mobile e accessibilitàLeggere, compilare e inviare nei browser concordati; usare la tastiera; riconoscere etichette, focus ed errori senza dipendere soltanto dal colore.
Eventi e consensoControllare i percorsi con consenso accettato e rifiutato secondo la configurazione approvata; nessun evento di successo su un invio fallito.
Prestazioni e pubblicazioneReport sulla pagina finale con immagini, banner e tag normali; verifica di dominio, HTTPS, link e impostazioni di indicizzazione concordate.

Le indicazioni W3C per i moduli accessibili includono etichette associate ai campi, istruzioni e notifiche di errore o successo. Una scansione automatica aiuta a trovare difetti, ma il verbale deve includere anche l’uso effettivo del modulo.

Per la velocità chiedi URL, dispositivo, data e condizioni della misura. I Core Web Vitals descrivono caricamento, interazione e stabilità nell’esperienza reale; uno score Lighthouse isolato non certifica tutti questi aspetti. I controlli tecnici più dettagliati appartengono alla guida su velocità e conversioni.

Chi legge i risultati dopo il lancio

Nomina chi verifica l’evento, chi qualifica i contatti e quando avviene la prima lettura. In GA4, un evento chiave misura un’azione importante per l’attività: la definizione di quella azione va concordata. Per il modulo dell’esempio, il clic sul pulsante e la richiesta confermata devono rimanere distinti.

Richiedi un report di esempio che termini con una decisione: correggere un errore, approfondire un segmento o proporre una modifica. Il piano completo è nella guida per misurare l’efficacia della landing page; l’organizzazione degli esperimenti è nella guida all’ottimizzazione delle conversioni.

Nel contratto distingui un difetto rispetto alla specifica approvata da una nuova richiesta. Stabilisci periodo e procedura di segnalazione dei difetti, presa in carico, correzione e nuovo controllo. Per manutenzione successiva, elenca aggiornamenti, backup, monitoraggio del modulo e assistenza: precisa frequenza, costo e responsabilità. Una correzione di bug e un nuovo test commerciale richiedono impegni diversi.

Chiarisci diritti, accessi e possibilità di cambiare fornitore

Chiedi un inventario scritto prima dell’incarico. Per ciascun elemento indica intestatario, amministratore, materiale consegnato e vincoli di utilizzo o trasferimento. Queste sono condizioni da negoziare: l’accesso a un account, la disponibilità di un file e i diritti sul suo contenuto sono tre questioni distinte.

ElementoCondizione da chiarire
Dominio, hosting e piattaformaIntestazione, fatturazione, ruoli amministrativi del cliente, rinnovi e costi per spostare o esportare la pagina.
Codice, design e contenutiQuali sorgenti e file modificabili ricevi, quando, con quali diritti e quali componenti preesistenti restano soggetti a licenza.
Font, immagini, plugin e serviziLicenza, account titolare, canone, scadenza e conseguenza se smetti di pagare il fornitore o la piattaforma.
Analytics, tag, Ads e CRMAccessi del cliente, ruoli del fornitore, documentazione eventi ed esportazioni disponibili; gestione dei dati da concordare con i responsabili aziendali.
Passaggio finaleRepository o esportazione, configurazioni documentate senza segreti nei file, istruzioni, formazione, backup e prova di ripristino o migrazione concordata.

Con un builder, la pagina può restare legata alla piattaforma anche se controlli l’account: chiedi che cosa si esporta davvero e che cosa andrebbe ricostruito. Alla chiusura verifica gli accessi con un utente aziendale, ricevi i materiali pattuiti e revoca i permessi non più necessari senza interrompere i servizi attivi.

Confronta i costi delle stesse attività

Fai separare produzione, attività successive e costi di terzi. Per ogni voce richiedi quantità e inclusioni: «landing completa» non dice se comprende testi, integrazione CRM o due lingue. Chiarisci anche IVA, pagamenti per fase, condizioni di interruzione e validità dell’offerta. Per le componenti di costo puoi consultare la guida su quanto costa una landing page.

Definisci un ciclo di revisione come una raccolta di feedback consolidata su una consegna. Specifica quanti cicli sono compresi per testi, design e pagina, chi li raccoglie e cosa accade dopo l’approvazione. Chiedi una tariffa o una nuova stima scritta per gli extra prima che vengano eseguiti; aggiungere una lingua o cambiare offerta può incidere anche sulle fasi già approvate.

Per la landing dell’esempio, supponiamo di ricevere due offerte. A propone 2.400 € per la produzione e 600 € per tre mesi di manutenzione; esclude un’integrazione necessaria quotata 500 €. B propone 3.200 € per produzione e integrazione, più 150 € al mese per tre mesi. Su quel perimetro A costa 3.500 € e B 3.650 €, prima dell’IVA. Il divario iniziale fra i prezzi di produzione si riduce quindi a 150 € quando includi l’integrazione e tre mesi di manutenzione. Per decidere se spendere questa differenza, valuta che cosa offrono i due fornitori nelle aree più importanti per il progetto. Licenze e spesa pubblicitaria restano escluse da entrambe e vanno aggiunte al budget dell’azienda.

Un confronto svolto: requisiti bloccanti e punteggi

Decidi prima di leggere i preventivi quali condizioni rendono un’offerta inaccettabile se non vengono rispettate: questi sono i requisiti bloccanti. Per il brief dell’esempio sono: integrazione CRM verificata prima del lancio, accessi amministrativi aziendali e sorgenti trasferibili. Prima della firma verifica fattibilità e impegno scritto del fornitore; sulla pagina pronta richiedi poi le prove di collaudo. Se il fornitore deve ancora confermare una di queste condizioni, sospendi la decisione; se la rifiuta, escludi l’offerta. Non compensare, per esempio, l’impossibilità di trasferire la pagina con un voto alto sul design.

Per confrontare le altre caratteristiche puoi assegnare un voto a ciascuna area di lavoro. Il peso indica quanto quell’area conta nella tua scelta: nell’esempio strategia e sviluppo valgono ciascuno 25 punti su 100. Se adatti i pesi al tuo progetto, fallo prima di valutare le offerte e mantieni il totale a 100. Assegna da 0 a 5 a ogni criterio: 0 quando manca una risposta utilizzabile, 3 con una risposta documentata ma incompleta, 5 con risposta e prova pertinenti che coprono la richiesta. Usa 1, 2 e 4 per i livelli intermedi, annotando sempre il motivo. Supponiamo che, oltre ad A e B, si proponga C: presenta prove convincenti sulle altre attività, ma non permette di trasferire i sorgenti. Anche con un punteggio alto, quindi, la sua offerta va esclusa.

CriterioPesoA: voto → puntiB: voto → puntiC: voto → punti
Strategia e contenuti254 → 205 → 255 → 25
Sviluppo e integrazioni254 → 204 → 205 → 25
Misurazione e collaudo203 → 124 → 165 → 20
Consegna e assistenza154 → 124 → 124 → 12
Chiarezza economica154 → 123 → 94 → 12
Totale10076/10082/10094/100
Requisiti bloccantiFuori punteggioConfermati in offertaConfermati in offertaSorgenti non trasferibili: esclusa

I punti di ogni riga sono voto ÷ 5 × peso. Per A: 20 + 20 + 12 + 12 + 12 = 76; per B: 25 + 20 + 16 + 12 + 9 = 82. C totalizza 94, ma non può soddisfare la trasferibilità richiesta: non entra nella scelta finale.

In questo esempio, immaginiamo che B documenti meglio la coerenza tra annunci e testi della pagina e il collaudo degli eventi. A ha un piano economico più dettagliato, mentre B deve specificare gli extra successivi al terzo mese: da qui il voto 3 sulla chiarezza economica. Per i primi tre mesi B costa 150 € in più. Chiedi il chiarimento scritto sugli extra e, se il budget lo consente e le condizioni sono accettabili, puoi preferire B per le prove più complete su messaggi e misurazione, due aspetti importanti per questa campagna. Se cambiano le attività comprese o le condizioni, aggiorna entrambi i totali e i voti interessati.

Il totale riassume la tua valutazione delle prove disponibili: 82 punti non significano una probabilità di successo dell’82%. Collega ogni voto a una risposta o a un documento datato, così puoi rivederlo se emergono nuove informazioni. Se due offerte hanno punteggi vicini, torna ai criteri che contano di più per il progetto e chiarisci le differenze ancora incerte prima di scegliere.

Chiudi la scelta con una decisione documentata

Prima di assegnare l’incarico, fai integrare nell’offerta gli accordi presi durante i colloqui. Sospendi la firma se restano incerti i costi necessari, la disponibilità delle persone assegnate o una dipendenza che impedisce il lancio. Una promessa di conversioni garantite richiede condizioni e prove precise; se il fornitore non le esplicita, non usarla come vantaggio nel confronto.

La scheda stampabile contiene brief, requisiti bloccanti, griglia per tre offerte e verbale di consegna. Compila il brief una volta, registra i riferimenti alle prove durante i colloqui e conserva la decisione con il preventivo approvato. Le caselle del collaudo vanno completate in seguito, sulla versione pronta al lancio.

Scarica la scheda di confronto e consegna (PDF, 3 pagine)

Domande sulla scelta dell’agenzia

Posso chiedere una bozza gratuita prima di scegliere?

Puoi chiedere come l’agenzia affronterebbe il tuo progetto e farle spiegare le scelte fatte in un lavoro precedente. Da questo confronto puoi capire il suo metodo; per ottenere ricerca, testi o un progetto utilizzabile occorre concordare un incarico. Se la collaborazione è complessa, puoi iniziare con una fase a pagamento circoscritta, definendo prima consegna, prezzo, diritti sui materiali e condizioni per fermarti.

È indispensabile un’esperienza nel mio settore?

È utile quando il progetto richiede conoscenze specifiche, per esempio vincoli sui contenuti o integrazioni di settore. Chiedi un caso pertinente e il ruolo effettivo del team. Se manca, verifica come raccoglierà le informazioni e chi approverà i contenuti specialistici. Un logo di settore nel portfolio non dimostra che le persone assegnate al tuo lavoro abbiano svolto quel progetto.

Come confronto offerte a progetto e in abbonamento?

Confronta le attività necessarie per ottenere la stessa pagina e seguirla per lo stesso periodo. Nell’offerta a progetto verifica consegne, revisioni e assistenza successiva. Per l’abbonamento chiedi quando verrà lavorata la tua richiesta, quali altre attività potranno procedere insieme, che cosa è escluso e quali sono durata minima e preavviso. Il canone, da solo, non indica quante pagine o modifiche riceverai: fatti proporre un calendario per il tuo incarico.

Qreativa può seguire anche le attività successive al lancio?

Sì. Il servizio landing page di Qreativa comprende competenze di strategia, testi, design, sviluppo, integrazioni e misurazione. Attraverso l’abbonamento si possono pianificare anche modifiche e verifiche successive, concordando priorità, capacità operativa ed esclusioni prima dell’avvio.

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