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Audit della visibilità AI: come analizzare brand, fonti e concorrenti

Esegui un primo audit della visibilità AI: 24 prove, prompt copiabili, registro PDF e un esempio svolto per controllare menzioni, fonti ed errori.

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Due persone esaminano grafici e dati su uno schermo
In questa guida

Un audit della visibilità nella ricerca AI controlla se un potenziale cliente trova il tuo brand, come viene descritto e quali fonti sostengono la risposta. Il risultato utile è un elenco di problemi verificati: una funzione inventata, una pagina non accessibile, un requisito spiegato dai concorrenti e assente dal tuo sito.

Per eseguire un primo controllo manuale, qui trovi un piano di 24 prove, sei prompt da adattare e una scheda PDF stampabile. Il caso svolto mostra come passare dalle risposte ai conteggi e agli interventi. Scegli un solo prodotto o servizio e un solo mercato: potrai estendere il piano dopo aver completato questo primo giro.

Prepara quattro domande neutre e due che nominano il brand. Provale su due piattaforme, due volte ciascuna, in conversazioni nuove: 24 prove. Registra risposta, condizioni e URL; tieni separati scoperta del brand e verifica della sua descrizione. Prima di assegnare una correzione, controlla l’affermazione o il problema tecnico sulla pagina interessata. Scarica la scheda PDF (6 pagine)

Inizia con 24 prove su un solo caso d’acquisto

La proposta iniziale è 6 domande × 2 piattaforme × 2 ripetizioni = 24 prove. Quattro domande esplorano esigenze d’acquisto senza nominare il brand; due ne controllano descrizione e confronto. Due esperienze mostrano differenze tra risposte; la seconda ripetizione permette di vedere se un esito cambia. È un piano di lavoro contenuto, non una numerosità validata statisticamente.

GruppoDomandeProve previste
NeutreN1, N2, N3, N44 × 2 × 2 = 16
Con brandB1, B22 × 2 × 2 = 8
Totale6 domande24 prove

Per partire usa ChatGPT con Search attiva e Perplexity nella modalità di ricerca web disponibile al tuo account. In ChatGPT Search la ricerca può partire anche automaticamente; per questo audit attivala e registra se la risposta mostra ricerca e fonti. Perplexity presenta risposte di ricerca con citazioni. Mantieni la stessa modalità per ogni piattaforma: ricerca standard e Deep Research sono condizioni diverse.

Se la funzione manca o hai raggiunto un limite d’uso, segna la prova non eseguita e il motivo. Puoi sostituire la piattaforma prima di iniziare, senza acquistare un piano. Se usi Google, registra AI Mode e AI Overview come esperienze distinte: AI Overview non appare in ogni ricerca. Una schermata con soli link web va annotata come assenza di risposta AI, non come risposta che ignora il brand.

Fissa il contesto prima del primo prompt

  • Brand, dominio ufficiale e un concorrente da confrontare.
  • Un prodotto o servizio, il pubblico, il mercato e la lingua.
  • Piattaforma, modalità, piano o tipo di account e modello se visibile.
  • Dispositivo, localizzazione, memoria e personalizzazione attive o disattive.
  • Data del giro e testo definitivo dei sei prompt.

Apri una conversazione nuova per ogni prova, senza messaggi precedenti o follow-up. Disattiva memoria e personalizzazione quando possibile; altrimenti registra le impostazioni e mantienile uguali. Esegui il primo giro di sei domande su entrambe le piattaforme, poi il secondo giro nelle stesse condizioni. Non rigenerare una risposta finché appare il brand. Se vuoi stimare l’impegno, cronometra due prove complete, inclusa la verifica degli URL: usa quel tempo per programmare le restanti, aggiungendo spazio per i problemi da approfondire.

Quattro domande neutre, due con brand

Il caso è un distributore italiano con 20 addetti che cerca un software per gli ordini B2B. Gli servono due livelli di approvazione e scambio CSV con l’ERP. OrdinaLab e FlussoDesk sono nomi di fantasia. Adatta categoria, pubblico e requisiti al tuo settore una volta sola; poi invia gli stessi testi in tutti i giri.

N1 Scoperta di fornitori

Quali software per gestire gli ordini B2B valuteresti per un distributore italiano con 20 addetti? Servono due livelli di approvazione e uno scambio di dati con l’ERP tramite file CSV.

N2 Requisito decisivo

Quali software di gestione ordini B2B permettono due livelli di approvazione prima dell’invio dell’ordine? Il caso è un distributore italiano con 20 addetti.

N3 Vincolo tecnico

Per un distributore italiano con 20 addetti, quali software di gestione ordini B2B consentono di importare ed esportare ordini in CSV quando l’ERP non ha API disponibili?

N4 Valutazione dei costi

Quali voci di costo devo confrontare tra software di gestione ordini B2B per 20 addetti in Italia, includendo configurazione delle approvazioni e scambio CSV con l’ERP?

B1 Accuratezza del brand

Che cosa offre OrdinaLab per la gestione degli ordini B2B? Descrivi approvazioni, scambio di dati con l’ERP e limiti da verificare per un distributore italiano con 20 addetti.

B2 Confronto dichiarato

Come confronteresti OrdinaLab e FlussoDesk per un distributore italiano con 20 addetti che richiede due livelli di approvazione e scambio CSV con l’ERP? Quali differenze vanno verificate prima di scegliere?

N1 cerca fornitori, N2 una funzione decisiva, N3 una soluzione a un vincolo tecnico e N4 i costi da confrontare. Il tuo brand può emergere oppure no: non aggiungere il suo nome e non chiedere di citarlo. Per un’attività locale sostituisci il contesto con servizio, città e requisito reale, per esempio accessibilità o disponibilità di un trattamento.

B1 serve a cercare errori nella descrizione del prodotto. B2 nomina anche un concorrente perché il lettore lo sta già confrontando. La presenza del nome in queste risposte non misura la scoperta spontanea del brand: conserva B1 e B2 in un gruppo separato. Se fai una domanda aggiuntiva per approfondire una risposta, salvala come nota diagnostica e non aggiungerla ai 24 test.

Che cosa salvare per ogni risposta

Assegna un ID come A-N1-1: piattaforma A, domanda N1, prima ripetizione. Salva il prompt esatto, data e ora con fuso, account, modalità e impostazioni. Conserva il testo completo o uno screenshot leggibile secondo le funzioni disponibili; collega il file all’ID. Una prova resta una riga anche se contiene cinque link o ripete il brand più volte.

Menzione del brand: 0 oppure 1

Segna 1 se il brand compare nel testo della risposta, 0 se manca. Non contare il nome nel prompt, nei suggerimenti o soltanto nel titolo di una fonte. Annota anche se viene proposto, confrontato o citato di passaggio.

Link al sito ufficiale: 0 oppure 1

Segna 1 se almeno un URL della risposta o del pannello fonti punta al dominio ufficiale; 0 se manca. Registra tutti gli URL, distinguendo sito ufficiale, fonti esterne e concorrenti. Cinque link al sito valgono comunque una risposta con link.

Concorrenti e accuratezza

Segna 0/1 per la presenza di concorrenti nel testo e conserva i nomi. Per le affermazioni sul brand usa C se sono state controllate e sono coerenti, E se almeno una è errata, NV se la verifica resta incompleta senza errori già accertati, NA se non ci sono affermazioni sul brand.

Validità e assenza di fonti

Segna valida una risposta AI leggibile nella modalità stabilita. Senza URL mostrati, registra “nessuna fonte” e link ufficiale 0. Se manca la risposta AI, la funzione non è accessibile o hai cambiato modalità, segna NC e il motivo; lascia vuoti i conteggi di presenza.

Apri ogni URL che vuoi usare come prova. Salva titolo, data se disponibile e passaggio che conferma o smentisce l’affermazione. Un URL citato ma rotto resta un link osservato; annota il difetto e non usarlo per classificare una frase come corretta. Se trovi già un errore, assegna E anche quando altre affermazioni restano da verificare.

CampoEsempio simulato A-N1-1
Condizioni13/10/2026, 10:00 CEST; piattaforma A, modalità fissata, nuova conversazione
Risposta salvataA-N1-1.txt e screenshot A-N1-1.png
Passaggio“Valuterei OrdinaLab: gestisce due livelli di approvazione e scambio CSV.”
Fonte mostrataordinalab.example/docs/csv (indirizzo di fantasia)
ConteggiBrand 1; link ufficiale 1; concorrente 1, FlussoDesk
VerificaLa documentazione del caso conferma entrambe le funzioni: C

Un’API e l’interfaccia usata dal cliente possono avere modelli, strumenti e personalizzazione diversi. Se scegli un’API, registra quelle condizioni e interpreta i risultati come test di quella API. Non inserirli nelle righe dell’interfaccia web.

Calcola presenza, link ed errori senza mescolare i gruppi

Per il primo audit bastano i conteggi seguenti. Usa le risposte valide, non le prove previste, come denominatore. Una risposta valida senza fonti rimane nel conteggio con link 0; una prova NC ne resta fuori. Mostra sempre numeratore e denominatore accanto alla percentuale.

IndicatoreCalcoloA che cosa serve
Menzione nelle domande neutreRisposte neutre con brand / risposte neutre valide × 100Vedere in quali esigenze il brand emerge senza essere suggerito
Link ufficiali nelle domande neutreRisposte neutre con almeno un link ufficiale / risposte neutre valide × 100Individuare le domande senza collegamenti al sito
Errori nelle risposte verificateE / (C + E) × 100, tra le risposte con affermazioni sul brandSeparare errori confermati da verifiche ancora aperte

Per B1 e B2 riporta separatamente menzioni, link e descrizioni: il nome è già nel prompt. Annota inoltre quante risposte sono NV e quante prove sono NC. Se il denominatore è zero, scrivi “non calcolabile”. Per confrontare le piattaforme mostra prima i loro conteggi: con denominatori diversi, il totale va calcolato sommando le risposte, non facendo la media delle percentuali.

Questi conteggi aiutano a trovare le risposte da controllare. Non indicano quota di mercato, visite o vendite e non c’è una soglia “buona” da applicare a ogni azienda. Per collegare osservazioni ricorrenti, report delle piattaforme e risultati aziendali, usa la guida su come misurare la visibilità nella ricerca AI.

Un registro di 24 prove con dati simulati

Esempio interamente simulato. OrdinaLab e FlussoDesk sono nomi di fantasia; A e B non sono risultati misurati su servizi reali. Gli indirizzi .example non sono fonti da consultare.

Su mobile, scorri la tabella del caso in orizzontale per leggere anche le colonne Link, Conc. e Acc.

ProvaValidaBrandLinkConc.Acc.
A-N1-11111C
A-N1-21101E
A-N2-11001NA
A-N2-21001NA
A-N3-11110C
A-N3-21001NA
A-N4-11000NA
A-N4-21000NA
A-B1-11110C
A-B1-21100E
A-B2-11111C
A-B2-21101NV
B-N1-11111C
B-N1-21001NA
B-N2-11101NV
B-N2-21001NA
B-N3-11100E
B-N3-21001NA
B-N4-11000NA
B-N4-2NCNA
B-B1-11110C
B-B1-21100NV
B-B2-11111C
B-B2-21001NA

Accuratezza: C = controllata e coerente; E = errore verificato; NV = controllo incompleto; NA = nessuna affermazione sul brand. B-N4-2 mostra soltanto link web: il totale è 23 risposte valide su 24 prove, di cui 15 neutre e 8 con brand.

Lettura del registroRisultato
Menzioni neutre6/15 = 40%
Link ufficiali nelle neutre3/15 = 20%
Concorrenti nelle neutre10/15 risposte
Menzioni neutre per piattaformaA: 3/8 = 37,5%; B: 3/7 = 42,9%
Menzioni con brand nel prompt7/8, da tenere separate
Verifica delle 13 risposte con brand7 C, 3 E, 3 NV; errori 3/(7+3) = 30%

A-N1-2, A-B1-2 e B-N3-1 attribuiscono a OrdinaLab un’integrazione ERP nativa. Nel caso il prodotto offre solo scambio CSV: sono le tre risposte E. Le tre NV citano altre funzioni ancora prive di verifica.

Il 40% di menzioni non decide da solo quale pagina cambiare. Apri le risposte E per correggere l’informazione sbagliata; completa le tre NV. Per le domande senza link ufficiali confronta il passaggio citato dai concorrenti con la tua pagina: annota il requisito spiegato, il documento o l’esempio che manca. La citazione di una fonte mostra che è stata usata, non perché sia stata selezionata.

Controlla la pagina che dovrebbe rispondere

Parti dagli URL emersi nel registro, non da una scansione generale del sito. Per ciascuno verifica che la pagina si apra senza login, restituisca il contenuto utile e descriva correttamente il requisito del prompt. Se la risposta AI attribuisce una funzione inesistente, confrontala con documentazione, scheda prodotto o conferma del responsabile del servizio.

Fonte e contenuto

Trascrivi l’affermazione da verificare e il passaggio della fonte. Controlla data, prodotto e versione: una pagina di un concorrente non prova che la stessa funzione appartenga al tuo prodotto.

Accesso e indicizzazione

Registra URL, codice HTTP, contenuto nell’HTML e nel rendering, canonical, robots e firewall. Chiedi al tecnico di controllare le richieste dei crawler legittimi con gli indirizzi IP pubblicati dal provider; uno user agent imitato da solo non basta.

Per Google, la pagina deve essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet per essere eleggibile come link nelle funzioni AI. OpenAI distingue OAI-SearchBot da GPTBot: il primo riguarda la ricerca, il secondo l’addestramento. Per il dettaglio delle direttive e degli altri provider consulta la guida sui crawler AI e l’accesso al sito.

Nel caso simulato la pagina CSV restituisce HTTP 403 al crawler di ricerca. Il tecnico corregge il blocco e verifica HTTP 200 e testo accessibile. Poi si ripete N3 nelle modalità iniziali: il controllo dimostra la correzione dell’accesso, senza attribuire al 403 tutte le mancate citazioni.

Assegna una correzione soltanto a un problema verificato

Priorità nel casoProblemaAzione e verifica
AltaTre risposte E: integrazione ERP nativa inesistenteIl responsabile prodotto chiarisce sulla pagina integrazioni che cosa passa via CSV e quali connettori non esistono; verifica le schede esterne individuate. Ricontrollo: N1, N3 e B1, due ripetizioni per piattaforma.
AltaPagina CSV: HTTP 403 verificatoIl tecnico corregge la regola firewall per il crawler legittimo. Prima verifica HTTP 200 e testo accessibile; poi ripete N3 nelle stesse modalità.
MediaTre risposte NV e prove senza link ufficialiChi analizza completa la verifica delle affermazioni NV, apre le fonti dei concorrenti e annota il passaggio utile mancante sul sito. Assegna un intervento solo dopo questo confronto.

Per ogni intervento scrivi ID delle prove, URL, evidenza, responsabile e data. Chiudi un problema tecnico quando il controllo conferma che è risolto; chiudi un errore del sito quando il responsabile prodotto approva la descrizione aggiornata. Una risposta AI può continuare a mostrare il vecchio errore: conserva entrambi gli esiti e annota la data di ricontrollo.

Se il confronto delle fonti rivela informazioni utili mancanti, integra la pagina che possiede quell’argomento invece di creare testi duplicati. La guida su come ottimizzare i contenuti per la ricerca AI approfondisce questo lavoro. Un’assenza nel registro, senza una lacuna o un errore verificato, non basta a giustificare una nuova pagina.

Che cosa deve restare al termine del primo audit

File e decisioni da conservare

  • Sei prompt definitivi e condizioni delle due piattaforme.
  • Registro di 24 prove, con NC motivate e risposte collegate agli ID.
  • URL e passaggi usati per verificare gli errori; elenco delle NV ancora aperte.
  • Conteggi distinti per domande neutre e con brand, con denominatori espliciti.
  • Interventi approvati, responsabili, date e prove da ripetere.

Quando ricontrolli un intervento, ripeti i prompt interessati senza cambiare insieme testo, piattaforma e modalità. Se modifichi il piano, salva una nuova versione e riporta separatamente i risultati. Conserva il registro iniziale per confrontare gli stessi casi d’acquisto.

Domande frequenti sull’audit della visibilità AI

Devo chiedere al modello di aggiungere fonti?

Nel piano iniziale usa i prompt così come sono e la modalità di ricerca stabilita. Se la risposta non mostra fonti, registra l’assenza. Una richiesta aggiuntiva può aiutare la diagnosi, ma va salvata separatamente: cambia la domanda che stai misurando.

Posso ridurre il piano a una piattaforma?

Sì: 6 domande × 1 piattaforma × 2 ripetizioni = 12 prove, di cui 8 neutre e 4 con brand. Indica la piattaforma nel rapporto e lascia fuori il confronto tra esperienze. Aggiungi la seconda quando puoi mantenere le stesse condizioni di raccolta.

Posso sommare più mercati nello stesso registro?

Crea un registro distinto per ogni mercato o lingua. Mantieni identificabili prompt e localizzazione: un cliente che cerca un fornitore in Italia e uno nei Paesi Bassi hanno requisiti e fonti diversi.

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