WEB DESIGN · GUIDA ALLA SCELTA

Restyling o rifacimento del sito: come scegliere l’approccio giusto

Scegli tra restyling, riprogettazione e rifacimento del sito valutando identità, usabilità, contenuti, tecnologia, SEO e gestione quotidiana.

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Una pagina del sito Balley affiancata a uno schema dei suoi componenti.
In questa guida

Un restyling rinnova l’aspetto del sito e può conservarne il CMS, cioè il sistema con cui pubblichi i contenuti. Il rifacimento interviene anche sul codice o sulla piattaforma. Se il sito è facile da aggiornare, ma chi lo visita fatica a trovare le informazioni, puoi riorganizzare menu e pagine mantenendo la piattaforma attuale: in questo caso serve una riprogettazione.

Prima di chiedere un preventivo, individua i problemi del sito e le funzioni a cui non puoi rinunciare. Descrivi ai fornitori le pagine e le attività da cambiare, così le offerte riguarderanno lo stesso lavoro. Nella scheda scaricabile puoi annotare i controlli sul sito, confrontare le proposte e decidere come verificare la consegna.

Che cosa cambia con restyling, riprogettazione e rifacimento

InterventoChe cosa modifichiChe cosa puoi conservare
Restyling miratoGrafica, immagini e componenti delle pagineCMS, contenuti organizzati bene, URL e integrazioni funzionanti
Riprogettazione sul CMS attualeMenu, testi, percorsi e modelli di paginaPiattaforma, dati e collegamenti agli altri sistemi
RifacimentoCodice, CMS o struttura dei contenuti che impediscono le modifiche necessarieContenuti utili, URL e funzioni che continuano a servire

I fornitori possono chiamare “restyling” lavori diversi. Quando descrivi il progetto, specifica quali pagine e funzioni vuoi cambiare e quali devono restare. Gli indirizzi delle pagine si possono conservare anche rifacendo il sito; vanno controllati anche durante un semplice aggiornamento grafico, che potrebbe modificare link e contenuti.

Come capire che cosa non funziona nel sito attuale

Coinvolgi chi pubblica i contenuti, chi mantiene il sito e una persona dell’azienda che possa prendere le decisioni. Chiedi al tecnico l’elenco completo degli URL, ricavato dalla sitemap e da una scansione del sito. Se hai strumenti di analisi e Search Console, controlla da quali pagine arrivano le persone e quante richieste di contatto ricevi. Prima di interpretare un calo, verifica che il tracciamento e gli invii del modulo funzionino.

Per cominciare puoi esaminare otto URL diversi: home, due servizi, un caso studio, un articolo, contatti e due pagine da cui arrivano visite da ricerca o campagne. Se queste ultime coincidono con pagine già incluse, scegline altre. Sostituisci le tipologie assenti con pagine di struttura diversa e annota la scelta. Aggiungi eventuali percorsi importanti rimasti fuori, come un acquisto o l’accesso a un’area riservata.

Controlla le pagine su computer e smartphone

Apri gli otto URL su entrambi i dispositivi: avrai 16 schede, da UI01 a UI16. Controlla menu, pulsanti, testi, immagini e contenuti mancanti. Sul computer usa anche la tastiera e lo zoom al 200%; verifica i messaggi di errore dove presenti. In ogni scheda indica URL, dispositivo e browser, poi descrivi il problema e allega uno screenshot.

Osserva come le persone cercano le informazioni

Chiedi a tre persone vicine al tuo pubblico e poco familiari con il sito di svolgere due compiti ciascuna. Sono sei tentativi, da UX01 a UX06. Usa per tutti lo stesso servizio e scenario, alterna l’ordine dei compiti e lascia che ciascuno usi il dispositivo abituale. Annota se riesce senza aiuto, se chiede indicazioni o dove si ferma, insieme al tempo e alle sue osservazioni.

Fai lavorare chi aggiorna il sito

Su una copia di prova, chiedi al redattore abituale di modificare una pagina servizio e un articolo con il proprio account. Per la pagina servizio, il redattore salva una bozza e ne controlla l’anteprima (CMS01), poi pubblica la modifica e controlla la pagina pubblicata (CMS02). Sull’articolo svolge le stesse due prove: CMS03 per bozza e anteprima, CMS04 per pubblicazione e controllo della pagina. Registra i passaggi, il tempo, eventuali interventi dello sviluppatore e l’URL di verifica.

Verifica che le richieste arrivino al CRM

Il CRM è il sistema con cui gestisci i contatti. Concorda con il tecnico cosa deve accadere in quattro situazioni: invio valido, campo obbligatorio mancante, errore nel collegamento al CRM e ripetizione dello stesso invio. Sono le prove da INT01 a INT04. Eseguitele sulla copia di prova con dati fittizi e notifiche disattivate. Confrontate il messaggio mostrato all’utente con ciò che viene salvato nel CRM, compresi consenso, errori e gestione dei duplicati.

Il piano comprende 16 + 6 + 4 + 4 = 30 registrazioni; aggiungine per le pagine e le funzioni che hai incluso in più. Per i due compiti puoi usare queste consegne: “Devi capire se questo servizio risponde al tuo problema. Trova un’informazione che ti aiuti a decidere e spiegami perché” e “Vuoi chiedere un preventivo. Trova come fare e arriva al modulo, senza inviarlo”. Durante il tentativo non suggerire dove cliccare.

Nella scheda scaricabile annota per ogni prova cosa ti aspettavi, cosa è successo, come documentarlo e quale intervento serve. Indica anche chi se ne occuperà. Tieni distinti i controlli delle pagine, i tentativi delle persone e le prove tecniche: se quattro dei sei tentativi riescono senza aiuto, annota quali due hanno creato difficoltà e perché. Quel 4/6 descrive le persone osservate; per stimare il comportamento dei visitatori servono altri dati.

Quali limiti tecnici verificare prima di decidere

Pubblicazione e contenuti. Chiedi al redattore di creare una bozza, controllare l’anteprima e pubblicare con i permessi previsti. Verifica anche versioni, lingue ed esportazione di testi e immagini. Se manca una funzione necessaria, il tecnico deve chiarire se può aggiungerla al CMS attuale, con quali modifiche e a quale costo.

Manutenzione del codice. Chiedi quali componenti ricevono ancora aggiornamenti, chi li mantiene e come si ripristina un backup. Fai provare una modifica ordinaria sulla copia del sito. Se un componente senza supporto continua a bloccare funzioni importanti, valuta se sostituire quel componente o rifare una parte più ampia del sito. L’età del sito, da sola, non spiega quale lavoro occorra.

Collegamenti e accessi. Controlla con il tecnico il collegamento al CRM e la possibilità di esportare i dati. L’azienda deve sapere chi controlla dominio, hosting, codice e account e come recuperarli quando cambia fornitore. Se un contratto o un sistema impedisce l’accesso, chiarisci prima le condizioni di uscita e il trasferimento dei dati.

Accessibilità e velocità. Un contrasto insufficiente può richiedere una modifica ai colori; un menu inutilizzabile da tastiera può richiedere un componente nuovo. Fai provare la correzione su una pagina rappresentativa. Per le pagine lente, chiedi al tecnico misure nelle stesse condizioni prima e dopo l’intervento e una spiegazione degli eventuali problemi rimasti.

Per l’accessibilità, le WCAG descritte dal W3C aiutano a definire cosa controllare. Concorda con lo specialista la versione, il livello e le pagine da valutare. Il rapporto deve comprendere anche verifiche manuali di tastiera, focus, etichette e messaggi di errore; un punteggio automatico non le sostituisce.

Come scegliere fra le proposte dei fornitori

Elenca le funzioni a cui non puoi rinunciare, per esempio pubblicare senza uno sviluppatore, ricevere i contatti nel CRM o conservare determinati URL. Per ciascuna proposta, fatti mostrare come funzionerebbero. Nella tabella di confronto puoi annotare “funziona nella prova”, “non realizzabile” oppure “da verificare”, insieme al riferimento allo screenshot, al prototipo o al test svolto.

Scarta una proposta se non può offrire una funzione indispensabile. Se invece nessuno l’ha ancora verificata, chiedi quella prova prima di scegliere. Fra le proposte che rispondono alle tue esigenze, confronta prezzo, tempi e lavoro che resterà al tuo team.

Problema osservatoIntervento da valutareChe cosa chiedere al fornitore
Grafica da aggiornare; pagine e funzioni già usabiliRestylingMostrare le correzioni anche sulle pagine secondarie e su smartphone
Informazioni difficili da trovare; CMS e integrazioni funzionantiRiprogettazioneFar provare menu e pagine nuovi sul CMS attuale
Una funzione indispensabile non si può aggiungere al sito attualeRifacimento delle parti necessarieDimostrare la funzione sul nuovo sistema e spiegare come trasferire dati e contenuti
Lavoro ancora da definire o sito da aggiornare senza interruzioniIntervento per fasiPartire da una sezione, concordando quando estendere o fermare il lavoro

Se il modulo di contatto non recapita le richieste, correggerlo ha la precedenza sui difetti grafici: altrimenti chi ti scrive rischia di non ricevere risposta. Per assegnare le priorità, descrivi quindi quale attività impedisce ogni problema e quante volte l’hai riscontrato. Il numero complessivo dei difetti non dice quanto siano gravi.

Un esempio: riorganizzare il sito mantenendo il CMS

Ad esempio, immaginiamo un’azienda con 40 pagine, una sola lingua, un modulo collegato al CRM e due redattori. Vuole spiegare meglio i servizi e permettere al team di aggiornare testi e immagini. Durante le prove, tre dei sei tentativi si fermano nel menu. Le quattro operazioni di pubblicazione riescono, il CRM gestisce correttamente i quattro scenari e il controllo della manutenzione non rileva blocchi tecnici. Il lavoro individuato riguarda il menu e tre modelli di pagina.

L’azienda confronta tre interventi. Un restyling limitato alla grafica lascerebbe il menu invariato e non risolverebbe la difficoltà osservata. Una riprogettazione sul CMS attuale e un rifacimento, invece, prevedono entrambi un menu nuovo. Nei due prototipi, ciascuna delle tre persone completa i due compiti senza aiuto: sei tentativi riusciti per proposta. L’azienda può quindi confrontare il costo di queste due alternative per quei compiti.

Le stime comprendono il controllo delle 40 pagine, il riuso dei contenuti validi, il lavoro sui tre modelli, modulo e CRM, le verifiche di accessibilità concordate, il controllo degli URL, la formazione e il lancio. Per fare i conti, ipotizziamo una tariffa del fornitore di 60 €/h, un costo del lavoro interno di 30 €/h e le ore riportate sotto.

Attività: ore stimate nell’esempioRestylingRiprogettazioneRifacimento
Analisi e organizzazione delle pagine81620
Design e modelli162430
Sviluppo e integrazione203670
Contenuti e trasferimento41240
Verifiche, formazione e lancio122230
Totale ore60110190
Costi e tempi nell’esempioRestylingRiprogettazioneRifacimento
Fornitore: ore × 60 €/h3.600 €6.600 €11.400 €
Lavoro interno: ore × 30 €/h8 h = 240 €12 h = 360 €20 h = 600 €
Manutenzione e licenze per 12 mesi dal lancio120 × 12 = 1.440 €120 × 12 = 1.440 €80 × 12 = 960 €
Totale5.280 €8.400 €12.960 €
Tempo fino al lancio3 settimane5 settimane8 settimane
Risolve i problemi individuati?No: il menu resta invariatoSì, nelle prove descritteSì, nelle prove descritte

Il totale somma compenso del fornitore, lavoro interno e dodici mesi di manutenzione e licenze. Il compenso è al netto di IVA e altri eventuali oneri; il tempo del team è un costo per l’azienda, separato dalla fattura del fornitore. Nell’esempio non sono previste altre spese. La manutenzione comprende aggiornamenti, backup e licenze, ma non nuove funzioni.

Per i tempi supponiamo che i materiali siano pronti, ci sia un referente disponibile e basti un giro di approvazione. Le settimane comprendono anche revisioni e attese: descrivono il calendario fino al lancio, non soltanto le ore lavorate.

L’azienda sceglie la riprogettazione perché risolve i problemi osservati e, nel confronto sul primo anno, costa 4.560 € meno del rifacimento. Il nuovo sistema farebbe risparmiare 40 € al mese di manutenzione, cioè 480 € in dodici mesi, già conteggiati nei totali. Il confronto riguarda costi e funzioni verificate; per sapere se arriveranno più richieste serviranno i dati del sito dopo il lancio.

Per preparare il tuo budget usa anche la guida su quanto costa un sito web. Chiedi ai fornitori un’offerta per le stesse pagine e funzioni, specificando extra, licenze, assistenza, ore richieste al team e costi da sostenere se vorrai cambiare fornitore.

Che cosa conservare durante i lavori

Prima di modificare il sito, elenca per ogni pagina importante l’URL, i contenuti da mantenere, i link, i file scaricabili e ciò che il visitatore deve poter fare. Conserva anche i dati iniziali di traffico e richieste, se misurati correttamente, e le misure di velocità: serviranno per controllare il sito dopo i lavori.

Se cambiano gli indirizzi, le indicazioni di Google sugli spostamenti dei siti prevedono di associare le vecchie pagine alle nuove, impostare reindirizzamenti pertinenti e aggiornare i link interni. Concorda chi se ne occupa prima dello sviluppo. Per preparare l’elenco degli URL e i controlli successivi usa la checklist di migrazione SEO.

Se procedi per fasi, puoi iniziare da una pagina servizio con il suo modulo. Decidi chi aggiornerà i contenuti mentre convivono pagine vecchie e nuove e come manterrete coerenti menu e collegamenti al CRM. Prima di estendere l’intervento, controlla il risultato sulla pagina pilota e considera anche il lavoro necessario a mantenere entrambe le versioni.

Che cosa scrivere nel brief e controllare alla consegna

Invia ai fornitori lo stesso documento con obiettivi, pubblico, elenco delle pagine, problemi osservati e funzioni necessarie. Specifica quali contenuti vuoi riusare o riscrivere, quali sistemi vanno collegati e chi fornirà materiali, accessi e approvazioni. Allega le schede delle prove e indica budget e scadenze.

Per ogni attività chiedi cosa comprende il prezzo, chi la svolgerà e come controllerete il risultato. Stabilite anche chi può autorizzare lavori extra. Alla consegna, i controlli possono essere ripartiti così:

Che cosa controllareChi lo verifica e come
Menu e informazioniIl referente fa ripetere i compiti alle persone e annota eventuali difficoltà rimaste.
Aggiornamento dei contenutiIl redattore ripete CMS01-CMS04 con il proprio account e verifica che anteprima e pagina pubblicata corrispondano.
Modulo e CRMIl tecnico ripete i quattro scenari sulla copia di prova e controlla messaggi, dati ricevuti, errori e duplicati.
Pagine e materiali da conservareSviluppatore e responsabile SEO confrontano tutti gli URL, i contenuti e i metadati concordati, quindi provano link e download.
Accessibilità e velocitàLo specialista documenta i controlli concordati e i problemi rimasti; il tecnico ripete le misure nelle stesse condizioni iniziali.
Gestione dopo il lancioIl referente riceve accessi, file, istruzioni, backup e prova di ripristino; concorda assistenza, tempi di risposta e costi successivi.

Le otto pagine scelte all’inizio aiutano a individuare i problemi, ma alla consegna va controllato l’intero elenco degli URL. Se il progetto richiede un’approvazione prima di pubblicare, provate anche quel passaggio con gli account delle persone coinvolte.

Prima del lancio, decidete chi darà il via libera, quali problemi devono essere risolti e come ripristinare la versione precedente se una funzione importante smette di funzionare. Dopo il lancio, concorda con il team un invio di controllo del modulo e una data per ricontrollare errori, pubblicazione e dati di analisi.

Se hai bisogno di coordinare contenuti, design e sviluppo, puoi partire dal servizio Qreativa di realizzazione siti web per definire il lavoro con il team.

Scarica la scheda per confrontare le proposte

Il PDF di quattro pagine si compila a mano. Nella prima scegli gli otto URL e organizzi i controlli. Usa una copia della seconda per ciascuna delle trenta registrazioni, aggiungendone se servono. Nella terza confronti le funzioni offerte e i costi; nella quarta annoti la decisione, chi approva e chi controllerà il lavoro. Se manca una verifica, scrivi chi la farà e quando prima di considerare soddisfatta quella richiesta.

Scarica la scheda restyling o rifacimento (PDF, 4 pagine)

Domande frequenti su restyling e rifacimento del sito

Devo cambiare il dominio quando rifaccio il sito?

Puoi rifare il sito mantenendo il dominio. Valuta un cambio se risponde a un’esigenza dell’azienda, per esempio una nuova identità, e includi la migrazione nel progetto. Se lo sostituisci, mantieni il controllo del vecchio dominio e pianifica i reindirizzamenti verso le nuove pagine.

Come decido se mancano i dati di traffico?

Puoi comunque osservare se le persone trovano le informazioni, se i redattori riescono a pubblicare e se i contatti arrivano correttamente. Parti dai problemi che riesci a riprodurre e fai verificare il tracciamento. Senza dati non puoi quantificare quante richieste siano state perse o stimare quante ne recupererai.

Chi approva la scelta fra restyling e rifacimento?

Il referente aziendale decide quanto investire e quali esigenze hanno la precedenza. Chi gestisce contenuti, tecnologia e SEO controlla gli aspetti del proprio lavoro; il fornitore spiega cosa può realizzare e cosa resta escluso. Annotate la scelta, le verifiche ancora da fare e chi deve approvare il preventivo.

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