In questa guida
Il costo di Google Ads comprende la spesa per gli annunci e, se affidi le campagne a un professionista, il compenso per la gestione. A questi importi possono aggiungersi il lavoro iniziale su annunci e landing page, gli strumenti di misurazione e i supplementi di fatturazione. Per decidere quanto investire, confronta la spesa complessiva con il margine che pensi di ricavare dalle nuove vendite.
Puoi partire dalle previsioni di clic e richieste per stimare la spesa, oppure dal margine per cliente per calcolare quanto puoi permetterti. I due conti devono essere compatibili: se il budget sostenibile non basta a ottenere i clienti previsti, occorre rivedere il piano prima di avviare le campagne.
Quali costi aggiungere al budget pubblicitario
Chiedi un preventivo con importi separati per gli annunci, il lavoro ricorrente e l’avvio. Un’unica cifra mensile può nascondere una somma per gli annunci inferiore a quella che immagini oppure attività da pagare a parte.
| Voce | Che cosa comprende | Quando considerarla |
|---|---|---|
| Spesa pubblicitaria | Clic, impressioni o visualizzazioni acquistati da Google | Durante la pubblicazione degli annunci |
| Gestione | Ricerca, struttura delle campagne, ottimizzazione e report | Compenso mensile o altra formula contrattuale |
| Configurazione e produzione | Tracciamento, testi, immagini, video, feed e landing page | Avvio e successive produzioni, se escluse dalla gestione |
| Tecnologia | Gestione del consenso, tracciamento delle chiamate, feed di prodotti e report | Canoni dei fornitori |
| Risorse interne | Approvazioni, contatto con i potenziali clienti, preventivi e gestione degli ordini | Tempo e costi dell’azienda |
| Supplementi e imposte | Voci della fatturazione Google e dei fornitori | In fatturazione, oltre alla spesa pubblicitaria |
Per gli annunci pubblicati in Italia, Google applica un supplemento operativo del 2,5% fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 passerà al 3%. Su 3.000 € di annunci pubblicati interamente in Italia nel 2026, il supplemento è quindi di 75 €. Conta il paese in cui compaiono gli annunci, anche se l’inserzionista ha sede altrove. Per campagne in più paesi, controlla le aliquote applicabili nella documentazione Google sui supplementi, che spiega anche dove trovare gli importi in Fatturazione e nei documenti mensili.
Tieni distinta l’eventuale IVA. Fai verificare al commercialista i dati fiscali del profilo pagamenti e il trattamento delle fatture Google e dei fornitori. L’IVA recuperabile va separata dai costi quando valuti la convenienza della campagna, ma devi comunque considerare quanto pagherai e in quali date. Negli esempi che seguono sono esclusi IVA e costi interni; i compensi professionali sono ipotetici.
Budget giornaliero, limite mensile e addebiti
Il budget giornaliero medio si imposta per campagna. Per la maggior parte delle campagne, Google può addebitare fino al doppio di questo importo in un giorno e fino a 30,4 volte l’importo in un mese. La spesa effettiva può essere più bassa se la campagna non genera abbastanza traffico. Questi limiti riguardano i soli annunci.
| Budget giornaliero medio | Limite in un giorno | Limite mensile degli annunci |
|---|---|---|
| 20 € | 40 € | 608 € |
| 50 € | 100 € | 1.520 € |
| 100 € | 200 € | 3.040 € |
I limiti indicati si applicano se il budget resta invariato per l’intero mese. Le campagne con pagamento per le conversioni non hanno lo stesso limite giornaliero; quelle con un budget totale di campagna seguono regole proprie. Se hai più campagne con budget distinti, somma i rispettivi importi. Conta invece una sola volta un budget condiviso fra più campagne. Consulta i limiti di spesa ufficiali.
Per ricavare l’impostazione giornaliera da un tetto mensile degli annunci, dividi per 30,4. Per esempio, 1.520 € ÷ 30,4 = 50 €. Un mese con annunci programmati soltanto nei giorni lavorativi non riduce automaticamente il limite mensile in proporzione ai giorni attivi.
Google descrive queste regole di modifica del budget. Con pagamento posticipato, l’addebito automatico scatta al raggiungimento della soglia di pagamento o il primo giorno del mese. Puoi quindi avere più addebiti nello stesso mese: la soglia determina quando paghi e non sostituisce il budget della campagna. Vedi le impostazioni di pagamento.
Come stimare clic e contatti prima di scegliere la cifra
Per le campagne sulla rete di ricerca, il CPC medio è il costo dei clic diviso per il numero di clic. Il prezzo nasce dall’asta e varia con ricerche, concorrenza, località e qualità dell’annuncio e della pagina. Una media nazionale che mescola settori diversi non ti dice quanto costerà una ricerca pertinente per la tua offerta.
Scegli che cosa promuovere e dove
Scegli un servizio o un gruppo di prodotti, l’area servita e la lingua degli annunci. Tieni separate le ricerche che contengono il tuo marchio da quelle di chi cerca un fornitore: i costi delle prime possono far sembrare più economico anche acquisire persone che ancora non ti conoscono.
Raccogli le previsioni di clic e costo
In Strumenti, Pianificazione, apri lo Strumento di pianificazione delle parole chiave. Inserisci le ricerche pertinenti, imposta località, periodo e rete; annota clic, costo e CPC previsti per il piano. Se hai già campagne per la stessa offerta e area, confronta la previsione con i loro costi reali.
Stima quante richieste utili arriveranno
Definisci quali richieste il commerciale considera pertinenti all’offerta ed escludi spam e duplicati. Il tasso di conversione qualificata è il numero di queste richieste diviso per i clic che le hanno generate. Se non hai dati precedenti, prepara più ipotesi e annota su che cosa si basano.
Calcola quanti clic servono
Dividi le richieste desiderate per il tasso di conversione qualificata espresso in decimali: per esempio, 4% diventa 0,04. Moltiplica poi i clic necessari per il CPC stimato per ottenere il budget degli annunci. Controlla che le previsioni mostrino abbastanza clic disponibili e che il team possa gestire le richieste attese.
Google spiega come leggere le previsioni delle parole chiave: le offerte storiche per la parte superiore della pagina non coincidono con il CPC medio che pagherai. Budget, offerte e stagionalità influenzano la previsione. Puoi preparare un piano senza pubblicare la campagna; se non hai accesso ai dati, chiedi a chi la gestisce di esportarlo con impostazioni e data.
Questo calcolo serve quando stimi l’acquisto di clic. Per video o campagne pagate in base ad altre azioni, usa la metrica di costo prevista dal formato. Per stimare il costo delle richieste puoi usare anche il calcolatore CPL, controllando che la definizione di lead usata nei dati coincida con quella del piano.
Quanto incide la gestione e come confrontare i preventivi
| Modello | Che cosa confrontare | Possibile costo escluso |
|---|---|---|
| Fisso mensile | Campagne, paesi, attività incluse, frequenza dei controlli e contatto con il gestore | Nuovi materiali o interventi sul sito esclusi dal contratto |
| Percentuale della spesa | Base di calcolo, percentuale, minimo e scaglioni | Compenso minimo anche con spesa ridotta |
| Progetto una tantum | Avvio, audit o riorganizzazione delle campagne: attività e data di consegna | Ottimizzazione successiva |
| Compenso a risultato | Quale risultato viene pagato, come si attribuisce alla campagna e come si contestano quelli non validi | Quota fissa e spesa pubblicitaria; verifica se sono addebitati anche risultati non validi |
Immagina di ricevere due preventivi per le stesse attività: uno da 600 € al mese, l’altro pari al 15% della spesa pubblicitaria con un minimo di 400 €. Con 1.000 € di annunci, il secondo costa 400 €; con 5.000 € costa 750 € e supera il fisso. Prima di scegliere, chiedi se la percentuale si applica alla spesa effettiva degli annunci e come vengono trattati supplementi e imposte.
Domande da inviare con la richiesta di preventivo
- Quanta parte del totale va a Google, quanta alla gestione e quanta a costi iniziali o canoni?
- Sono inclusi testi, immagini, video, feed di prodotti, landing page e strumenti per il consenso? Chi collega il CRM e le vendite concluse fuori dal sito a Google Ads?
- Quali mercati e campagne copre il compenso? Come cambia se ne aggiungiamo altri?
- Chi possiede account e dati? L’azienda ha accesso amministrativo e ai documenti di fatturazione?
- Quali report riceveremo, chi qualifica i lead e in quanto tempo li ricontatta?
- Quali sono la durata minima, il preavviso e le attività escluse? Come avviene il passaggio a un altro gestore?
Gestire più prodotti, lingue e paesi richiede più lavoro. Se occorre riorganizzare un account esistente, chiedi un costo iniziale distinto dalla gestione ordinaria. La guida alla landing page per Google Ads ti aiuta a valutare gli interventi sulla pagina di destinazione. Il servizio di gestione Google Ads di Qreativa descrive le attività del team.
Da 3.000 € di annunci a 4.675 € di costo complessivo
Immaginiamo un’azienda che vende servizi ad altre imprese della propria zona e pianifica 30 giorni di campagne in Italia nel 2026. Supponiamo un CPC di 6 €: il 4% dei clic genera una richiesta qualificata e il 25% di queste richieste diventa una vendita. La gestione costa 1.000 € e il lavoro iniziale su pagina e tracciamento 600 €.
Ogni prima vendita lascia 900 € dopo i costi variabili necessari a fornire il servizio. È il margine di contribuzione: da questa somma vanno ancora pagati l’acquisizione del cliente e gli altri costi aziendali.
| Passaggio | Calcolo | Risultato atteso |
|---|---|---|
| Clic | 3.000 € ÷ 6 € | 500 clic |
| Richieste qualificate | 500 × 4% | 20 richieste |
| Nuovi clienti | 20 × 25% | 5 clienti |
| Supplemento Italia | 3.000 € × 2,5% | 75 € |
| Costo dei primi 30 giorni | 3.000 + 75 + 1.000 + 600 | 4.675 € |
| CPL dei soli annunci | 3.000 € ÷ 20 | 150 € |
| Costo completo per richiesta | 4.675 € ÷ 20 | 233,75 € |
| Costo completo per cliente | 4.675 € ÷ 5 | 935 € |
| Margine prima dell’acquisizione | 5 × 900 € | 4.500 € |
| Residuo dopo l’acquisizione | 4.500 − 4.675 | −175 € |
I cinque clienti lasciano 4.500 € di margine, ma acquisirli costa 4.675 €: mancano 175 € già prima di coprire gli altri costi aziendali. Se nei 30 giorni successivi ottieni gli stessi risultati con la stessa spesa pubblicitaria, senza ripetere i 600 € di avvio, spenderesti 4.075 €, cioè 815 € per cliente. Resterebbero 425 € per gli altri costi e l’utile. Se le trattative richiedono più di 30 giorni, continua ad aggiornare i risultati fino alla loro conclusione.
Se non hai clienti acquisiti, il costo per cliente non è calcolabile: registra zero clienti e il totale speso, poi verifica qualità delle richieste e tempi di vendita prima di interpretare il risultato.
Per un ecommerce con ricavi e costi di prodotto, puoi approfondire il ROAS di pareggio.
- Annunci: 3.000 € (64,2%)
- Supplemento Italia: 75 € (1,6%)
- Gestione: 1.000 € (21,4%)
- Avvio: 600 € (12,8%)
Il supplemento del 2,5% si applica agli annunci in Italia nel 2026.
Dal margine al budget massimo sostenibile
Prima di aumentare la spesa, stabilisci quanta parte del margine puoi destinare all’acquisizione, dopo aver considerato gli altri costi aziendali e l’utile che vuoi conservare. Usa il valore delle vendite ripetute solo se frequenza, margine e tempi di incasso sono sostenuti dai tuoi dati.
Riprendiamo l’obiettivo di cinque clienti. Se vuoi conservare 200 € dei 900 € di margine per cliente per gli altri costi e l’utile, puoi spenderne al massimo 700 per acquisirlo. Con una vendita ogni quattro richieste, cioè il 25% di chiusura, servono 20 richieste: puoi spendere al massimo 175 € per ciascuna, includendo tutti i costi di acquisizione.
| Passaggio a ritroso | Calcolo | Tetto dei primi 30 giorni |
|---|---|---|
| Acquisizione complessiva | 5 clienti × 700 € | 3.500 € |
| Annunci più supplemento | 3.500 − 1.000 gestione − 600 avvio | 1.900 € |
| Soli annunci, tutto in Italia | 1.900 € ÷ 1,025 | 1.853,66 € circa |
| Clic necessari al 4% | 20 richieste ÷ 4% | 500 clic |
| CPC compatibile con il piano | 1.853,66 € ÷ 500 | 3,71 € circa |
Per ottenere 500 clic con 1.853,66 €, dovresti pagarli in media circa 3,71 €: meno dei 6 € ipotizzati. Se spendi quella somma ma il CPC resta a 6 €, compri circa 309 clic. Al 4% di conversione, le richieste attese scendono a circa 12,4, anziché 20. Prima di avviare il piano, valuta se puoi migliorare la pagina e l’offerta per ottenere più richieste dagli stessi clic, oppure se esistono ricerche pertinenti meno costose. Aggiorna poi la previsione con dati che sostengano queste ipotesi. I 3,71 € indicano quanto il piano può permettersi; impostarli come offerta CPC non assicura di ottenere i clic necessari.
Che cosa cambia se CPC e conversioni peggiorano
Se i clic costano di più o meno persone inviano una richiesta, lo stesso budget porta meno clienti. Per vedere quanto cambia il risultato, manteniamo 3.000 € di annunci, 75 € di supplemento e 1.600 € fra gestione e avvio. Restano uguali anche la percentuale di richieste che diventano vendite, il 25%, e il margine di 900 € per cliente. Variamo soltanto CPC e tasso di conversione da clic a richiesta qualificata.
| Scenario ipotetico | Clic / richieste / clienti attesi | Costo completo per cliente | Residuo dopo acquisizione |
|---|---|---|---|
| CPC 8 €; conversione 2% | 375 / 7,5 / 1,875 | 2.493,33 € | −2.987,50 € |
| CPC 6 €; conversione 4% | 500 / 20 / 5 | 935 € | −175 € |
| CPC 5 €; conversione 5% | 600 / 30 / 7,5 | 623,33 € | 2.075 € |
I decimali, come 1,875 clienti, derivano dall’applicazione delle percentuali e servono per confrontare le ipotesi. Nei risultati effettivi conterai invece i clienti acquisiti, usando numeri interi. Nello scenario peggiore mancano quasi 3.000 € per coprire l’acquisizione. Se non puoi sostenere quella perdita, rivedi l’offerta e la spesa prevista oppure rinvia la partenza. Una campagna più limitata richiede un nuovo calcolo, perché i costi di gestione e avvio possono restare gli stessi.
Prepara il piano e registra il primo consuntivo
La scheda PDF ti permette di annotare le ipotesi iniziali, confrontare due preventivi per le stesse attività e registrare i risultati. Compilala prima di approvare la spesa e conserva le previsioni originali: ti serviranno per capire dove i risultati si sono discostati dal piano.
- Stabilisci quali richieste considerare qualificate e chi deve ricontattare le persone interessate. Indica il periodo della campagna, quando contare un nuovo cliente e il tempo previsto per concludere una vendita.
- Registra budget annunci, supplementi, gestione, avvio e canoni. Aggiungi costi interni ed eventuale IVA non recuperabile quando pertinenti alla tua azienda.
- Prima di avviare gli annunci, invia una richiesta di prova e verifica che arrivi al destinatario corretto e venga registrata nel CRM. Controlla allo stesso modo il tracciamento delle chiamate, se previsto.
- Per un primo periodo di 30 giorni puoi controllare spesa e anomalie due volte a settimana e valutare le nuove richieste ogni giorno lavorativo. Adatta la frequenza al volume di contatti e alla spesa della campagna.
- Confronta il piano con i risultati dopo 30 giorni e aggiorna clienti e margine quando le trattative si concludono. Concorda la data del controllo successivo e chi può autorizzare variazioni di budget.
Se le richieste non riguardano ciò che vendi, controlla quali ricerche hanno attivato gli annunci e che cosa promettono. Se sono pertinenti ma non diventano vendite, verifica come vengono ricontattate le persone, quali preventivi ricevono e quanto tempo serve per decidere. Per cercare sprechi in un account già attivo usa la guida all’audit Google Ads. Aumenta la spesa quando il costo completo per cliente è compatibile con il limite che hai stabilito e il team può gestire più richieste.
Domande frequenti sui costi di Google Ads
Posso gestire Google Ads da solo?
Sì, se hai tempo e competenze per configurare le campagne, preparare gli annunci, seguirne i risultati e verificare conversioni e fatturazione. Nel piano di spesa considera il costo del tuo tempo e degli strumenti che utilizzi, anche se non paghi un gestore esterno.
Con 500 € al mese quanti risultati posso aspettarmi?
Supponiamo un CPC di 5 €: con 500 € destinati agli annunci otterresti 100 clic. Se il 3% genera una richiesta qualificata, le richieste attese sono tre; quante diventeranno clienti dipende dal lavoro commerciale. Per valutare il costo totale devi aggiungere supplementi, gestione e avvio ai 500 €.
Se metto in pausa la campagna smetto subito di ricevere addebiti?
La pausa interrompe la pubblicazione dei nuovi annunci, ma restano da saldare i costi già maturati e i supplementi applicabili. Con il pagamento posticipato puoi quindi ricevere un addebito successivo. Controlla il saldo in Fatturazione e i documenti del periodo.
Il CPA target garantisce clienti a quel prezzo?
No. Il CPA target indica il costo medio per conversione che chiedi a Google di perseguire con le offerte automatiche. Se la conversione scelta è l’invio di un modulo, devi ancora verificare se la richiesta è pertinente e diventa una vendita. Per calcolare il costo completo del cliente, aggiungi anche gestione, produzione e altre spese esterne alla piattaforma.
Michele Eccher

