In questa guida
Il costo della gestione social comprende il lavoro mensile, le attività di avvio e le eventuali spese esterne. Due preventivi da dodici pubblicazioni possono offrire servizi molto diversi: uno può prevedere soltanto il caricamento di materiali pronti, l’altro anche ideazione, grafica, video e risposte ai messaggi. Per capire quale offerta conviene, occorre sapere chi svolge ogni attività e che cosa consegna.
Partiamo da un esempio con quantità, ore e importi ipotetici, poi confrontiamo due offerte e vediamo come usare la scheda scaricabile per chiedere un preventivo. Per affidare queste attività a un team, consulta il servizio di gestione social media.
Che cosa deve comprendere il preventivo
Nel preventivo ogni attività dovrebbe avere un responsabile e un prezzo, oppure essere indicata tra quelle comprese nel canone. Se fornisci tu testi, foto o riprese, concorda anche quando consegnarli: produrre il materiale richiede un lavoro diverso dal pubblicarlo quando è già pronto.
| Area | Attività possibili | Principale fattore di costo |
|---|---|---|
| Strategia | Ricerca sul pubblico, ruolo dei canali, temi e misurazione | Complessità del progetto ed esperienza richiesta a chi lo imposta |
| Piano editoriale | Calendario, testi, coordinamento e approvazioni | Numero di contenuti, persone coinvolte e scadenze |
| Produzione | Design, fotografia, riprese, montaggio e adattamenti | Formati, luoghi, persone e revisioni |
| Pubblicazione | Programmazione, tag, controlli e accessibilità | Canali, frequenza e requisiti tecnici |
| Community | Risposte, moderazione, segnalazioni e ascolto | Orari, numero di messaggi, lingue e richieste da gestire |
| Report | Analisi dei risultati e scelte per il mese successivo | Dati da raccogliere e confronto con gli obiettivi aziendali |
La strategia iniziale definisce pubblico, obiettivi e ruolo dei canali. La pianificazione mensile traduce queste scelte in argomenti, formati e date di pubblicazione. Se manca ancora questa direzione, parti dalla guida alla strategia social.
Contenuti originali e adattamenti: che cosa fa cambiare il prezzo
Chiedi di distinguere i contenuti da creare dalle pubblicazioni sui singoli canali. Otto contenuti su Instagram e quattro adattamenti su LinkedIn fanno dodici pubblicazioni, ma gli originali restano otto. Anche adattare un contenuto richiede tempo se cambiano testo, proporzioni, copertina o invito all’azione: questa attività deve comparire nel preventivo.
| Richiesta | Dettaglio da fissare | Lavoro che cambia |
|---|---|---|
| Immagine o carosello | Foto fornita o da realizzare; numero massimo di slide | Ricerca, design, ritocco e controllo dei testi |
| Video | Durata finale, minuti di girato disponibili, riprese, sottotitoli e versioni | Selezione, montaggio, audio e produzione sul posto |
| Più canali o lingue | Adattamenti richiesti per ogni piattaforma e mercato | Riscrittura, controlli, pubblicazione e analisi separati |
| Approvazioni | Chi approva, entro quando e quanti giri di correzioni sono inclusi | Coordinamento e rifacimenti |
| Community | Fasce orarie, ore disponibili, tipi di richieste e referente per i problemi delicati | Controllo dei messaggi, risposte e inoltro delle segnalazioni |
Concorda anche che cosa conta come revisione: correggere un contenuto rispetto alle indicazioni approvate è diverso dal chiedere una nuova idea, altre riprese o un cambio dell’offerta da promuovere. Fai indicare nel preventivo alcuni esempi, il costo degli interventi aggiuntivi e chi può autorizzarli.
Un esempio di preventivo mensile: attività, ore e compenso
Immaginiamo un’attività che abbia già foto e riprese utilizzabili e voglia pubblicare in una lingua su due canali. Ogni mese il fornitore crea quattro immagini singole, due caroselli fino a cinque slide e due video fino a 30 secondi. Pubblica tutti gli otto originali su Instagram e adatta le quattro immagini a LinkedIn, per dodici pubblicazioni complessive. Il piano esclude stories, riprese sul posto e campagne pubblicitarie.
Per questo esempio stimiamo quattro ore per scrivere otto testi, sei per realizzare quattro immagini e due caroselli, quattro per montare i due video. Se il materiale va rifatto o i video richiedono animazioni e molte interviste, il fornitore dovrà rivedere la stima. Usiamo una tariffa ipotetica di 50 €/ora per tutte le attività, così da seguire il calcolo.
| Attività ricorrente al mese | Quantità o limite | Ore × 50 € | Compenso |
|---|---|---|---|
| Direzione e calendario | Un piano mensile su strategia già definita | 4 × 50 € | 200 € |
| Testi | Otto testi originali | 4 × 50 € | 200 € |
| Grafica | Quattro immagini e due caroselli fino a cinque slide | 6 × 50 € | 300 € |
| Montaggio | Due video fino a 30 secondi, girato fornito | 4 × 50 € | 200 € |
| Adattamenti | Quattro immagini e testi per LinkedIn | 2 × 50 € | 100 € |
| Pubblicazione e controlli | Dodici uscite, tag e accessibilità | 2 × 50 € | 100 € |
| Community | Otto controlli di 30 minuti, lunedì e venerdì dalle 9:00 alle 9:30 | 4 × 50 € | 200 € |
| Report e decisioni | Un report e una riunione di 30 minuti | 2 × 50 € | 100 € |
| Coordinamento e revisioni | Un referente raccoglie tutte le correzioni in un unico passaggio | 2 × 50 € | 100 € |
| Totale ricorrente | Trenta ore al mese | 30 × 50 € | 1.500 € |
Le quattro ore di community servono a controllare commenti e messaggi per mezz’ora il lunedì e il venerdì, per quattro settimane. Sono otto controlli: nei mesi con cinque lunedì o cinque venerdì occorre concordare quali date includere. Chi scrive fuori da questi orari potrebbe attendere il controllo successivo. Le richieste di assistenza e le segnalazioni delicate vengono inoltrate al referente aziendale.
| Avvio una tantum | Ore × 50 € | Compenso |
|---|---|---|
| Verifica accessi e stato dei profili | 2 × 50 € | 100 € |
| Impostazione template e procedura di approvazione | 3 × 50 € | 150 € |
| Scelta dei dati da misurare e verifica dei link tracciati | 1 × 50 € | 50 € |
| Totale avvio | 6 × 50 € | 300 € |
Il primo mese comprende quindi 36 ore e 1.800 € di compenso; dal secondo sono 30 ore e 1.500 €. Nell’esempio, il cliente consegna i materiali cinque giorni lavorativi prima della prima pubblicazione e raccoglie le correzioni in un’unica risposta entro due giorni lavorativi dalla bozza. Se non risponde, cliente e fornitore concordano una nuova data: la pubblicazione attende l’approvazione.
Quanto paghi all’avvio e nei mesi successivi
Per calcolare il totale da pagare, applichiamo al compenso dell’esempio un’IVA del 22%, senza altri oneri. Aggiungiamo uno strumento che il cliente acquista direttamente per 30 € al mese, già comprensivi di eventuali imposte. Pubblicità, creator, nuove licenze e trasferte restano fuori dal piano e andranno aggiunti al budget solo se richiesti.
| Voce da pagare | Primo mese | Ogni mese successivo | Tre mesi |
|---|---|---|---|
| Compenso ricorrente | 1.500 € | 1.500 € | 4.500 € |
| Avvio | 300 € | 0 € | 300 € |
| IVA ipotizzata sul compenso | 396 € | 330 € | 1.056 € |
| Strumento, importo finale | 30 € | 30 € | 90 € |
| Totale da pagare | 2.226 € | 1.860 € | 5.946 € |
Con pagamento anticipato mensile, occorre avere disponibili 2.226 € all’avvio e 1.860 € per ciascuno dei due mesi successivi: in tutto 5.946 €. L’IVA va inclusa nel denaro da versare al fornitore; l’eventuale detrazione dipende dalla posizione fiscale dell’azienda. Per il quadro generale puoi consultare le norme e aliquote IVA di Your Europe. Nell’offerta chiedi invece di distinguere imponibile, IVA, eventuali rivalse o altri oneri e importo finale.
Considera separatamente il tempo che deve dedicare la tua azienda. Se il referente impiega tre ore al mese e il suo costo interno è di 35 €/ora, il lavoro vale 105 €. È un costo da confrontare fra le alternative, anche quando è già coperto dallo stipendio e non richiede un pagamento aggiuntivo. Se valuti di gestire i social con una risorsa interna, usa il suo costo aziendale effettivo e aggiungi strumenti, formazione e supporti esterni.
Come confrontare freelance, agenzia e lavoro interno
| Modello | Adatto a | Da verificare |
|---|---|---|
| Freelance specializzato | Attività circoscritte, con una competenza o un canale principale | Tempo disponibile, sostituzioni e attività che il cliente deve coordinare |
| Agenzia o studio | Strategia e più competenze produttive da coordinare | Persone assegnate, supervisione del lavoro e servizi esclusi |
| Risorsa interna | Lavoro continuativo che richiede presenza quotidiana e conoscenza dell’azienda | Costi di selezione, strumenti e competenze da cercare all’esterno |
| Team ibrido | Referente interno con supporto specialistico esterno | Decisioni, passaggi di consegne e pianificazione condivisa |
Per ogni offerta riporta lo stesso periodo e lo stesso elenco di consegne. Un’agenzia può assegnare specialisti diversi; chiedi chi segue il lavoro e chi sostituisce il referente. Per un freelance verifica le attività che richiedono altri fornitori. Nel modello ibrido assegna al cliente solo i compiti per cui ha tempo e competenze disponibili.
| Esempio di confronto, IVA e strumenti esclusi | Offerta A | Offerta B |
|---|---|---|
| Canone dichiarato | 1.500 € | 1.200 € |
| Quattro immagini, due caroselli e quattro adattamenti | Inclusi | Inclusi |
| Due video montati da riprese fornite dal cliente | Inclusi | Extra: 200 € |
| Quattro ore di community | Incluse | Extra: 200 € |
| Testi, pubblicazione, report e revisioni del piano | Inclusi | Inclusi |
| Canone con tutte le attività richieste | 1.500 € | 1.600 € |
| Avvio una tantum | 300 € | 0 € |
| Compensi totali su tre mesi | 4.800 € | 4.800 € |
L’offerta B richiede 1.600 € il primo mese, contro i 1.800 € dell’offerta A comprensivi di avvio. Dal secondo mese A costa 100 € in meno: dopo tre mesi i compensi arrivano a 4.800 € in entrambi i casi. Applicando la stessa IVA e lo stesso costo dello strumento, il totale da pagare è di 5.946 € per entrambe. A quel punto la scelta dipende anche dalle persone assegnate, dai lavori che hanno realizzato e dalla disponibilità che possono garantire. Se un’attività necessaria è ancora da quotare, chiedine il prezzo prima di confrontare i totali.
Esclusioni, diritti e rinnovo da concordare
| Punto | Che cosa scrivere prima dell’accettazione |
|---|---|
| Organico e pubblicità | Distinguere il compenso per gestire le campagne dal budget versato alle piattaforme e dai compensi per creator o contenuti sponsorizzati. Indicare chi effettua ogni pagamento. |
| Diritti d’uso | Indicare materiali e licenze forniti dal cliente, uso organico o pubblicitario, canali, territori, durata e permessi per persone, musica e immagini. |
| File e accessi | Concordare la consegna dei file pronti da pubblicare e dei file modificabili, i formati, le licenze dei modelli grafici, la titolarità degli account e la revoca degli accessi a fine rapporto. |
| Extra e urgenze | Concordare tariffa, limite di spesa, approvazione scritta e nuovo termine di consegna prima di iniziare. |
| Ore o contenuti non utilizzati | Precisare se si possono recuperare nei mesi successivi ed entro quale data, oppure se scadono alla fine del mese. |
| Durata e rinnovo | Indicare durata minima, modalità di rinnovo, preavviso, possibili variazioni del canone, saldo e tempi del passaggio di consegne. |
Se fornisci immagini o riprese, comunica al fornitore quali usi sono autorizzati e quali limiti hanno. Il permesso di pubblicare sui canali aziendali potrebbe non comprendere una campagna pubblicitaria o la modifica del materiale. Prima di programmare il contenuto, verifica che l’autorizzazione copra l’uso previsto.
Se vuoi aggiungere campagne a pagamento, la guida ai costi di Meta Ads aiuta a distinguere il compenso per gestirle dal denaro investito nelle inserzioni. Concorda entrambi gli importi prima dell’avvio.
A fine mese: verifica il lavoro svolto e decidi che cosa cambiare
Confronta il lavoro consegnato con quello concordato, poi guarda i risultati rispetto all’obiettivo del canale. La copertura indica quante persone hai raggiunto; le visite mostrano quanti accessi arrivano al sito. Le richieste commerciali e le vendite vanno registrate separatamente. Per vedere come usare questi dati, immaginiamo di chiudere il mese con i valori seguenti.
| Voce del registro mensile | Valore dell’esempio | Che cosa verificare |
|---|---|---|
| Originali consegnati / previsti | 8 / 8 | La quantità è rispettata: verificare anche qualità e approvazione dei contenuti. |
| Pubblicazioni eseguite / previste | 12 / 12 | Verificare che siano usciti gli otto originali e i quattro adattamenti concordati. |
| Ore del fornitore registrate / stimate | 34 / 30 | Quattro ore in più: chiarire la causa e l’eventuale extra autorizzato. |
| Ore del referente cliente | 5 invece di 3 | Due ore interne aggiuntive; rivedere raccolta dei materiali e approvazioni. |
| Richieste qualificate dal sito attribuite ai link social | 3 | Confrontare il dato con l’obiettivo e verificare quante richieste diventano vendite. |
Se il canone è fisso, le quattro ore aggiuntive non aumentano automaticamente la fattura. A 50 €/ora costerebbero 200 € prima di IVA, ma il fornitore può addebitarle solo alle condizioni concordate e con l’autorizzazione prevista. Le due ore in più del referente aziendale valgono invece 2 × 35 € = 70 € di costo interno stimato.
Per distinguere le visite provenienti dai social puoi aggiungere parametri UTM ai link, come spiega la guida di Google Analytics. Nel registro annota separatamente le richieste ricevute sul sito e quelle arrivate nei messaggi diretti, indicando come hai riconosciuto la provenienza. Se la stessa persona usa entrambi i canali, contala una sola volta nel totale. Segna “non disponibile” quando manca il dato: zero significa che il controllo è stato fatto e non sono emerse richieste.
Concorda con chi segue le vendite quali richieste considerare qualificate, cioè pertinenti ai servizi e al pubblico dell’azienda. Per esempio, puoi contare una richiesta di preventivo per un servizio offerto, tenendo separate proposte commerciali ricevute, candidature e spam. Per valutare il ricavo occorre poi sapere quali richieste sono diventate clienti e quanto hanno acquistato.
Scheda pronta per chiedere e confrontare due preventivi
La scheda scaricabile contiene quattro pagine da compilare a mano. Nella prima descrivi il lavoro da richiedere a entrambi i fornitori; nella seconda raccogli ore e costi, usando una copia per ciascuno. La terza serve a confrontare le offerte e la quarta a verificare le condizioni e registrare il lavoro mensile. Dove manca un prezzo, scrivi “da quotare”. Prima di inviare la richiesta, chiarisci quantità, scadenze ed esclusioni.
Puoi accompagnarla con questa richiesta: “Vorrei un preventivo per il periodo e i contenuti descritti nella scheda allegata. Specificate quali materiali devo fornire, quante revisioni sono incluse e in quali giorni e orari gestirete commenti e messaggi. Indicate anche report, diritti d’uso e attività escluse. Per i costi, distinguete canone, avvio, strumenti, extra e imposte, con totale da pagare e scadenze. Segnalatemi eventuali punti da chiarire prima di accettare.”
Domande frequenti sui costi della gestione social
Posso iniziare con un solo canale e materiali già pronti?
Sì, se il pubblico che vuoi raggiungere usa quel canale e riesci a fornire materiali utilizzabili con regolarità. Chiedi un’offerta che precisi quali attività svolgerai tu e quali il fornitore. Ideazione, coordinamento e report restano da prevedere anche con un solo canale.
Il costo per post aiuta a scegliere?
È utile quando confronti contenuti dello stesso tipo e complessità, con uguali revisioni e diritti. Un’immagine già fornita e un video da girare richiedono lavori diversi. Inoltre, il prezzo per post non descrive il costo di rispondere ai messaggi, analizzare i risultati e coordinare il lavoro: queste attività vanno indicate a parte.
Un preventivo può garantire follower o vendite?
Puoi concordare contenuti da consegnare e orari di gestione, mentre follower e vendite dipendono anche dal pubblico, dall’offerta e dal lavoro commerciale. Se il preventivo contiene una previsione di risultati, chiedi su quali dati si basa e quando verrà verificata.
Michele Eccher

