STRATEGIA FUNNEL · GUIDA PRATICA

Come creare un funnel di marketing intorno alle decisioni del cliente

Progetta un funnel di marketing basato su domande, prove, offerte, passaggi di consegna e azioni misurabili, senza forzare percorsi rigidi.

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La domanda «Fa per noi?» collegata a una pagina CRM per studi, con anteprima video e pulsante «Richiedi una demo».
In questa guida

Per creare un funnel di marketing, scegli il pubblico e l’offerta, prepara i contenuti che aiutano a valutare l’acquisto e definisci che cosa succede dopo ogni azione. Il funnel collega queste attività a passaggi misurabili: dalla prima visita alla richiesta, fino alla vendita e all’avvio del servizio.

Qui trovi un percorso per un servizio B2B, con una mappa dei contenuti, eventi da registrare e un esempio numerico completo. Puoi adattarlo a un acquisto diretto o a una prova del prodotto cambiando i passaggi, le responsabilità e i tempi di osservazione.

Definisci pubblico, offerta e risultato

Scegli un solo risultato commerciale per il funnel: acquisto, richiesta accettata, valutazione prenotata o utente attivato. Distingui il risultato finale dalle azioni intermedie. Un download può aprire una relazione; non prova che la persona sia pronta a comprare.

Scrivi il perimetro in una frase: “Aiutiamo [pubblico] a risolvere [problema] con [offerta]; il passo commerciale è [azione] e consideriamo acquisito il cliente quando [condizione verificabile]”. Aggiungi criteri di qualifica, tempi di risposta, capacità disponibile e chi prende in carico le richieste.

Il funnel raggruppa i passaggi e ne misura l’avanzamento. Il customer journey ricostruisce anche contesti, dubbi, ritorni e persone coinvolte nella decisione. Se un socio legge una guida e un altro prenota la demo, il solo conteggio delle visite non descrive l’intera scelta.

Se devi ancora scegliere mercati, priorità e risorse complessive, parti dalla strategia di marketing digitale. Per verificare un sistema già attivo, usa l’audit di marketing. Qui il compito è progettare e mettere in funzione un percorso definito.

Quattro passaggi per costruire il primo funnel
  1. DefinisciPubblico, offerta, esito e capacità di risposta.
  2. CollegaDomanda, contenuto, azione e destinazione.
  3. ProvaModulo, conferma, CRM e assegnazione.
  4. DecidiLeggi gli esiti maturi e registra la modifica.

Associa a ogni fase un contenuto e un’azione

Puoi usare scoperta, comprensione, valutazione, azione e continuità come nomi di lavoro. TOFU, MOFU e BOFU indicano rispettivamente la parte iniziale, intermedia e finale del funnel: sono raggruppamenti delle fasi. I contenuti necessari emergono dalle domande a cui il cliente deve rispondere.

Fase e domandaContenuto nell’esempio CRMAzione e destinazione
Scoperta: perché perdiamo il seguito dei contatti?Articolo su richieste dimenticate e fogli non aggiornati, raggiunto da ricerca o social.Leggere il confronto fra foglio condiviso e CRM.
Comprensione: che cosa cambierebbe nel nostro lavoro?Confronto con un esempio di assegnazione e promemoria; link alla pagina del servizio.Verificare requisiti, inclusioni e modalità di avvio.
Valutazione: il servizio è adatto al nostro studio?Pagina con pubblico servito, perimetro, costi comunicabili e una dimostrazione del processo. Usare casi reali solo se disponibili e verificabili.Richiedere una demo indicando dimensione dello studio e necessità.
Azione: che cosa succede dopo la richiesta?Conferma con tempi di risposta e argomenti della demo; vendite verifica la qualifica e concorda l’appuntamento.Svolgere la demo e, se pertinente, ricevere una proposta con attività, prezzo e tempi.
Continuità: come avviamo il lavoro dopo la firma?Riunione iniziale, elenco dei dati da preparare e calendario della formazione.Assegnare il referente e completare il primo uso concordato del CRM.

Una persona che cerca già un fornitore può arrivare direttamente alla pagina del servizio. Mantieni accessibile la richiesta di demo senza obbligarla a scaricare una risorsa o a leggere tutti gli articoli. Amazon Ads descrive il funnel come modello delle fasi di acquisto; i passaggi specifici vanno adattati all’offerta e al comportamento osservato. Approfondisci il modello del funnel di marketing.

Un lead magnet serve quando un contenuto intermedio aiuta a preparare la decisione e c’è un motivo per proseguire il contatto. Per progettarlo, usa la guida su come creare un lead magnet. Nel percorso CRM dell’esempio, il confronto è pubblico e la richiesta di demo è l’unico modulo.

Collega messaggio, pagina e passaggio alle vendite

Per ciascun ingresso controlla che la destinazione mantenga la promessa: un contenuto sui contatti dimenticati deve portare al confronto pertinente; una ricerca di un fornitore può portare alla pagina del servizio. Registra fonte e campagna con una convenzione stabile, per esempio utm_source=newsletter, utm_medium=email e utm_campaign=crm_studi. Per questi parametri usa etichette di campagna, senza nomi, email o altri dati personali.

Prepara la pagina con destinatari, problema risolto, inclusioni, condizioni di acquisto e un invito principale coerente. Il modulo dell’esempio chiede il contatto del referente, dimensione dello studio e necessità; ogni campo deve servire alla risposta o alla qualifica. La conferma comunica il passo successivo e un tempo di risposta che il team può mantenere.

  1. Conserva il contesto

    Il sistema registra offerta, origine disponibile, data e codice della richiesta; il CRM conserva i dati necessari al ricontatto e le preferenze applicabili.

  2. Assegna la richiesta

    Vendite riceve una notifica, un responsabile e una scadenza. Per l’esempio proponiamo presa in carico entro un giorno lavorativo: è un accordo operativo da verificare con il team.

  3. Registra la qualifica e l’appuntamento

    Il responsabile applica i criteri concordati, annota il motivo di esclusione o concorda la demo. Distingue appuntamento prenotato, annullato e realmente svolto.

  4. Restituisci l’esito

    Vendite registra proposta, firma, perdita o pratica ancora aperta con le rispettive date. Dopo la firma, assegna il cliente a chi avvia il servizio.

Il primo sistema può usare pagina, modulo e registro condiviso con accessi appropriati. Aggiungi automazioni quando servono a rispettare scadenze o a gestire il volume: conferme, assegnazioni e promemoria devono avere un responsabile anche in caso di errore.

Definisci eventi, unità di conteggio e denominatori

Separa la misurazione del sito dagli esiti commerciali. Una sessione è una visita, una richiesta è un record e un cliente è un’azienda o una persona secondo la regola scelta. Scrivi sempre che cosa conti: le visite ripetute della stessa persona non diventano automaticamente nuovi potenziali clienti.

PassaggioQuando si registraUnità e regola
Ingresso nella pagina dell’offertaLa pagina viene visualizzata.Sessioni osservabili con almeno una visualizzazione; stesso perimetro di date, offerta e filtri.
Avvio del moduloPrima interazione con un campo.Sessioni con avvio, contate una volta. Definire l’evento e provarlo prima del lancio.
Richiesta ricevutaIl sistema accetta l’invio e crea il record.Sessioni con invio riuscito per il sito; richieste valide e senza duplicati nel CRM. Un clic sul pulsante non basta.
Richiesta qualificataVendite conferma tutti i criteri.Richieste qualificate / richieste valide della stessa coorte. Conservare data e motivo.
Demo svoltaL’incontro è avvenuto.Richieste con demo svolta / richieste qualificate della stessa coorte; una sola demo per richiesta nel tasso.
Nuovo clientePrimo contratto firmato.Nuovi clienti / richieste con demo svolta della stessa coorte. Escludere rinnovi e contare una sola acquisizione per azienda.

Mantieni le date di ogni passaggio, non solo lo stato attuale. Se più richieste appartengono alla stessa azienda, collegale alla stessa opportunità e stabilisci prima quale richiesta origina l’acquisizione. Registra a parte spam, prove, duplicati e acquisizioni entrate da percorsi diversi. Non forzare questi casi nel funnel chiuso.

Per controllare il tratto web in GA4: apri Esplora, crea un’Esplorazione del funnel e aggiungi le condizioni degli eventi già raccolti. Un funnel chiuso richiede l’ingresso dal primo passaggio; uno aperto consente ingressi successivi. Usa passaggi indiretti se ammetti azioni intermedie e imposta il tempo massimo coerente con il percorso. GA4 conta utenti nella sequenza: i suoi totali non equivalgono automaticamente alle sessioni del report web o alle aziende del CRM. Documentazione dell’Esplorazione del funnel.

Confronta sito e CRM solo quando puoi riconciliare i record in modo legittimo e documentato. Restrizioni di raccolta, dispositivi diversi o identificatori mancanti possono lasciare una parte dei percorsi non collegabile. Riporta quanti record riesci a collegare; evita un tasso complessivo se le unità o la copertura non coincidono.

Esempio completo: volumi, conversioni e costi

La simulazione usa le sessioni sulla pagina dell’offerta dal 1° al 30 giugno. Le 60 sessioni con invio generano ciascuna una richiesta valida di un’azienda nuova e distinta; non ci sono duplicati o ingressi esterni. Questa corrispondenza è un’ipotesi dell’esempio, da verificare nei propri dati. Le sessioni con invio sono tutte comprese fra quelle con avvio del modulo.

PassaggioQuantità simulataConversione rispetto al passaggio precedente
Sessioni sulla pagina dell’offerta1.200Base del tratto web
Sessioni con avvio del modulo120120 / 1.200 = 10%
Sessioni con richiesta ricevuta6060 / 120 = 50%
Richieste qualificate3636 / 60 = 60%
Richieste con demo svolta2424 / 36 = 66,67%
Nuovi clienti entro 30 giorni dalla richiesta66 / 24 = 25%

Il tasso web dalla pagina all’invio è 60 / 1.200 = 5%; il tasso commerciale da richiesta a cliente è 6 / 60 = 10%. Il primo riguarda sessioni, il secondo richieste. Nelle 24 richieste escluse dalla qualifica, 14 aziende sono fuori pubblico, 6 prevedono di valutare il progetto oltre i tre mesi e 4 non forniscono le informazioni necessarie. Dei 36 qualificati, 8 non fissano la demo e 4 non si presentano. Delle 24 demo svolte, 6 portano alla firma, 10 a una perdita e 8 restano aperte al giorno 30. Tutti questi esiti sono simulati.

Costo del periodo simulatoImportoCome leggerlo
Pubblicità1.800 €Spesa pubblicitaria riferita al perimetro della simulazione.
Produzione di pagina e contenuti900 €Costo assegnato per intero a questo primo ciclo.
Gestione e misurazione300 €Lavoro e strumenti attribuiti al ciclo.
Lavoro commerciale1.600 €32 ore a un costo interno ipotetico di 50 €/ora.
Totale di acquisizione4.600 €1.800 + 900 + 300 + 1.600.
Costo per richiesta valida, solo pubblicità30 €1.800 / 60.
Costo completo per richiesta valida76,67 €4.600 / 60, arrotondato.
Costo completo per nuovo cliente766,67 €4.600 / 6, arrotondato.

Supponi un margine di 1.200 € per primo contratto, dopo i costi di erogazione e prima dell’acquisizione. Se l’impresa vuole conservarne almeno 400 €, può destinare al massimo 800 € all’acquisizione. I 766,67 € simulati rispettano quel vincolo e lasciano circa 433,33 € per cliente. Sui sei clienti, il margine disponibile per ulteriori costi di acquisizione è soltanto 200 €: 6 × 800 − 4.600. Rinnovi, insoluti o costi non inclusi richiedono un nuovo calcolo.

Controlla anche la capacità: 60 qualifiche da 10 minuti richiedono 10 ore; 24 demo da 45 minuti richiedono 18 ore. Nell’esempio si aggiungono 4 ore per proposte e ricontatti, per un totale di 32 ore commerciali e 1.600 €. Con 32 ore disponibili la capacità è già impegnata: verifica i tempi effettivi prima di aumentare gli ingressi.

Confronta richieste che hanno avuto lo stesso tempo

Una coorte è il gruppo entrato nel periodo scelto. Per l’esempio assegna ogni richiesta a giugno e osserva qualifica, demo e firma entro 30 giorni dalla sua creazione. Anche le pratiche perse o ancora aperte rimangono nei denominatori previsti. La richiesta del 30 giugno raggiunge il giorno 30 il 30 luglio: solo allora l’intera coorte ha completato la finestra.

Ricostruisci gli esiti dalle date: una firma arrivata al giorno 40 non entra nel tasso a 30 giorni, ma si registra negli esiti successivi. Per confrontare la coorte del 1°-31 luglio con giugno alla stessa età, attendi il 30 agosto e usa gli stessi filtri e criteri di imputazione dei costi. Due clienti già firmati a metà luglio non bastano a giudicare l’intero mese.

I 30 giorni sono una scelta didattica. Se il ciclo di vendita richiede più tempo, usa una finestra che permetta di osservare gli esiti e mantienila nei confronti. Controlla comunque subito errori del modulo, notifiche fallite e richieste non assegnate: la maturazione commerciale non giustifica lasciare un guasto aperto.

Metti in funzione il funnel con un piano e una prova

Questo piano iniziale di due settimane è una proposta per un percorso semplice con offerta e materiali già disponibili. Assegna i nomi reali ai ruoli e concorda le scadenze; se mancano prove, pagina o integrazione CRM, aggiungi il tempo necessario prima di fissare il lancio.

QuandoResponsabile e attivitàProva per procedere
Giorni 1-2Marketing e vendite compilano pubblico, offerta, qualifica, risultato, capacità e tempo di risposta.Un perimetro approvato e un responsabile per ogni passaggio.
Giorni 3-5Contenuti e sviluppo collegano ingressi, pagina, modulo e conferma; vendite prepara qualifica e seguito.Ogni promessa ha una destinazione e un’azione coerente.
Giorni 6-8Sviluppo e responsabile dati verificano eventi, duplicati, notifiche e date nel CRM.Registro delle prove completato e discrepanze spiegate.
Giorni 9-10Marketing e vendite eseguono le sei prove sotto, correggono i guasti e approvano l’avvio.Tutti i casi attesi funzionano; errori bloccanti chiusi.
Dopo l’avvioVendite controlla ogni giorno lavorativo le richieste da assegnare; marketing verifica settimanalmente volumi e qualità.Decisioni registrate; lettura economica alla maturazione della coorte.

Esegui sei prove in un ambiente autorizzato, con dati sintetici e senza inviare messaggi a persone reali: invio valido da desktop e da mobile, campo obbligatorio mancante sui due dispositivi, doppio invio da desktop e richiesta fuori pubblico da mobile. Sono 2 + 2 + 1 + 1 = 6 casi iniziali; non coprono ogni browser o integrazione.

  • Invio valido: una conferma, una richiesta nel CRM, un responsabile e la notifica prevista; contatori coerenti con l’invio riuscito.
  • Campo mancante: errore leggibile accanto al campo; nessuna richiesta accettata o falsa conversione.
  • Doppio invio: nessuna acquisizione duplicata; eventuali record aggiuntivi collegati o esclusi secondo la regola concordata.
  • Fuori pubblico: richiesta registrata, motivo di esclusione e seguito appropriato; non contata come qualificata.
  • Per ogni caso: data, dispositivo, dati sintetici usati, atteso, osservato, codice prova, responsabile e correzione; ripetere il caso corretto e un invio valido prima dell’avvio.

Usa il registro per decidere che cosa correggere

Verifica prima che il conteggio sia corretto. La percentuale più bassa non identifica da sola il problema: nell’esempio, 6 firme su 24 demo e 60 invii su 1.200 sessioni misurano azioni e unità diverse. Collega il segnale a un’ipotesi verificabile e alla qualità finale delle richieste.

Segnale nell’esempio simulatoVerifica da fareDecisione e criterio di lettura
60 invii su 120 avvii del modulo.Controllare errori per dispositivo, campi richiesti e corretto invio; provare il percorso con dati sintetici.Correggere i guasti confermati. Se si semplifica il modulo, confrontare anche qualifica e clienti della nuova coorte.
14 aziende fuori pubblico su 60 richieste valide.Rileggere promesse e pubblico indicato nelle fonti d’ingresso e nella pagina; classificare tutte le esclusioni.Se il perimetro è omesso, esplicitarlo. Verificare poi se diminuiscono le richieste fuori pubblico senza perdere quelle qualificate.
4 assenze fra 36 richieste qualificate.Controllare consegna della conferma, fuso orario, possibilità di annullare e promemoria.Riparare gli errori trovati; valutare demo svolte e costi del seguito, senza attribuire tutte le assenze alla stessa causa.
8 pratiche aperte dopo 24 demo al giorno 30.Leggere obiezioni, tempi dichiarati e date dei ricontatti nel CRM.Mantenere il tasso a 30 giorni confrontabile e osservare separatamente gli esiti successivi; non chiamarle automaticamente perse.

Per ogni rilievo scrivi una riga: “ID | coorte e data di lettura | fonte o file | unità, quantità e denominatore | osservazione | ipotesi | azione | responsabile | scadenza | criterio di chiusura | esito e decisione successiva”. Se mancano dati, indica chi li recupera e quando: il rilievo resta aperto.

Esempio di riga compilata: “F02 | giugno, lettura 30 luglio | CRM, motivi di esclusione | 14 aziende fuori pubblico / 60 richieste | verificare se pagina e ingressi dichiarano 5-20 persone | marketing controlla i materiali entro 3 giorni lavorativi | correggere le omissioni confermate e riprovare il percorso | chiusura tecnica con URL e prova; decisione commerciale dopo la nuova coorte matura”. È una proposta operativa simulata: i tre giorni vanno concordati con chi svolge il lavoro.

Modifica una causa plausibile alla volta quando vuoi interpretarne l’effetto; registra comunque cambi di prezzo, pubblico, budget o venditore. Una coorte successiva migliore non dimostra da sola che la modifica sia la causa. Per un confronto controllato servono un disegno sperimentale e dati adeguati alla domanda.

Scarica la scheda per progettare e gestire il funnel

La scheda stampabile ha tre pagine: perimetro e mappa del percorso; eventi, coorte, costi e sei prove iniziali; registro di una decisione da duplicare. Compilala con marketing e vendite prima del lancio, poi conserva i riferimenti ai file di prova. Usa codici nei materiali condivisi e tieni i dati personali nei sistemi autorizzati.

Se vuoi affidare a Qreativa progettazione, pagine e collegamento con il processo commerciale, consulta il servizio di strategia per funnel di marketing.

Scarica mappa, prove e registro del funnel (PDF, 3 pagine)

Domande frequenti sui funnel di marketing

Si può creare un funnel senza pubblicità a pagamento?

Sì. Il primo ingresso può arrivare da ricerca organica, contenuti, partnership o contatti già acquisiti. Registra anche il tempo di produzione e gestione: l’assenza di spesa pubblicitaria non rende nullo il costo di acquisizione.

Che cosa cambia per un ecommerce?

La sequenza commerciale può essere pagina prodotto, aggiunta al carrello, checkout e acquisto confermato. Definisci se conti utenti, sessioni o ordini; separa nuovi clienti, riacquisti e rimborsi. La conferma dell’ordine e l’assistenza sostituiscono i passaggi di qualifica e demo quando la vendita è diretta.

Come gestire telefonate e richieste che saltano la landing page?

Registrale nel CRM con origine disponibile e data, senza inserirle a forza nella sequenza chiusa della landing. Puoi analizzarle in un percorso distinto o in un funnel aperto, dichiarando la regola di ingresso. Per i totali aziendali elimina le acquisizioni duplicate tra i percorsi.

Qual è un buon tasso di conversione del funnel?

Un tasso è utile se riguarda un passaggio definito, la stessa unità di conteggio e una coorte con tempo sufficiente. Per decidere, confrontalo con il tuo storico omogeneo, la qualità degli esiti e il costo sostenibile per cliente. Le percentuali dell’esempio sono simulate e non costituiscono obiettivi di mercato.

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